REGOLE DEL GIOCO HOCKEY IN
LINEA Versione ufficiale FIRS-CIRILH
– Torrevieja (Spagna) giugno
2001 REGOLAMENTO GARE
CAMPIONATI Versione ufficiale FIHP-ST
HOCKEY – Roma aprile 2002
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INDICE
ARTICOLI | |
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Sezione I – IL
CAMPO DA GIOCO |
SEZIONE VI - FALLI E RELATIVE
SANZIONI |
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Articolo 1-Il campo da gioco |
Articolo 38- Offese agli ufficiali di gara e
cattiva condotta |
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Articolo 2-La porta |
Articolo 39-Sistemazione dell’abbigliamento e
attrezzi |
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Articolo 3- Area di porta |
Articolo 40- Falli Volontari |
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Articolo 4- Punti di ingaggio |
Articolo 41- Carica alla
balaustra |
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Articolo 5- Le panchine dei
giocatori |
Articolo 42- Stecca spezzata |
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Articolo 6- Le panchine delle
penalità |
Articolo 43- Carica
scorretta |
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Articolo 7 - Area dell’arbitro |
Articolo 44-Scontro |
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Articolo 8- Dispositivo di segnalazione e di
cronometraggio |
Articolo 45-Ferite volontarie
all’avversario |
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Articolo 46-Ritardare il
gioco |
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SEZIONE II – LE
SQUADRE |
Articolo 47-Gomitate e
ginocchiate |
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Articolo 9- Composizione della
squadra |
Articolo 48-Ingaggio |
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Articolo 10– Il capitano della
squadra |
Articolo 49-Fermare il disco |
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Articolo 11- Formazione dei
giocatori |
Articolo 50-Colluttazione |
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Articolo 12- Formazione all’inizio
dell’incontro |
Articolo 51-Goal e assist |
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Articolo 13- Sostituzione dei
giocatori |
Articolo 52-Comportamento
volgare |
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Articolo 14- Giocatori
infortunati |
Articolo 53-Tenere il disco con le
mani |
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Articolo 54-Stecche alte |
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SEZIONE III -
EQUIPAGGIAMENTO |
Articolo 55-Trattenuta (di un
avversario) |
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Articolo 15- I bastoni |
Articolo 56- Aggancio (col
bastone) |
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Articolo 16- I pattini |
Articolo 57- Disturbo |
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Articolo 17-l’equipaggiamento del
portiere |
Articolo 58-Intereferenza da parte degli
spettatori |
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Articolo 18-Equipaggiamento
protettivo |
Articolo 59-Scontro da
dietro |
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Articolo 19- Equipaggiamento
pericoloso |
Articolo 60-Calciare il disco |
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Articolo 20- Il disco |
Articolo 61-Abbandonare la panchina dei giocatori
o delle penalità |
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Articolo 21- Le uniformi |
Articolo 62-Danni fisici agli ufficiali di
gara |
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Articolo 22-Controllo della
divisa |
Articolo 63-Gesti o linguaggio
osceno |
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Articolo 64-Disco fuori dall’area di gioco o
ingiocabile |
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SEZIONE IV -
PENALITA’ |
Articolo 65-Il disco deve essere sempre tenuto in
movimento |
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Articolo 23-Penalità |
Articolo 66-Disco non in vista e disco non
valido |
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Articolo 24-Penalità minore |
Articolo 67-Rifiuto di cominciare il gioco e
perdita della partita |
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Articolo 25- Penalità maggiore |
Articolo 68-Colpi violenti (con la
stecca) |
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Articolo 26- Penalità di cattiva
condotta |
Articolo 69-Arpionare e colpire con il pomolo
della stecca |
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Articolo 27-Penalità di partita |
Articolo 70-Inizio del gioco e
tempi |
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Articolo 28- Penalità di rigore |
Articolo 71-Lancio della
stecca |
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Articolo 29- Penalità del
portiere |
Articolo 72 – Tempi di gioco ed
interruzioni |
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Articolo 30-Penalità differite |
Articolo 73-Pareggi |
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Articolo 31-Segnalazione delle
penalità |
Articolo 74-Sgambettare |
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Articolo 75- Violenza non
necessaria |
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SEZIONE V - UFFICIALI DI
GARA |
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Articolo 32 – Arbitri |
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Articolo 33
- Compiti degli
arbitri |
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Articolo 34-Arbitri per i goal ( facoltativo)
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Articolo 35-Cronometrista delle
penalità |
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Articolo 36-Segnapunti
ufficiale |
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Articolo 37-Cronometrista della
partita |
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REGOLE DEL
GIOCO
Sezione
I – CAMPO DI GIOCO
a)
L’hockey
in linea deve essere giocato su di un pavimento di legno, di asfalto, di
cemento, di mattonelle apposite per lo sport o su di una superficie
appropriata approvata all’atto dell'omologazione.
b)
La pista
deve essere tracciata in base ai diagrammi allegati a queste regole,
tenendo in considerazione le esatte dimensioni indicate. Non è necessario
che sulla pista siano tracciate le classiche linee blu e rosse in quanto
nell’hockey in linea tutta la pista è zona di gioco, senza, quindi,
l’obbligo di dover eseguire ingaggi a causa di azioni di fuorigioco.
c)
Le
dimensioni della pista possono variare dai 20 ai 30 metri in larghezza e
dai 40 ai 60 metri in lunghezza, in modo che sia rispettata la proporzione
di 1 a 2.
d)
La pista
deve avere gli angoli arrotondati in modo da tenere facilmente in gioco il
disco.
e)
La pista
deve essere recintata nei suoi quattro lati da una balaustra di metallo o
di materiale sintetico alta almeno 120 centimetri. Lungo i lati minori
deve essere installata una rete di protezione, anche mobile, tale da
costituire, unitamente alla recinzione stessa ed in aggiunta a questa, una
barriera la cui altezza complessiva raggiunga almeno i 4
metri.
f)
Le gare
possono essere disputate su piste coperte o scoperte, con luce artificiale
o naturale. Le piste, dove si disputano incontri con luce artificiale,
devono essere illuminate uniformemente con un’intensità minima di 800
lux.
g)
Le gare di
attività internazionale devono essere disputate su piste che siano il più
vicino possibile alle dimensioni massime permesse.

La porta consiste in una gabbia rettangolare di
metallo con un’altezza interna di cm 105, una larghezza interna di cm 170
e deve corrispondere al diagramma allegato. La cornice della porta deve
essere fatta con tubi di acciaio galvanizzato da 3 pollici di diametro. Le
parti superiore, posteriore e laterali della porta devono essere chiuse da
una rete molto resistente, la cui maglia, in fibra vegetale o sintetica,
deve essere fitta abbastanza da non consentire la fuoriuscita del disco.
Reti metalliche non sono permesse.
Una rete libera deve essere appesa nella parte
superiore della porta ad una profondità di cm 45 dalla traversa. Questa
rete, di trama più sottile rispetto a quella esterna, deve avere una
larghezza massima di cm 180 ed un’altezza di cm 110; essa deve essere
sospesa all’interno della porta in modo da evitare il rimbalzo del disco
in pista una volta che è entrato nella porta. Questa rete deve essere di
colore bianco e deve stare appesa solo nella parte superiore, in modo da
potersi muovere liberamente sulla superficie della pista parallelamente ai
pali della porta.
I pali e la traversa devono essere dipinti di
colore arancione fluorescente mentre tutte le altre parti della gabbia
devono essere dipinte di bianco.

Le porte sono poste l’una di fronte all’altra,
alle due estremità della pista con le parti aperte delle gabbie che si
fronteggiano. La distanza, fra la linea di porta e la fine della pista,
deve andare da un minimo di m 2,70 ad un massimo di m 4,50. Nelle gare di
attività nazionale, invece, la misura minima è di :
M 2,70 per le piste 20 X
40,
M 3,60 per le piste 25 X
50,
M 4,50 per le piste 30 X
60.
Nelle gare di attività nazionale, è consentito
l'utilizzo delle PORTE di hockey pista con l'esclusione della barra
trasversale a terra
a)
Davanti
alla linea di porta deve essere segnata con una linea rossa, larga da cm.
5 a cm 8, “l’area di porta”.
b)
Questa
linea deve estendersi ad angolo retto partendo da un punto della linea di
porta, cm 30 ai lati di ogni palo, per una distanza di m 1.2. Una linea
parallela alla linea di porta deve fungere da collegamento tra queste due
linee in modo da formare un rettangolo.
c)
In campo
nazionale, è ammessa l’area di porta consistente in un semicerchio con
raggio di 150/180 cm. (bordo esterno della linea).

a)
Un punto
d’ingaggio, del raggio di cm 22,50, deve essere segnato nell’esatto centro
della pista. Attorno deve essere segnato un cerchio del raggio di metri 3.
Il gioco deve iniziare con un ingaggio su questo punto (ciò vale anche per
l’inizio del secondo tempo e dell’eventuale tempo supplementare) e dopo
ogni goal.
b)
Altri due
punti di ingaggio devono essere segnati in entrambe le zone di fondo, come
di seguito indicato:
-
A metri 6
dalla linea di porta se campo 30 X 60 e a metri 4,5 dalla
balaustra;
-
A metri
4,5 dalla linea di porta se campo 20 X 40 e a metri 4,5 dalla
balaustra.
Attorno deve essere segnato un cerchio del
raggio di metri 3.
c)
Due punti
d’ingaggio ideali sono localizzati ai lati DEL punto d’ingaggio CENTRALE,
direttamente in linea con i punti d’ingaggio situati nelle zone di
fondo.
Art.
5 - Le panchine dei giocatori
a)
Ogni pista
deve avere posti a sedere o panchine per ogni squadra, conosciute come
“Panchine dei Giocatori”. Le panchine devono essere piazzate,
possibilmente, ai lati della pista di gioco, in una zona neutrale il più
vicino possibile al centro della pista e, per convenienza, allo
spogliatoio. Ad esse potranno accedere le persone abilitate in conformità
a quanto previsto al riguardo dall'art. 29) Recinto Riservato del
R.G.C.
b)
Le due
squadre inizieranno dalla parte opposta alla loro panchina che non sarà
cambiata alla fine di ogni periodo di gioco. Le squadre cambieranno campo
dopo ogni tempo regolamentare o supplementare.
c)
Solo ai
giocatori in divisa, al dirigente accompagnatore, al medico,
all’allenatore, all'aiuto allenatore e all'attrezzista è permesso di
occupare le panchine dei giocatori.
d)
Durante il
gioco, gli occupanti la panchina devono limitarsi all'uso della zona ad
essi destinata. La penalità assegnata per la violazione di questa regola è
la “Penalità minore di panchina”.
Ogni pista
deve avere posti a sedere o panchine conosciute come “Panchine di
penalità”. Al riguardo, vedi l'art. 30) Recinto Ufficiale del
R.G.C.
Un’area,
dalla forma semi circolare con 3 metri di raggio, deve essere segnata, con
una linea larga da cm. 5 a cm 8, sul pavimento, immediatamente di fronte
alla panchina dei cronometristi.
Ai
giocatori è proibito entrare in quest’area durante le interruzioni di
gioco senza il permesso dell’arbitro.
Art. 8 -
Dispositivo di segnalazione e di cronometraggio
Ogni pista
deve essere dotata di un adatto dispositivo per la misurazione del tempo e
delle penalità che sarà utilizzato dal
cronometrista.
Deve,
inoltre, essere fornita di tabellone elettronico segnatempo e segnapunti.
Per gli obblighi, inerenti ad ogni tipologia di manifestazione, occorre
osservare quanto stabilito al riguardo dalle annuali Disposizioni
Organizzative per lo svolgimento dell'attività Federale, emanate dalla
Commissione di Settore Hockey.
SEZIONE
II – LE SQUADRE
Art. 9 -
Composizione della squadra
a)
Una squadra
in pista non deve essere formata da più di 4 giocatori e da un
portiere.
b)
Il roster
(elenco giocatori) della squadra deve contenere da un minimo di 6
giocatori di movimento e 2 portieri ad un massimo di 14 giocatori di
movimento e 2 portieri. (non sono, pertanto, ammessi 15 giocatori di
movimento ed 1 portiere).
Per gli
obblighi inerenti ad ogni tipologia di manifestazione, occorre osservare
quanto stabilito al riguardo dalle annuali Disposizioni Organizzative per
lo svolgimento dell'attività Federale, emanate dalla Commissione di
Settore Hockey.
Art. 10 –
Il capitano della squadra
a)
Ogni
squadra deve nominare un Capitano e, al massimo, tre vice capitani. A
parte quanto già previsto al riguardo dagli articoli n. 41) Capitano della
squadra e n. 42) Compiti del Capitano del R.G.C., si precisa che solo il
Capitano o in sua assenza uno dei vice capitani hanno il privilegio di
potersi rivolgere all’arbitro, chiedendo delucidazioni sulle decisioni
assunte.
b)
Nessun
portiere può fungere da capitano o da vice capitano.
c)
Il capitano
deve avere stampata una lettera “C” ed i vice capitani una lettera “A”, di
circa 8 cm. Di altezza, di colore contrastante con quello della maglia e
in posizione ben visibile all’altezza del pettorale destro della maglia.
d)
L’arbitro e
il cronometrista devono essere messi al corrente, prima dell’inizio del
gioco, del nome del capitano e dei vice capitani.
e)
Solo il
capitano o in sua assenza i vice capitani presenti sulla pista, al momento
dell’interruzione del gioco, hanno la possibilità di chiedere all'arbitro
spiegazioni in merito alle decisioni assunte. Ad ogni giocatore che si
alza dalla panchina e protesta o interviene contro l’arbitro, per
qualsiasi motivo, deve essere assegnata una penalità per cattiva
condotta.
f)
Il capitano
della squadra deve firmare il rapporto ufficiale di gara al termine della
gara così come fa l’arbitro per verificare l’esattezza dei dati riportati.
Nelle gare di attività nazionale, questa regola non si
applica.
g)
Una
protesta relativa ad una penalità non rientra nel punto “Interpretazione
del regolamento”, pertanto al Capitano o vice capitano che ha fatto tale
protesta deve essere inflitta una penalità di cattiva
condotta
Art. 11 -
Formazione dei giocatori
a)
Quindici
minuti prima dell’inizio di ogni gara, il dirigente accompagnatore o
l’allenatore, di ogni squadra, deve presentare il roster dei giocatori,
con l'indicazione del numero di maglia dei tesserati partecipanti alla
gara (con inclusione anche dei nominativi dei "non giocatori" che potranno
accedere al recinto riservato). Tale elenco, una volta iniziata la gara,
non potrà più subire modifiche di sorta. Vedi al riguardo quanto previsto
dal R.G.C.
b)
Ad ogni
squadra è concesso di avere al massimo un portiere in pista. Il portiere
può essere sostituito da un altro giocatore di movimento. Questi, però,
non può avere i privilegi di un portiere.
c)
Il portiere
di riserva può sostituire solo il portiere titolare e non può fungere,
quindi, da giocatore di movimento.
Art. 12 -
Formazione all’inizio dell’incontro
a)
Prima
dell’inizio del gioco, il dirigente accompagnatore o l’allenatore deve
comunicare all'arbitro la formazione di partenza. Questa regola non si applica
nell'attività nazionale.
b)
Per
iniziare il gioco, ogni squadra deve avere in pista un portiere e 4
giocatori esterni. Se non vi è questo requisito, l’arbitro deve dichiarare
rinunciataria la squadra inadempiente.
Art. 13 -
Sostituzione dei giocatori
a)
Durante il
gioco, una squadra non può avere più di 5 giocatori in pista (incluso il
portiere).
b)
I giocatori
in pista possono essere sostituiti in ogni momento da quelli in panchina,
purché quello sostituito sia entro la distanza massima di 3 metri dalla
propria panchina.
c)
Un
giocatore sulla panchina di penalità che deve essere sostituito dopo avere
scontato la penalità deve recarsi presso la panchina della sua squadra
attraversando la pista prima di poter effettuare qualsiasi
sostituzione.
d)
Ogni
squadra deve posizionare sulla pista il corretto numero di giocatori
quando ciò è richiesto dall’arbitro. La squadra ospite deve essere la
prima a schierare sulla pista la formazione ad ogni interruzione di
gioco. Ad ogni squadra è
permesso un solo cambio di giocatori durante le interruzioni di
gioco.
e)
Se durante
una sostituzione, il giocatore che entra in pista (o quello che esce)
tocca, intenzionalmente, il disco con il bastone, con i pattini o le mani
o ha un contatto fisico con un giocatore avversario (che sta entrando o
uscendo dalla pista) presente sulla pista, gli deve essere assegnata una
penalità minore per “troppi giocatori in pista”. In ogni modo, se durante
il cambio, il giocatore è colpito accidentalmente dal disco non è
assegnata nessuna penalità e il gioco non deve essere
fermato.
f)
Se un
portiere lascia la porta per dirigersi verso la panchina per un cambio,
dovrà trovarsi entro 3 metri massimo dall’area della panchina prima che la
sostituzione possa avere luogo. Nel caso la sostituzione avvenisse
prematuramente e la squadra (che fa la sostituzione) ha il possesso del
disco, l’arbitro deve fermare il gioco immediatamente e comandare un
ingaggio o nel punto d’ingaggio centrale o in quello della zona di difesa,
della squadra che ha determinato l’interruzione. Se invece, la squadra,
autrice della non corretta sostituzione, non ha possesso del disco,
l’arbitro deve assegnare una penalità minore di panca per troppi giocatori
in campo.
g)
Per la
sostituzione dei giocatori durante un’interruzione del gioco, l’arbitro
che comanda l’ingaggio, assume la sua normale posizione pre-ingaggio e
conta mentalmente un intervallo di 5 secondi, in modo che la squadra
ospite possa effettuare le sostituzioni. Trascorso tale periodo, l’arbitro
deve alzare un braccio per indicare che la squadra ospite non può più
sostituire nessun giocatore e dare, così, alla squadra locale
l’opportunità di fare, a sua volta, le sostituzioni (se già non le ha
ancora fatte). Passati altri 5 secondi, l’arbitro dovrà abbassare il
braccio. Questo indica che la squadra locale non può più fare
sostituzioni. Se la squadra si appresta a fare una sostituzione dopo
l’intervallo assegnato, l’arbitro deve rimandare il giocatore alla
panchina. Altre infrazioni successive devono essere punite con una
penalità minore di panchina.
h)
Se negli
ultimi due minuti di tempo regolare della partita, si trovano in pista più
giocatori del numero consentito per cambio irregolare volontario e,
pertanto, dovrebbe essere assegnata una penalità minore di panchina, la
punizione sarà commutata in un tiro di rigore, senza però che sia
assegnata la penalità stessa.
i)
Per tutte
le infrazioni a quanto previsto dal presente articolo 13, è assegnata a
colui che ha commesso l'infrazione una penalità minore di
panchina.
Art. 14 -
Giocatori infortunati
a)
Quando un
giocatore, diverso dal portiere, si infortuna ed è costretto ad
abbandonare la pista, può essere sostituito senza che il gioco sia
interrotto.
b)
Se il
portiere si infortuna od è colto da malore deve essere pronto o a
riprendere immediatamente il gioco o ad essere sostituito dal portiere di
riserva: l’arbitro non accorderà nessuna ulteriore interruzione per
permettere al portiere infortunato od indisposto, di riprendere il gioco.
Se entrambi i portieri della squadra sono impossibilitati a giocare, la
squadra ha a disposizione 10 minuti per preparare e vestire, con la tenuta
di gioco, un altro giocatore che funga da portiere. In questo caso,
nessuno dei due già citati portieri potrà più partecipare alla gara. Al
portiere subentrante non è concesso alcun periodo di
riscaldamento.
c)
Il portiere
di riserva è soggetto a tutte le regole che disciplinano il suo
ruolo.
d)
Quando è
stata effettuata la sostituzione del portiere titolare, questi non potrà
riprendere la propria posizione fino alla successiva interruzione del
gioco.
e)
Se un
giocatore infortunato riceve una penalità minore, la squadra penalizzata
deve mandare un sostituto sulla panchina delle penalità prima che la
stessa sia scaduta. Il giocatore infortunato, sostituito sulla panchina delle
penalità da un altro giocatore, non può entrare in pista, a sostituire un
altro giocatore, sintanto che la sua penalità è scaduta. Per ogni
violazione di questa regola è assegnata una penalità minore di panchina.
f)
Quando un
giocatore si infortuna e non può continuare a giocare o andare presso la
sua panchina, il gioco non dovrebbe essere fermato fino a quando la
squadra dell’infortunato non abbia acquisito il possesso del disco. Se la
squadra del giocatore infortunato è in possesso del disco, al momento
dell’infortunio, il gioco deve essere immediatamente fermato a meno che la
sua squadra stia per segnare un goal.
g)
Un
giocatore, diverso dal portiere, il cui infortunio appare così grave da
esigere un’interruzione del gioco, non potrà successivamente partecipare
al gioco fino al completamento del successivo
ingaggio.
h)
Nel caso in
cui sia ovvio che il giocatore ha subito un grave infortunio, l’arbitro
può fermare il gioco immediatamente senza preoccuparsi di chi abbia il
possesso del disco in quel momento.
SEZIONE
III - EQUIPAGGIAMENTO
Art. 15 - I
bastoni
a)
I bastoni
devono essere fatti, secondo lo stile dell’hockey su ghiaccio, di legno o
di altro materiale approvato e non devono avere sporgenze. Nastro adesivo,
di qualsiasi colore, può essere avvolto attorno alla lama con lo scopo di
rinforzarla e di avere un migliore controllo del
disco.
b)
Il bastone
non deve eccedere m 1,50 in lunghezza, partendo dall’angolo esterno fino
all’estremità del manico, e non più di cm 32 dall’angolo esterno fino
all’estremità della pala. La curvatura della lama del bastone non deve
essere ristretta. La lama del bastone dei giocatori di movimento deve
essere larga, in ogni punto, da un minimo di cm 5 ad un massimo di cm 9.
c)
La lama del
bastone del portiere non deve superare in larghezza, in ogni punto, i cm
13 eccetto che all’angolo, dove non deve superare in larghezza i cm 14; il
suo bastone, inoltre, non deve superare i cm 39 tra l’angolo esterno del
bastone e l’estremità della pala. La lunghezza del bastone del portiere,
dall’attaccatura del manico fino all’angolo esterno, non deve superare i
cm 61.
d)
Una
penalità minore deve essere assegnata ad ogni giocatore, incluso il
portiere, che usi un bastone non conforme alle
regole.
Art. 16 - I
pattini
a)
I pattini
che vanno usati sono solo quelli in linea e sono costituiti da 3 o 4
ruote. Se i pattini sono stati costruiti per avere 4 ruote, tutte e 4
devono essere in loco. Tutti i bulloni e gli assi delle rotelle devono
essere coperti da un materiale protettivo per non ferire gli altri
giocatori o rovinare la superficie della pista.
b)
I pattini
non possono avere freni.
c)
Una
penalità minore deve essere assegnata ad ogni giocatore, incluso il
portiere, che usi pattini non conformi alle regole.
Art. 17 -
l’equipaggiamento del portiere
a)
Con
l’eccezione dei pattini e dei bastoni, tutto l’equipaggiamento, indossato
dal portiere, deve essere costruito solamente per la protezione della
testa e del corpo e non deve includere nessun indumento o dispositivo che
possa costituire un indebito aiuto per il portiere. I lacci o la rete o
altre materiale, che uniscono il pollice e l’indice del guanto del
portiere o qualunque armatura, tasca o borsa, creata da questo materiale
non deve superare la minima quantità di materiale necessario a riempire lo
spazio tra il pollice e l’indice quando questi sono estesi e
distesi.
1.
Imbottiture
protettive attaccate sul dorso, o formanti parte dei guanti del portiere,
non devono superare cm 20 in larghezza e cm 40 in
lunghezza.
2.
Il
grembiule addominale che si estende oltre le cosce o al di fuori dei
pantaloni è proibito.
b)
Il portiere
deve indossare, in ogni momento della partita, conchiglia (per i giocatori
di sesso maschile), casco protettivo, pettorina protettiva, paracollo,
pantaloni imbottiti, guanti da portiere regolamentari (imbottiture non
modificate da portiere di hockey su ghiaccio che non devono superare cm 30
di ampiezza) ed una maschera di protezione CHE COPRA INTERAMENTE LA NUCA
per la faccia o un casco con visiera attaccata. Se il portiere indossa
protezioni per l’avambraccio, queste devono essere soffici, flessibili e
conformi all’avambraccio stesso. Ogni equipaggiamento regolamentare di
hockey su ghiaccio è accettabile.
c)
I gambali
indossati dai portieri non devono eccedere cm 30 di ampiezza massima
(misurati quando sono allacciati alla gamba) e non devono essere alterati
in nessun modo
d)
Una
penalità minore deve essere assegnata al portiere colpevole di usare o
indossare un equipaggiamento illegale. (Riferimento all'art.
24)
Art. 18 -
Equipaggiamento protettivo
a)
L'arbitro è
tenuto a fare rispettare le regole e provvedere alle sanzioni appropriate;
egli non potrà, quindi, permettere al giocatore che indossa abbigliamento
non conforme al regolamento di partecipare al gioco. Tutto
l’equipaggiamento protettivo, eccetto i guanti, il casco e i gambali, deve
essere completamente sotto la divisa. Rattoppi di pelle sui gomiti nella
parte esterna della maglia sono proibiti. Dopo un avvertimento l’arbitro
deve assegnare una penalità minore al giocatore che trasgredisce questa
regola.
b)
Tutti i
giocatori devono indossare caschi omologati, con cinghie correttamente
allacciate al mento.
c)
Tutti i
giocatori di movimento devono indossare guanti da hockey omologati,
parastinchi, paragomiti, ginocchiere e pantaloni imbottiti. Quelli di
sesso maschile devono indossare conchiglie
protettive.
d)
Sono
ammessi, ma non sono obbligatori, il paradenti, la protezione per il viso
e la pettorina.
e)
Gli
occhiali indossati devono avere lenti di plastica e non di vetro nella
montatura.
f)
Una
penalità minore deve essere assegnata per la violazione di queste regole
riguardanti l’equipaggiamento protettivo.
g)
Per i
ragazzi al di sotto dei 18 anni è obbligatorio giocare con una maschera
protettiva intera per il viso, siano essi portieri o giocatori di
movimento.
Art. 19 -
Equipaggiamento pericoloso
a)
L’uso di
imbottiture o protezioni di metallo o altro materiale, che possano nuocere
ad un giocatore, è proibito. Tutte le imbottiture per il gomito che non
sono rivestite da una protezione morbida di gomma spugnosa, o da materiale
simile di almeno 12,5 mm di spessore, sono da considerarsi come
equipaggiamento pericoloso.
b)
Un guanto,
dal quale tutta o parte del palmo sia stata rimossa o tagliata per
permettere l’uso delle dita scoperte, deve essere considerato come
equipaggiamento illegale e al giocatore che commette questa infrazione
sarà sanzionata una penalità minore.
c)
Qualsiasi
giocatore che indossi un dispositivo protettivo medico, per partecipare al
gioco, deve presentare specifica autorizzazione concessa dalla Commissione
di Settore Hockey.
Art. 20 -
Il disco
Il disco
deve essere quello approvato dalla Commissione Internazionale Hockey. La
squadra di casa o quella ospite è incaricata di provvedere ad un’adeguata
scorta di dischi ufficiali. Questa scorta di dischi deve essere tenuta
presso la panchina di penalità sotto il controllo di uno degli ufficiali
minori o da un incaricato speciale. Per le gare di attività nazionale vedi
quanto previsto al riguardo dall'art. 49) Disco del
R.G.C.
Art. 21 -
Le uniformi
a)
Le divise
devono essere identiche: con maglietta a maniche lunghe e pantaloni
lunghi. Nel campionato italiano sono
consentiti anche pantaloni corti. La
maglietta del portiere deve essere dello stesso colore e dello stesso
modello di quelle degli altri giocatori della
squadra.
b)
Tutti i
giocatori partecipanti alla gara devono essere in divisa ufficiale e
devono avere a disposizione due maglie di diversi
colori.
c)
Tutti i
giocatori devono indossare sul retro delle loro magliette numeri di
identificazione alti non meno di cm. 25. Tutti i numeri assegnati devono
essere numeri interi tra lo 00 e il 99. Non è permesso a due giocatori
della stessa squadra indossare lo stesso numero. I numeri non possono
essere cambiati o sostituiti dopo la consegna del roster ufficiale. Il
capitano della squadra e i tre vice capitani devono indossare
rispettivamente una piccola “C” o “A” sulla parte destra della maglietta
(vedi art. 10 c).
d)
I giocatori
devono indossare la divisa corrispondente ai colori sociali ufficialmente
dichiarati nel modulo di iscrizione ai campionati. La squadra ospitante, o
considerata tale in campo neutro, ha il diritto di indossare la divisa di
gioco con i colori sociali dichiarati all'atto di iscrizione al
campionato. nel caso in cui la società che deve mutare, in base a quanto
dianzi citato, la divisa di gioco non fosse in grado di farlo nei termini
previsti per l'inizio della gara dal vigente regolamento di gioco, sarà
considerata "rinunciataria" alla disputa della gara con le conseguenze
previste dall'art. 8) mancata presentazione in pista del
r.g.c.
e)
L’intera
uniforme, considerata “maglietta e pantaloni”, deve essere intonata per
stile e colore e deve essere, nel suo complesso,
decorosa.
Art. 22 -
Controllo della divisa
a)
L’arbitro
deve effettuare un ispezione dell’equipaggiamento prima dell’inizio del
gioco. Nessuna penalità può essere data ad un giocatore, prima dell’inizio
del gioco stesso, per aver indossato un equipaggiamento non conforme alle
regole ma l'Ufficiale di Gara inibirà l'accesso alla pista di gioco a quei
giocatori non in possesso di equipaggiamento idoneo.

SEZIONE
IV - PENALITA’
Art. 23 –
Penalità
a)
Le penalità
devono essere calcolate in tempo effettivo di gioco e sono suddivise nel
seguente ordine:
1.
Penalità
minore
2.
Penalità
minore di panchina
3.
Penalità
maggiore
4.
Penalità
per cattiva condotta
5.
Penalità
partita per cattiva condotta
6.
Penalità di
partita
7.
Tiro di
rigore
NOTA: nelle
regole di hockey in linea, la superficie di pattinaggio non è divisa in
zone marcate da linee rosse e blu: non esistono, pertanto, penalità o
interruzioni di gioco per disco che attraversa più zone di campo, o per
giocatori in fuorigioco, o per formazioni diverse da quella regolare
durante gli ingaggi come descritto nell'art. 48.
LE
PENALITA’ MINORI/MAGGIORI COINCIDENTI sono
penalità che non lasciano entrambe le squadre a corto di giocatori (4 e 4
o 3 e 3) e avvengono quando giocatori di entrambe le squadre ricevono
penalità di pari durata. In questo caso, i giocatori penalizzati prendono
posto presso le rispettive panchine di penalità ed entrambe le squadre li
possono immediatamente sostituire.
I giocatori
penalizzati devono scontare la loro penalità e rimarranno sulla panchina
di penalità sino alla prima interruzione del gioco successiva alla
scadenza delle penalità loro inflitte. Se una squadra è in inferiorità
numerica per una penalità precedente, le penalità coincidenti non cambiano
il numero dei giocatori in campo. Pertanto, i giocatori non potranno
abbandonare le rispettive panchine di penalità finché il tempo della
penalità non sia trascorso. Tutti i giocatori sulla panchina di penalità
devono stare seduti fino a quando il tempo di penalità sia
trascorso.
NOTA :
quando il gioco è fermo ed è commesso un fallo, questo deve essere
sanzionato con la stessa penalità che sarebbe stata assegnata durante la
fase di gioco.
Art. 24 -
Penalità minore
a)
Per una
penalità minore ogni giocatore, con esclusione del portiere, deve essere
allontanato dalla pista per due minuti di gioco effettivo durante i quali
non può essere sostituito. Per ogni eccezione fare riferimento alle regole
precedenti sulle penalità coincidenti. Alla terza penalità minore inflitta
allo stesso giocatore, incluso il portiere, questi riceve 10 minuti
addizionali di penalità di cattiva condotta. NOTA: Il giocatore deve avere
un sostituto che sconta la penalità minore mentre lui sconta l’intera
penalità. Ogni penalità successiva fa in modo che al giocatore sia
assegnata una penalità di partita per cattiva
condotta.
b)
Una
penalità minore di panchina implica l’allontanamento dalla pista di un
giocatore della squadra contro la quale è stata decretata, per un periodo
di due minuti. Qualsiasi giocatore della squadra, ad eccezione del
portiere, può essere designato a scontare la penalità dal dirigente o
dall’allenatore tramite il Capitano. Il giocatore deve prendere
immediatamente il suo posto sulla panca di penalità e scontare la
punizione come se si trattasse di una penalità minore inflittagli
personalmente.
c)
Se, mentre
una squadra è in minoranza a causa di una o più penalità minori, la
squadra avversaria segna un goal, la prima di queste penalità è
automaticamente terminata. NOTA: essere in inferiorità significa che la
squadra sta numericamente al di sotto dei propri avversari nel momento in
cui il goal è segnato. La penalità minore, o la penalità minore di
panchina, che termina automaticamente quando la squadra subisce un goal, è
quella che, inizialmente, ha causato l’inferiorità numerica della squadra
stessa (prima penalità). Questo significa che penalità minori coincidenti
per entrambe le squadre non causano inferiorità numerica. In ogni caso il
tempo di penalità, cumulato per penalità coincidenti, non è abbreviato se
è segnato un goal. Questa regola deve essere applicata anche quando un
goal è segnato durante un rigore che è stato decretato, o assegnato, al
posto di un’altra penalità.
d)
Quando un
giocatore riceve, contemporaneamente, una penalità maggiore ed una minore,
quella maggiore deve essere scontata per prima eccetto quando sia in
vigore l'art. 30 per il quale la penalità minore deve essere scontata per
prima. NOTA: questo si applica nel caso in cui entrambe le penalità sono
inflitte al medesimo giocatore. (Vedi art. 30).
e)
Una
penalità coincidente non deve privare una squadra del vantaggio del
giocatore in più durante gli ultimi minuti di gioco, quando la squadra
avversaria ha solo 2 giocatori in pista (escluso il portiere). La squadra
avversaria potrebbe provocare una penalità coincidente che non può essere
pienamente scontata per mancanza di tempo di gioco residuo mentre l’altra
squadra manterrebbe i privilegi del proprio giocatore. L'art. 30
stabilisce che una squadra non possa ricevere più di due penalità
simultanee: il fatto darebbe alla squadra, numericamente inferiore,
l’incentivo per provocare una penalità coincidente negli ultimi minuti di
gioco e solo la squadra numericamente superiore potrebbe, quindi, perdere
un giocatore. Un giocatore della squadra numericamente inferiore che crea
questa situazione di penalità deve abbandonare il gioco ed essere
rimpiazzato da un compagno di squadra.
Art. 25 -
Penalità maggiore
a)
Per la
prima “Penalità maggiore” nel corso della partita, il giocatore in fallo,
eccetto il portiere, deve abbandonare la pista per 5 minuti di gioco
effettivo durante i quali non può essere sostituito. Un goal segnato non
interrompe questa penalità.
b)
Per la
seconda penalità maggiore nella stessa partita, ottenuta dallo stesso
giocatore, incluso il portiere, il giocatore riceve una penalità maggiore
di 5 minuti e un’automatica penalità di partita per cattiva condotta. E’
necessario porre un sostituto sulla panca dei puniti per scontare i 5
minuti di penalità.
c)
Quando
penalità maggiori coincidenti sono inflitte ad un eguale numero di
giocatori di entrambe le squadre, i giocatori penalizzati devono prendere
il loro posto sulle panche di penalità e non potranno lasciarle prima
della prima interruzione di gioco successiva alla scadenza della penalità.
Potranno essere effettuate delle sostituzioni immediate, e le loro
penalità non saranno tenute in considerazione con l’obbiettivo della
penalità ritardata (art. 30).
d)
Quando
penalità coincidenti di eguale durata, compresa una penalità maggiore,
sono sanzionate ad un giocatore di entrambe le squadre, i giocatori
penalizzati devono prendere posto sulla panchina di penalità e non
potranno lasciarle prima della prima interruzione del gioco successiva
alla scadenza della penalità stessa. Potranno essere effettuate delle
sostituzioni immediate e le loro penalità non saranno tenute in
considerazione con l’obbiettivo della penalità ritardata (art. 30 o
27).
e)
Quando
penalità coincidenti di diversa durata (ognuna includente una penalità
maggiore), sono imposte ad un giocatore di entrambe le squadre, i
giocatori penalizzati devono prendere posto sulla panchina di penalità e
non potranno lasciarle prima della prima interruzione del gioco successiva
alla scadenza della penalità stessa. Le penalità che hanno creato
disparità tra i giocatori, nel tempo totale di penalizzazione, saranno
scontate per prime. Sostituzioni immediate sono permesse per le penalità
maggiori di ogni giocatore. Deve essere tenuto il conto del tempo delle
penalità, assegnate ai giocatori, che creano disparità nel tempo totale di
penalizzazione con l’obiettivo di una penalità ritardata, art. 30 e 24 (c)
(goal segnato contro una squadra in inferiorità
numerica).
Art. 26 -
Penalità di cattiva condotta
a)
La penalità
di cattiva condotta implica per tutti i giocatori, eccetto che per il
portiere, la sospensione per 10 minuti di gioco. E’ consentita la
sostituzione del giocatore penalizzato. Un giocatore, che abbia terminato
la sua penalità per cattiva condotta, deve rimanere sulla panca dei puniti
fino alla prima interruzione di gioco. Quando un giocatore riceve una
penalità minore ed una penalità di cattiva condotta nello stesso momento,
la squadra penalizzata deve mettere un sostituto al suo posto sulla
panchina di penalità e questi sconterà la penalità minore. Quando un
giocatore riceve una penalità maggiore ed una penalità di cattiva condotta
nello stesso momento, la squadra penalizzata deve mettere un sostituto al
suo posto sulla panchina di penalità e non è possibile la sostituzione del
giocatore penalizzato eccetto che con giocatori provenienti dalla panchina
di penalità. La violazione di queste regole è da considerarsi come
"sostituzione illegale" ed è punita, quindi, come previsto dall'art. 13,
con una penalità minore di panchina.
b)
Al
giocatore, che nella stessa partita riceve una seconda penalità di cattiva
condotta, deve essere inflitta automaticamente una penalità di partita per
cattiva condotta.
c)
Una
“Penalità di partita per cattiva condotta” implica l’espulsione del
giocatore dalla pista. E’ permesso sostituire immediatamente il giocatore
espulso. Il suo caso deve essere riportato sul rapporto ufficiale di
gara.
d)
Una
penalità di partita per cattiva condotta è soggetta a quanto previsto al
riguardo dall'art. 67) Espulsioni (ed automatismo della squalifica) e
decorrenza della squalifica del R.G.C.
e)
Per ogni
penalità di partita per cattiva condotta, indipendentemente da quando è
imposta, è prevista l'indicazione a referto di 10 minuti per il giocatore
falloso.
Art. 27 -
Penalità di partita
a)
Una
“Penalità di partita” implica una sospensione del giocatore per il resto
della gara che deve essere, immediatamente, inviato negli spogliatoi. Un
suo sostituto deve essere mandato sulla panchina di penalità per scontare
una penalità di 5 minuti e deve scontare interamente la penalità, anche se
gli avversari segnano, in questo periodo, dei gol. NOTA: le regole
riguardanti le penalità supplementari e le sostituzioni sono
specificatamente citati negli articoli 40, 50 e 59; qualsiasi penalità
supplementare sarà scontata da un giocatore designato dal dirigente o
dall’allenatore della squadra penalizzata per il tramite del Capitano
della squadra. NOTA: quando sono imposte penalità di gioco coincidenti ad
un giocatore di entrambe le squadre, come previsto dagli articoli 45 o 59,
l'art. 25 (d)-(e), che riguarda le maggiori penalità coincidenti, non è
applicabile. Ogni penalità di partita comporta l’annotazione sul verbale
di gara di un totale di 10 + 5 minuti al giocatore
falloso.
b)
L’Arbitro è
tenuto a segnalare sul verbale ufficiale di gara su tutte le penalità di
partita e sulle loro circostanze.
c)
La penalità
partita è soggetta a quanto previsto al riguardo dall'art. 67) Espulsioni
(automatismo della squalifica) e decorrenza delle squalifiche del
R.G.C.
Art. 28 -
Penalità di rigore
a)
Qualsiasi
infrazione delle regole che comporti un tiro di rigore è punita come
segue:
L’arbitro
fa in modo che sia comunicato al pubblico, tramite l’altoparlante, il nome
del giocatore, incaricato di tirare il rigore: il disco deve essere posto
nel punto d’ingaggio centrale. Il giocatore, incaricato di tirare, deve,
al fischio dell’arbitro, giocare il disco al fine di segnare un goal al
portiere avversario. Questi deve rimanere nell’area di porta fino a quando
l’arbitro non abbia fischiato. Il giocatore, che effettua il tiro di
rigore, deve tenere il disco in gioco e dirigersi verso la porta
avversaria, senza fermarsi. A tiro concluso l’azione deve considerarsi
terminata.
b)
Il
portiere deve cercare di parare il tiro in ogni modo ad eccezione che con
il lancio del bastone o di altri oggetti in direzione del disco e/o del
giocatore avversario. In tale caso è decretato un goal. NOTA : Vedi art.
71.
c)
Nel caso
in cui un tiro di rigore sia decretato in base all'art. 61 (h) (entrata
illegale nel gioco), all'art. 71 (a) (lancio della stecca), o all'art. 74
(b) (fallo da dietro), è il giocatore che ha subito il fallo che deve
battere il rigore.
d)
Nel caso
in cui un rigore sia guadagnato in base all'art. 49 (a) (caduta sul disco
in area di porta), o in base all'art. 53 (d) (raccogliere con la mano il
disco nell’area di porta), il tiro di rigore deve essere battuto da un
giocatore indicato dal Capitano della squadra, che usufruisce del tiro di
rigore, e deve essere scelto tra i giocatori presenti in pista al momento
del fallo. La decisione deve essere comunicata all’arbitro e non può
essere modificata. Nel caso in cui il giocatore, incaricato dall’arbitro
di tirare un rigore, sia infortunato e non sia in grado di battere il
rigore - in un periodo ragionevole - il capitano della squadra, che
usufruisce del rigore, può designare un altro giocatore, scelto tra quelli
presenti in pista al momento dell'infrazione: la decisione, comunicata
all'arbitro, non può più essere modificata.
e)
Se il
giocatore, incaricato di effettuare il tiro di rigore, commette un fallo
in concomitanza con l’azione, indipendentemente se prima o dopo
l'assegnazione del rigore, può effettuare ugualmente il tiro di rigore e
successivamente sarà soggetto alle decisioni disciplinari assunte
dall'arbitro. Se, precedentemente al momento in cui è decretato un rigore,
il portiere della squadra penalizzata sia stato tolto dalla pista con la
sua sostituzione, ad opera di un giocatore di movimento, gli deve essere
concesso di ritornare in pista prima che il tiro sia
battuto.
f)
Se il
rigore termina con la segnatura della rete, il disco é rimesso in gioco
nel centro della pista. Invece, nel caso in cui il rigore non porti alla
segnatura della rete, il disco é rimesso in gioco in uno dei due punti
d’ingaggio vicini all’estremità della pista, in direzione della porta
verso la quale è stato battuto il tiro di rigore.
g)
Nel caso
in cui il rigore abbia portato alla segnatura della rete, al giocatore che
ha commesso il fallo non è assegnata alcuna penalità, a meno che
l'infrazione comporti la sanzione di penalità maggiore o penalità di
partita: in tal caso, la penalità deve essere
scontata.
h)
Se
l’infrazione, che ha provocato l'assegnazione del rigore, deve essere
sanzionata con una penalità minore, questa non deve essere scontata in
nessun caso, vale a dire sia stata o no segnata una
rete.
i)
Se il
fallo, che ha determinato il tiro di rigore, è commesso durante il tempo
di gioco effettivo, il tiro di rigore deve essere decretato ed eseguito
anche se arbitro ha ritardato il fischio, (penalità segnalata, ma non
fischiata), per permettere la conclusione del gioco; questo ritardo non
invalida l'assegnazione del rigore che deve essere battuto in ogni caso al
termine del tempo regolamentare.
j)
Tutti i
giocatori, eccetto colui che batte il rigore ed il portiere avversario,
devono recarsi presso la propria panchina.
k)
Se un
giocatore avversario, ad eccezione del portiere, interferisce col
giocatore che deve battere il rigore, è automaticamente assegnato un goal
indipendentemente dal fatto che il goal sia stato o meno segnato. Il tempo
occorrente per battere il rigore non deve essere incluso nel tempo di
gioco regolare.
Art. 29 -
Penalità del portiere
a)
Nessun
portiere può essere mandato alla panca dei puniti per un fallo che preveda
una penalità minore, maggiore o di cattiva condotta, ma tale tipo di
penalità deve essere scontata da un altro giocatore scelto, per il tramite
del Capitano, dall’allenatore o dal dirigente della squadra alla quale
appartiene il portiere penalizzato e la decisione non può più essere
modificata.
b)
Se il
portiere incorre in una penalità di partita per cattiva condotta il suo
posto può essere preso da un portiere di riserva o da un giocatore della
sua squadra e a questo giocatore sarà concesso di indossare la divisa
completa da portiere.
c)
Se il
portiere incorre in una penalità di partita il suo posto sarà preso da un
portiere di riserva o da un giocatore della sua squadra e a questo
giocatore sarà concesso di indossare la divisa completa da portiere. Per
questo cambio è concesso un periodo di 10 minuti; però, in questo caso,
trovano applicazione anche penalità aggiuntive che sono previste nelle
regole per le penalità di partita, e la squadra fallosa deve essere punita
con la penalità corrispondente. La penalità aggiuntiva deve essere
scontata da un giocatore che al momento del fallo si trovava in pista,
egli sarà designato tramite il Capitano dall’allenatore o dal dirigente
della squadra fallosa. (vedi ARTICOLI 40,45 e 59).
d)
Quando un
portiere abbandona l’area di porta, per prendere parte ad un alterco, deve
essere punito con una penalità di partita per cattiva condotta. NOTA:
tutte le penalità imposte al portiere, indipendentemente dai giocatori che
scontano effettivamente le sue penalità o che lo sostituiscono, debbono
essere annotate sul verbale di gara a carico del
portiere.
e)
Se un
portiere partecipa in qualche modo al gioco, oltrepassando la linea di
centro campo, è punito con una penalità minore.
f)
Qualsiasi
giocatore (incluso il portiere) che deliberatamente sposti la porta, per
prevenire un goal durante un’azione della squadra avversaria, sarà punito
con la concessione di un tiro di rigore alla squadra avversaria. Nel caso
in cui l'infrazione accada quando il portiere è già stato sostituito da un
giocatore esterno sarà concessa direttamente la
rete.
Art. 30 -
Penalità differite
a)
Se un terzo
giocatore di una squadra è punito mentre altri due suoi compagni stanno
scontando delle penalità, il tempo di penalità del terzo giocatore
inizierà da quando sarà terminato il tempo di penalità di uno dei due
giocatori già penalizzati. Il terzo giocatore penalizzato deve dirigersi
presso la panca di penalità, ma può essere rimpiazzato da un
sostituto.
b)
Quando tre
giocatori della stessa squadra stanno contemporaneamente scontando delle
penalità e, a causa della regola delle penalità differite, c’è in pista un
sostituto del terzo giocatore penalizzato, nessuno dei tre giocatori
penalizzati può tornare in pista fino a che il gioco non sia stato
interrotto. Quando il gioco è fermato, i giocatori (od il giocatore) che
abbiano scontato le proprie penalità possono ritornare a giocare. Questo a
condizione che il cronometrista delle penalità permetta il ritorno in
pista, a conclusione delle penalità, del giocatore o dei giocatori e solo
nel caso in cui la squadra abbia il diritto di schierare più di quattro
giocatori in pista.
c)
Nel caso di
penalità differite, l’arbitro deve comunicare al cronometrista delle
penalità che i giocatori penalizzati che abbiano scontato la loro penalità
possono riprendere il gioco solo a gioco fermo. Quando due giocatori della
stessa squadra finiscono di scontare le penalità nello stesso momento, il
loro capitano dovrà decidere quale tra i giocatori riprenderà il gioco per
primo e la notizia sarà trasmessa al cronometrista delle penalità, per il
tramite dell'arbitro. Quando una penalità maggiore o minore è imposta,
nello stesso istante, a giocatori della medesima squadra, il cronometrista
delle penalità registrerà quella minore come la prima delle penalità.
NOTA: ciò si applica nel caso in cui le due penalità siano imposte a due
giocatori differenti della medesima squadra. (vedi, al riguardo, la nota
all'art. 24).
Art. 31 -
Segnalazione delle penalità
a)
Se è
commessa un’infrazione alle regole tale da richiedere una penalità minore,
maggiore o di partita e questa è commessa dal giocatore della squadra in
possesso del disco l’arbitro deve, immediatamente, fischiare il fallo e
attribuire una penalità al giocatore autore dello stesso. L’ingaggio
avviene nel punto d’ingaggio più vicino a quello dove è stata commessa
l'infrazione o in zona neutra, in modo da non recare danno alla squadra
che ha subito il fallo.
b)
Se
l'infrazione è commessa da un giocatore della squadra avversaria,
l'arbitro renderà nota la sua intenzione, di comminare la penalità,
alzando il braccio destro sopra la testa e, nel momento in cui la squadra
che ha subito il fallo perde il controllo del disco, interromperà il gioco
assegnando la penalità al giocatore falloso. L’ingaggio risultante dovrà
avvenire nel punto d’ingaggio più vicino a dove è stato commesso il fallo.
NOTA: se la penalità da infliggere è una penalità minore ed il goal è
stato, nel frattempo, segnato da un giocatore della squadra che ha subito
il fallo, la penalità non sarà comminata; per contro, le penalità maggiori
e di partita saranno, in ogni modo, sempre assegnate (la penalità deve
essere registrata dal cronometrista ufficiale). NOTA: “perdere il
controllo del disco” significa che il gioco prosegue sintanto che il disco
non sia in possesso, o controllato da un giocatore della squadra che ha
subito il fallo; questo non vale per un rimpallo con il portiere, con le
porte o per qualsiasi altro contatto accidentale con il corpo o
l’equipaggiamento del giocatore avversario. NOTA: se successivamente alla
segnalazione ma prima dell'interruzione del gioco, da parte dell'arbitro,
il disco entra nella porta della squadra non fallosa come diretto
risultato dell’azione di un giocatore di quella squadra il goal è concesso
e la penalità segnalata deve essere imposta nel solito modo. NOTA: Quando
una squadra è in inferiorità numerica, a causa di una o più penalità
minori o penalità di panchina e l’arbitro segnala un'altra penalità,
contro la squadra in inferiorità numerica, nel caso in cui la squadra che
abbia subito il fallo segni una rete, prima dell'interruzione da parte
dell'arbitro, la penalità supplementare sarà applicata e la prima delle
penalità minori, già assegnate, terminerà automaticamente in base all'art.
24 (c).
c)
Se durante
la stessa fase di gioco, il giocatore in fallo commette altri falli, sia
prima sia dopo il fischio dell’arbitro, sconterà consecutivamente le
penalità assegnategli.
SEZIONE
V - ARBITRI
Art. 32 -
Arbitri
a)
Durante la
partita, tutti gli arbitri e gli ufficiali minori devono essere sempre
trattati con cortesia dai giocatori e dai dirigenti di tutte le
squadre.
b)
Due
arbitri, salvo diverse decisioni adottate al riguardo dalla Commissione di
Settore Hockey, devono essere presenti in tutti gli incontri; uno di loro
sarà nominato arbitro principale dal Comitato Tecnico Arbitrale. Essi
avranno compiti simili ma, in caso di controversie, la decisione finale
spetta all’arbitro principale.
c)
L’arbitro
principale deve avere piena autorità e decisione finale in tutti i casi di
discussione. La sua decisione sarà quella decisiva in tutte le questioni
dell’azione e non soggetta ad appello.
d)
Un arbitro,
di norma, può essere impiegato solo se è stato designato per iscritto dal
competente Comitato Tecnico Arbitrale.
e)
Nel caso di
assenza, di uno o di entrambi gli arbitri, è applicato l'art. 52) Assenza
degli arbitri del R.G.C.
Art. 33 -
Compiti degli arbitri
a)
Gli arbitri
sono i rappresentati ufficiali della F.I.H.P. Essi devono avere il pieno
controllo dei giocatori dentro e fuori della pista. Gli ufficiali minori,
gli ufficiali connessi ai club in competizione e gli arbitri devono essere
sempre sostenuti in tutte le circostanze legittime.
b)
Gli arbitri
devono controllare che le squadre siano chiamate in pista, nel tempo
previsto per l’inizio di ogni tempo di gioco regolare e degli eventuali
tempi supplementari. Gli arbitri devono rimanere in pista alla fine di
ogni tempo di gioco regolare e supplementare, fino a quando tutti i
giocatori non abbiano raggiunto le proprie panchine o lo
spogliatoio.
c)
Devono
controllare la divisa e l’attrezzatura indossata da ogni giocatore,
impedendo l'accesso alla pista di gioco a quei giocatori non in regola con
le norme regolamentari. Tale controllo è dovuto anche nel caso in cui la
richiesta di ulteriore controllo, delle attrezzature dei giocatori, sia
avanzata dal dirigente o dall’allenatore di una
squadra.
d)
Gli arbitri
devono valutare tutte le penalità come descritto dalle regole per le
infrazioni.
e)
Prima di
iniziare la partita, l’arbitro deve accertare che il cronometrista della
partita, il segnapunti e gli altri eventuali giudici di gara (arbitri dei
gol, cronometrista delle penalità, ecc.) Siano tutti ai loro
posti.
f)
Gli arbitri
devono annunciare al segnapunti ufficiale i tempi e le motivazioni delle
penalità e i giocatori ai quali riconoscere i goal e gli
assist.
g)
Dopo ogni
partita, gli arbitri devono controllare e firmare il rapporto ufficiale di
gara e consegnare una copia del frontespizio del verbale di gara a
ciascuna squadra..
h)
Tutti gli
arbitri devono indossare pantaloni blu scuro o neri e una camicia a righe
bianche e nere o una divisa approvata dal Comitato Tecnico Arbitrale della
F.I.H.P.
i)
Gli arbitri
(o l’arbitro) possono dirigere la partita sia pattinando, indossando
quindi pattini in linea o tradizionali, in tal caso devono indossare
l’attrezzatura protettiva (casco, conchiglia e parastinchi), sia a
piedi nel qual caso hanno la
facoltà di indossare o no la citata attrezzatura
protettiva.
j)
Gli arbitri
devono annotare sul verbale ufficiale di gara, ogni comportamento
scorretto, gravemente scorretto (penalità di partita per cattiva condotta)
e le penalità di partita con la relativa motivazione, descrivendo il tutto
in maniera dettagliata. Il verbale di gara va spedito al Giudice Sportivo
competente.
Art. 34 -
Arbitri per i goal (facoltativo)
a)
Un arbitro,
per il goal, posto dietro ogni porta, all'esterno del recinto di gioco,
può essere previsto.
b)
Tale
arbitro non cambierà porta durante l'intera gara e dopo l’inizio della
partita stessa.
c)
Qualora ci
fosse un reclamo per un goal, l’arbitro per il goal segnala all'arbitro
principale se il disco ha passato interamente o no la linea di porta. La
decisione di assegnare il goal spetta, in ogni modo, all'arbitro
principale della gara.
Art. 35 -
Cronometrista delle penalità
a)
Il
cronometrista delle penalità deve cronometrare i tempi di penalizzazione
di ogni giocatore e, qualora ne fosse richiesto, dare informazioni sul
tempo residuo della penalità ancora da scontare.
b)
Qualora un
giocatore esca dalla panchina della penalità, prima della fine del tempo
di penalizzazione, il cronometrista delle penalità avvisa l’arbitro, che
deve interrompere la partita appena possibile, di quanto
accaduto.
c)
Qualora si
utilizzi un sistema di amplificazione del suono, il cronometrista delle
penalità annuncia il nome di ogni giocatore penalizzato, l'infrazione
commessa e la penalità inflitta.
Art. 36 -
Segnapunti ufficiale
a)
Il
segnapunti ufficiale registra sul rapporto ufficiale di gara il numero
corretto di goal segnati, l'autore del goal e dell'assist. Il segnapunti
deve anche registrare correttamente le penalità assegnate, annotando i
nomi e il numero dei giocatori penalizzati, la durata di ogni penalità,
l’infrazione e il tempo dell’assegnazione e del termine della
penalità.
b)
Prima
dell’inizio della partita, il segnapunti ufficiale deve farsi consegnare
dall’allenatore delle due squadre la formazione, compilata e firmata dal
dirigente responsabile della squadra. Il capitano ed i vice capitani, di
ogni squadra, devono essere indicati sul rapporto ufficiale di
gara.
c)
Il
segnapunti ufficiale deve sottoporre all’attenzione dell’arbitro la
completa formazione delle due squadre in competizione prima dell’inizio
della partita.
d)
Il
segnapunti ufficiale deve segnalare all’arbitro quando è sanzionata una
seconda penalità di cattiva condotta o penalità maggiore nella stessa
partita, al medesimo giocatore.
e)
Qualora
esista un sistema di amplificazione del suono, il segnapunti ufficiale
annuncia, o fa annunciare, subito dopo ogni goal, il nome del giocatore
autore del goal e di quello autore dell'assist.
Art. 37 -
Cronometrista della partita
a)
Il
cronometrista della partita deve registrare il tempo dell’inizio e della
fine, di ogni partita, ed il tempo effettivo di gioco della
gara.
b)
Il
cronometrista della partita registra l'inizio della gara, del secondo
tempo e di ogni tempo supplementare. Qualora non ci fosse nella pista un
segnale acustico, gong o sirena automatica o se queste attrezzature non
fossero funzionanti, il cronometrista della partita deve segnalare con un
avvisatore acustico, di tipo simile a quello delle trombe che si adoperano
sulle barche da diporto, la fine di ogni tempo e la fine della partita. Si
precisa che il cronometrista assiste l’Arbitro per il controllo del tempo.
Negli impianti che sono sprovvisti di tabellone elettronico collegato alla
sirena, il termine della gara è determinato dal fischio
dell'arbitro.
a)
Il
cronometrista della partita deve annunciare o fare annunciare quando
mancano DUE MINUTI alla fine di ogni tempo regolare e
supplementare.
b)
Il
cronometrista della partita regista il tempo dei goal segnati, delle
penalità e il tempo di gioco. La registrazione avviene con l'indicazione
dei minuti e dei secondi.
SEZIONE
VI - FALLI E RELATIVE SANZIONI
Art. 38 -
Offese agli ufficiali di gara e cattiva condotta
NOTA: per
l’applicazione di questo articolo l’arbitro ha la possibilità di assegnare
una “Penalità di cattiva condotta” o una “Penalità minore di
panchina”.
Di norma,
l’arbitro impone una “Penalità minore di panchina” sia per le infrazioni
che avvengono nella panchina dei giocatori o nelle sue immediate
vicinanze, sia per quelle che avvengono fuori della pista di gioco, sia
per le offese rivolte agli accompagnatori o ai giocatori della squadra
avversaria.
Una
“Penalità di cattiva condotta” deve essere assegnata per le infrazioni che
avvengono nell’area di gioco o nell’area della panchina di penalità, e
quando il giocatore autore dell'infrazione è individuabile con certezza.
a)
Una
penalità di partita per cattiva condotta deve essere inflitta a tutti i
giocatori che usino un linguaggio o dei gesti osceni o ingiuriosi nei
confronti di altre persone, che insistano nel protestare, che mostrino
mancanza di rispetto per le decisioni di qualunque ufficiale durante la
partita o che intenzionalmente mandino il disco fuori della portata
dell’arbitro che sta cercando di recuperarlo.
b)
Una
penalità di cattiva condotta deve essere inflitta ad ogni giocatore che
percuota la balaustra con la propria stecca o con qualunque altro oggetto
o attrezzatura in ogni momento.
c)
Tale
penalità sarà, inoltre, inflitta al giocatore che non si rechi subito
nell’area di penalità e prenda, immediatamente, il suo posto sulla
panchina delle penalità. Qualsiasi giocatore che, al termine di una rissa
o una lite nella quale è stato coinvolto e penalizzato, non si avvia
immediatamente alla panchina di penalità o se insiste o prova ad insistere
nella rissa o nella lite o si oppone all’arbitro, nell’espletamento delle
sue mansioni, incorre in una penalità di partita per cattiva
condotta.
d)
Una
penalità di partita per cattiva condotta deve essere inflitta ad ogni
giocatore che, dopo essere stato ammonito dall’arbitro, continui in
qualunque comportamento (compreso linguaggio o gesti minacciosi o
offensivi e azioni simili) inteso a provocare l’avversario nel tentativo
di farlo incorrere in una penalità.
e)
Qualora
qualsiasi delegato della squadra, dirigente, allenatore o aiuto allenatore
fosse colpevole di cattiva condotta, dovrà essere allontanato dalla
panchina e il suo comportamento descritto sul verbale di
gara.
f)
Se il
dirigente, l’allenatore o l’aiuto allenatore, è stato allontanato
dall'arbitro dalla panchina, non potrà restare, in ogni modo, nei suoi
pressi né, tantomeno, dirigere o cercare di dirigere la propria squadra.
L'infrazione sarà segnalata dall'arbitro sul proprio referto di
gara.
g)
Una
penalità di partita per cattiva condotta deve essere inflitta a quel
giocatore, dirigente, allenatore o aiuto allenatore, che usi linguaggio
osceno, o offensivo, nei confronti di qualsiasi altra
persona.
h)
Una
penalità di cattiva condotta - se giocatore o portiere - o di panca - se
altro ruolo - deve essere inflitta qualora un giocatore, portiere,
dirigente, allenatore o aiuto allenatore, nei pressi della panchina dei
giocatori o di quella dei penalizzati, getti volontariamente oggetti o
altro in pista, sia mentre il gioco è in corso sia, mentre è
momentaneamente sospeso.
i)
Una
penalità di cattiva condotta - se giocatore o portiere - o di panca - se
altro ruolo - deve essere inflitta qualora un giocatore, dirigente,
allenatore o aiuto allenatore, interferisca in qualunque maniera con un
ufficiale di partita incluso l’arbitro, il cronometrista o l’arbitro dei
goal mentre espletano le loro mansioni. NOTA: l'arbitro può assegnare,
inoltre, penalità ulteriori in base sia a questo articolo sia a quello n.
24 (b) qualora lo ritenga opportuno.
j)
Una
penalità di cattiva condotta deve essere inflitta a uno o più giocatori,
eccetto quando si sta avviando alla panchina delle penalità, qualora
rimanga nell’area dell’arbitro mentre QUESTI sta colloquiando con
qualsiasi ufficiale della partita, compreso il cronometrista, il
segnapunti ufficiale o l’annunciatore.
Art. 39 -
Sistemazione dell’abbigliamento e attrezzi
a)
Il gioco
non deve essere interrotto, né rinviato, per la sistemazione
dell’abbigliamento, dell’equipaggiamento, delle scarpe, dei pattini e dei
bastoni.
b)
L’infrazione
sarà punita con una penalità minore.
c)
Il
giocatore ha la responsabilità di mantenere abbigliamento ed attrezzatura
in buone condizioni. Qualora fosse necessaria una sistemazione
dell’equipaggiamento, il giocatore sarà sostituito senza che l'azione sia
interrotta. NOTA: nel caso in cui un giocatore perda il casco, “nel corso
del gioco”, potrà continuare quell’azione ma, subito dopo, dovrà
riprendere il casco e indossarlo. L’infrazione deve essere punita con una
penalità minore di due minuti per equipaggiamento
irregolare.
Nel caso di
perdita accidentale del casco, da parte del portiere, si deve interrompere
immediatamente il gioco.
d)
Tuttavia il
portiere, dopo un’interruzione del gioco, con il permesso dell’arbitro,
può aggiustare o riparare l’abbigliamento, l’equipaggiamento, le scarpe o
i pattini. Il portiere può anche avere il permesso dall’arbitro di
rimpiazzare la sua maschera, ma non deve essere concesso del tempo per la
riparazione o per l’adattamento.
e)
Per
un’infrazione di questa regola da parte del portiere deve essere inflitta
una penalità minore.
Nell'attività
nazionale, nella quale non esiste l'obbligo della presenza del portiere di
riserva, si applica quanto previsto al riguardo dall'art. 9 - ultimo comma
del R.d.G.
Art. 40 -
Falli Volontari
a)
Una
penalità di partita deve essere inflitta al giocatore che tenti,
deliberatamente, di colpire un compagno, un avversario, UN ufficiale di
gara, un dirigente, l’allenatore o altri componenti la panchina in
qualsiasi maniera. Il giocatore penalizzato sarà sostituito, dopo il
periodo di 5' minuti, da un proprio compagno. Il fatto sarà relazionato
sul referto di gara.
Art. 41 -
Carica alla balaustra
a)
Una
penalità minore o maggiore, secondo il giudizio dell’arbitro in base alla
violenza dell’impatto contro la balaustra, deve essere inflitta a quel
giocatore che arresti con il corpo, ostacoli disonestamente, dia gomitate,
carichi o sgambetti un suo avversario in modo da spingerlo violentemente
contro la balaustra. NOTA: qualsiasi contatto non necessario, con il
giocatore che sia in possesso del disco o che lo spinga contro la
recinzione laterale, è considerato “carica alla balaustra” e deve essere
penalizzato come tale; negli altri casi, ove non c’è contatto diretto con
la recinzione, l'infrazione è considerata “carica scorretta”. Un giocatore
in possesso del disco, che tenti di passare in uno spazio stretto tra la
balaustra e l’avversario e viene in contatto con l’avversario, non può
essere considerato in “carica scorretta”. Però se l’avversario non è in
possesso del disco quest’azione deve essere punita per carica alla
balaustra, carica scorretta, ostruzione oppure trattenuta o bloccaggio se
sono usate le braccia o le stecche.
Art. 42 -
Stecca spezzata
a)
Un
giocatore la cui stecca si è rotta può partecipare alla partita purché la
faccia cadere subito a terra. Una penalità minore sarà imposta per ogni
infrazione di questa regola. NOTA: una stecca spezzata è quella che,
secondo l’arbitro, non è più idonea per un gioco
regolare.
b)
Il portiere
può continuare a giocare con la pala della stecca spezzata fino al termine
dell’azione o fino a che non sarà regolarmente sostituita con un’altra
stecca.
c)
Un
giocatore la cui stecca è spezzata non può riceverne una nuova gettata da
qualsiasi punto del campo ma deve ottenerla dalla panchina dei giocatori.
Un portiere la cui stecca è spezzata non può riceverne una nuova gettata
da qualsiasi punto del campo ma deve ottenerla da un suo compagno di
squadra senza recarsi alla panchina dei giocatori. Una penalità minore
deve essere imposta al giocatore o al portiere che riceve la stecca in un
modo non conforme a questa regola.
Art. 43 -
Carica scorretta
a)
Una
penalità minore o maggiore deve essere inflitta ad un giocatore che
rincorre minacciosamente o salta addosso o carica un
avversario.
b)
Una
penalità maggiore deve essere inflitta ad un giocatore che carichi un
portiere quando questi si trova nella sua area di
porta.
c)
Una
penalità (maggiore o minore), per interferenza o carica, deve essere
assegnata in ogni caso in cui un avversario venga inutilmente a contatto
con il portiere uscito dalla propria area di porta.
Art. 44 –
Scontro
a)
Una
penalità, minore o maggiore a discrezione dell’arbitro, deve essere
inflitta ad un giocatore che si scontra volontariamente con un
avversario.
b)
Una
penalità maggiore deve essere inflitta ad un giocatore che si scontra
volontariamente con un portiere quando questi si trova nella sua area di
porta.
c)
Una
penalità maggiore deve essere inflitta ad un giocatore che ferisca il suo
avversario tramite uno scontro. NOTA: si intende per “scontro” l’urto con
l’avversario quando questo avviene impugnando la stecca con entrambe le
mani e tenendola sollevata da terra.
Art. 45 -
Ferite volontarie all’avversario
a)
Una
penalità di partita deve essere inflitta al giocatore che,
intenzionalmente, ferisca un avversario in qualsiasi
modo.
b)
Non deve
essere permessa la sostituzione per il giocatore penalizzato finché non
siano trascorsi cinque minuti di tempo di gioco dal momento in cui è stata
inflitta la penalità.
c)
Tutti i
casi saranno riferiti sul verbale di gara.
Art. 46 -
Ritardare il gioco
(a)
Non è
permesso di tirare o battere il disco intenzionalmente fuori campo da
qualsiasi giocatore o portiere con lo scopo di ritardare i tempi della
partita. L’arbitro assegna una penalità minore, subito e senza avviso, ad
ogni giocatore o portiere che tira intenzionalmente il disco fuori del
campo di gioco.
(b)
Una
penalità minore deve essere inflitta a qualsiasi giocatore (incluso il
portiere) che ritardi la partita spostando la porta dalla sua posizione
normale. Se un giocatore (compreso il portiere) intenzionalmente sposta la
porta per evitare che l’avversario segni un goal oppure sposta la porta
quando si presenti all’avversario un'opportunità per segnare un goal, deve
essere assegnato un tiro di rigore per l’avversario.
(c)
Una
penalità minore di panchina deve essere inflitta alla squadra che non
aderisce alle direttive dell’arbitro, dopo un suo avviso rivolto al
Capitano o al vice capitano, di mettere il numero esatto di giocatori sul
campo per cominciare a giocare, causando così dei ritardi facendo
sostituzioni aggiuntive o in altro modo.
Art. 47 -
Gomitate e ginocchiate
a)
Una
penalità minore deve essere imposta a quel giocatore che usi gomiti o
ginocchia in modo da commettere fallo su di un
avversario.
b)
Se
l'infrazione ha comportato un infortunio a carico del giocatore avversario
sarà punita con una penalità maggiore.
Art. 48 -
Ingaggio
I due
giocatori designati per l’ingaggio devono posizionarsi nella zona di
ingaggio fronteggiando l’estremità della pista occupata dagli avversari,
ad una distanza di una stecca, con l’intera pala della stecca a terra.
Tutti gli altri giocatori devono stare lontani dai giocatori designati per
l’ingaggio almeno 4 metri con la schiena rivolta verso la propria porta.
NOTA: Se, dopo l’avviso dell’arbitro, ambedue i giocatori non prendono
subito la loro corretta posizione per l’ingaggio, l’arbitro fa sostituire
il giocatore o i giocatori in torto con un altro giocatore sul campo. Se
il giocatore o i giocatori dovessero continuare a non prendere la loro
posizione l’arbitro può assegnare una penalità minore di panca per ritardo
al giocatore o ai giocatori colpevoli.
(a)
Non ci deve
essere nessun contatto fisico né per mezzo del corpo né per mezzo del
bastone durante ogni inizio di ingaggio, in qualsiasi parte del campo da
gioco, ad eccezione di quando si gioca il disco alla fine dell’ingaggio.
Per un’infrazione a questa regola l’arbitro assegna una o più penalità
minori per il giocatore/i le cui azioni hanno provocato un contatto
fisico. NOTA: “l’effettuazione di un ingaggio” inizia dal momento in cui
l’arbitro stabilisce il punto dell’ingaggio ed il disco è messo in
gioco.
(b)
Se un
giocatore incaricato per l’ingaggio iniziale non prende posizione
immediatamente, quando l’arbitro glielo ordina, l’arbitro stesso può
rimpiazzare quel giocatore con un suo compagno di squadra presente in
campo.
(c)
Una seconda
violazione delle condizioni sopraelencate all’interno dello stesso
ingaggio deve essere punita con una penalità minore da attribuire al
giocatore che ha commesso questa seconda violazione delle
regole.
(d)
Quando
avviene un’infrazione ad una qualsiasi regola o è stata causata
un’interruzione di gioco, da parte di un giocatore della squadra in
attacco, il conseguente ingaggio deve aver luogo nei punti di ingaggio di
una zona neutra. NOTA: Questo include l’interruzione del gioco causata da
un giocatore della squadra in attacco che tiri il disco dietro la rete
della squadra in difesa per recuperarlo.
(e)
Qualora una
regola sia violata dai giocatori di entrambe le squadre in gioco creando
un’interruzione, l’ingaggio che segue ha luogo nel punto di infrazione o
nel punto ove si è fermato il gioco nel caso in cui sia stato consentito
di completare l’azione a meno che non sia diversamente contemplato da
questo regolamento.
(f)
Quando
avviene un’interruzione di gioco tra i punti d’ingaggio estremi ed il
fondo della pista il disco è messo in gioco al punto d’ingaggio estremo
nella parte del campo dove è avvenuta l’interruzione, a meno che non sia
diversamente contemplato da questo regolamento.
(g)
I giocatori
devono tenere le loro stecche appoggiate sul punto per iniziare
l'ingaggio.
(h)
Quando sia
segnato un goal irregolare, perché il disco è stato deviato dall’arbitro
ed è entrato direttamente nella rete, l’ingaggio deve aver luogo in uno
dei due punti d’ingaggio di quella zona.
(i)
Qualora sia
interrotta la partita per una ragione che non è contemplata nelle regole
ufficiali, l’ingaggio col disco è fatto nel punto dove si è giocato il
disco l’ultima volta.
(j)
L’arbitro
non ha l’obbligo di aspettare che i giocatori si posizionino al punto
d’ingaggio. E’ responsabilità dei giocatori di arrivarci il prima
possibile. Se una squadra è arrivata e l’altra indugia l’arbitro può
iniziare il gioco lasciando cadere il disco. NOTA: Una volta che una squadra è in
posizione per l’ingaggio il disco deve essere messo in gioco entro cinque
secondi.
Art. 49 -
Fermare il disco
a)
Una
penalità minore deve essere inflitta ad ogni giocatore, escluso il
portiere, che cade intenzionalmente sul disco o lo trattiene col corpo.
NOTA: I giocatori di difesa, che cadono in ginocchio per bloccare un tiro,
non devono essere penalizzati se il tiro passa sotto di loro o se si
blocca contro il loro abbigliamento o equipaggiamento, però, qualsiasi uso
delle mani, allo scopo di rendere il disco non giocabile, deve essere
prontamente punito.
b)
Una
penalità minore deve essere imposta al portiere che (quando col corpo è
completamente fuori della delimitazione della propria area di porta e
quando il disco è dietro la linea di porta) deliberatamente cada o
trattenga il disco col corpo o lo blocchi o lo trattenga contro la
recinzione.
c)
Nessuno dei
giocatori della difesa, eccetto il portiere, può cadere sul disco, o
trattenere il disco o raccoglierlo con il corpo o con le mani, quando si
trova entro l’area del portiere. Un’infrazione a questa regola comporta
l’interruzione dell’azione e deve essere punita con un tiro di rigore
contro la squadra colpevole senza che nessuna sanzione debba essere
inflitta. NOTA: Questa regola deve essere interpretata in modo che un tiro
di rigore sia assegnato soltanto quando il disco si trovi nell’area del
portiere al momento dell’interruzione del gioco. Comunque, nel caso in cui
il disco si trovi al di fuori dell’area del portiere (art. N. 49.a),
questa regola può essere applicata e sarà comminata una penalità minore
senza però che sia assegnato un tiro di rigore.
Art. 50 -
Colluttazione
a)
Una
penalità maggiore o una penalità di partita per cattiva condotta devono
essere assegnate ad ogni giocatore che inizi una colluttazione. Lottare
significa il dare pugni da
parte di un giocatore che ha un contatto fisico con un suo avversario.
Spintoni, urti o afferramenti mentre si è sui pattini sono falli punibili,
ma non costituiscono colluttazione secondo questa
regola.
b)
Una
penalità minore deve essere inflitta al giocatore che, pur colpito,
reagisca con un colpo o tenti di colpire l’avversario. E’ discrezione
dell’arbitro assegnare una penalità maggiore, o una doppia penalità
minore, al giocatore se persiste nella colluttazione. NOTA: All’arbitro è
concessa molta libertà nell’interpretare questa regola. Questo è fatto
intenzionalmente per dargli la possibilità di valutare i gradi di
responsabilità dei singoli partecipanti sia all’inizio che durante la
colluttazione. NOTA: Gli arbitri devono impiegare il Regolamento di Gioco
per fermare la rissa (cfr. Art. 38 - c ) a meno che sia implicata anche
l'articolo inerente alle penalità maggiori
coincidenti.
c)
Una
penalità di partita per cattiva condotta deve essere inflitta a tutti i
giocatori coinvolti in una colluttazione fuori del campo o con un altro
giocatore che si trovi fuori del campo.
d)
Una
penalità di partita per cattiva condotta deve essere inflitta ad ogni
giocatore o portiere sul campo che intervenga in una colluttazione già in
corso.
e)
Ogni
giocatore punito con una penalità maggiore per colluttazione sarà
sanzionato con penalità partita. NOTA: La squadra penalizzata deve mettere
un giocatore nella panchina delle penalità e giocherà, quindi, con un
giocatore in meno per il tempo della penalità
maggiore.
Art. 51 -
Goal e assist
(a)
Un goal è
segnato quando il disco è tirato tra i pali della porta dal bastone di un
giocatore della squadra in attacco, passa sotto la traversa e attraversa
interamente tutta l’ampiezza della linea di porta tracciata sul terreno da
un palo della porta all’altro.
(b)
Un goal è
segnato se il disco è mandato in porta in qualsiasi maniera dal giocatore
della squadra in difesa. L’ultimo giocatore della squadra in attacco che
ha giocato il disco è riconosciuto come autore del goal, ma non ci sarà
riconoscimento di assist.
(c)
Qualora un
giocatore in un’azione d’attacco realizzasse un goal su deviazione di un
giocatore della difesa, ad eccezione di quanto previsto al riguardo
dall'art. 60 R.d.G. Per quanto concerne il portiere, tale goal è
riconosciuto valido. Al giocatore che ha eseguito il tiro sarà
riconosciuto il goal ma non vi è nessun riconoscimento di
assist.
(d)
Qualora un
goal sia segnato da un giocatore attaccante, dopo che il disco è stato
deviato involontariamente urtando contro un giocatore della stessa squadra
di colui che ha tirato, questo deve essere ritenuto valido. Al giocatore
che ha effettuato il tiro è riconosciuto il goal. Il goal non è ritenuto,
invece, valido se il disco è stato, calciato, lanciato o deliberatamente
diretto verso la porta con mezzi diversi dal
bastone.
(e)
Se il disco
entra in porta dopo essere rimbalzato su di un ufficiale di gara il goal
non è convalidato.
(f)
Se un
giocatore porta regolarmente il disco nell’area di porta della squadra
avversaria e poi ne perde il controllo, un altro giocatore della squadra
in attacco può riprendere il disco e l’eventuale goal è
valido.
(g)
Un goal
segnato in qualsiasi altra maniera oltre a quelle descritte dalle regole
ufficiali non è ritenuto valido.
(h)
Nella
registrazione dei punteggi un goal deve essere attribuito al giocatore che
abbia diretto il disco nella porta avversaria.
(i)
Quando un
giocatore segna un goal, un assist è riconosciuto al giocatore che ha
fatto il passaggio che ha portato a segnare un goal nella porta
avversaria.
Art. 52 -
Comportamento volgare
a)
L’arbitro
può sospendere dal gioco, per il tempo rimanente della partita, qualsiasi
giocatore, dirigente, allenatore o aiuto allenatore colpevole, in
qualsiasi modo, di comportamento volgare.
b)
E'
consentita la sostituzione di un giocatore che, partecipando alla gara, è
stato espulso con una penalità di partita per cattiva
condotta.
c)
L’arbitro
decide in merito ad ogni violazione e segnalerà il tutto sul verbale di
gara per ulteriori provvedimenti.
Art. 53 -
Tenere il disco con le mani
a)
Se un
giocatore, eccetto il portiere, trattiene intenzionalmente tra le sue mani
il disco, il gioco deve essere fermato e gli deve essere sanzionata una
penalità minore. Il portiere, che tiene tra le sue mani il disco, per un
tempo superiore a tre secondi, deve essere punito con una penalità minore
qualora non ci siano giocatori attaccanti nelle immediate
vicinanze.
b)
Un portiere
non può tenere deliberatamente il disco, in qualsiasi modo che determini
un’interruzione del gioco, né può deliberatamente far cadere il disco
nelle sue imbottiture o sopra la rete della porta, né porre ostacoli
davanti alla porta o nelle sue vicinanze in modo da impedire la
realizzazione di un goal. NOTA: l’obiettivo di questa regola è quello di
tenere il disco continuamente in movimento e ogni azione del portiere che
causi un’interruzione non necessaria va subito
punita.
c)
L'infrazione,
commessa dal portiere, comporta la sanzione di una penalità minore. NOTA:
Nel caso in cui il disco, lanciato in avanti dal portiere con la mano, sia
intercettato da un avversario, l’arbitro dovrà lasciare che il gioco si
concluda mentre dovrà interromperlo ed effettuare un ingaggio nel caso in
cui il disco sia rimasto in possesso della squadra alla quale appartiene
il portiere che ha commesso l'infrazione.
d)
Una
penalità minore va assegnata al giocatore, ad eccezione del portiere, che
durante un’azione di gioco, prenda e trattenga il disco tra le mani. Se un
giocatore, escluso il portiere, raccoglie il disco da terra nell’area di
porta, mentre un’azione di gioco è in corso, il gioco deve essere fermato
immediatamente e deve essere assegnato un tiro di rigore a favore della
squadra avversaria.
e)
Un
giocatore può bloccare il disco con la mano aperta e spingerlo a terra
senza che il gioco sia fermato, a meno che deliberatamente passi il disco
ad un suo compagno di squadra. In tal caso, il gioco deve essere
interrotto, ed effettuato un ingaggio nel punto dove si è verificata
l’infrazione. NOTA: Lo scopo è quello di assicurare la continuità
dell’azione e l’arbitro NON dovrà interrompere il gioco a meno che egli
ritenga che il passaggio del disco ad un compagno di squadra sia stato
compiuto deliberatamente. Il disco non può essere mai battuto direttamente
in rete con le mani, ma un goal può essere concesso se il disco è stato
regolarmente mandato o deviato nella porta da un giocatore della difesa
incluso il portiere.
Art. 54 -
Stecche alte
a)
Tenere la
pala della stecca sopra l’altezza normale della vita è proibito. Una
penalità minore, a discrezione dell’arbitro, deve essere imposta a
qualsiasi giocatore che provochi contatto o cerchi di intimidire
l’avversario, tenendo la pala della stecca al di sopra della vita
dell’avversario stesso. Se l'infrazione provoca un infortunio, sarà
sanzionata una penalità maggiore più una penalità di partita per cattiva
condotta. Qualora un giocatore colpisse il disco al volo, portando il
bastone vicino ad un altro giocatore, sarà fischiata la stecca alta e al
giocatore stesso sarà assegnata una penalità minore.
b)
Quando un
giocatore tiene qualsiasi parte del bastone sopra l’altezza delle sue
spalle, provocando un infortunio alla faccia o alla testa di un giocatore
avversario, l’arbitro dovrà obbligatoriamente sanzionare una penalità
maggiore più una penalità di partita per cattiva
condotta.
c)
Un goal
segnato, tenendo la stecca al di sopra della traversa della porta, non è
valido, eccetto se quest’azione è stata compiuta da un giocatore della
squadra in difesa.
d)
L’uso del
bastone, per colpire il disco sopra la normale altezza della vita, è
proibito e, quando questo accade, deve essere fischiato fallo ed eseguito
un ingaggio nel punto dove è stata commessa l'infrazione, ad eccezione che
il giocatore in difesa abbia passato il disco ad un suo avversario o abbia
tirato il disco nella propria porta, segnando una rete valida per la
squadra avversaria.
e)
Quando una
squadra è in inferiorità numerica ed un giocatore della squadra avversaria
provoca un’interruzione del gioco, per aver colpito il disco ad un’altezza
superiore a quella della vita, il susseguente ingaggio deve essere giocato
in uno dei due punti di ingaggio estremi situati nei pressi della porta
della squadra che ha causato l’interruzione.
f)
Se la pala
del bastone è portata al di sopra dell’altezza delle spalle, nei pressi di
un avversario, allo scopo di intimidirlo o ferirlo deve essere fischiata
una penalità maggiore. In caso di provocata ferita, l'infrazione deve
essere punita sia con una penalità maggiore sia con una penalità di
partita per cattiva condotta. All’inizio e alla fine del tiro in porta, la
pala del bastone può stare al di sopra del livello delle spalle.
ECCEZIONE: Non devono essere attribuite penalità se il bastone è spostato
da una mano all’altra, facendolo passare sopra la testa, in modo da
colpire il disco, a meno che questo gesto non sia pericoloso per un
giocatore avversario. NOTA SULL'ECCEZIONE: Nessun contatto con un
avversario provoca l’assegnazione di una penalità per stecche alte; in
ogni caso, un giocatore avversario deve essere nelle immediate vicinanze
per giustificare l’assegnazione di questo tipo di
penalità.
Art. 55 -
Trattenuta (di un avversario)
a)
E'
assegnata una penalità minore al giocatore che trattiene un avversario con
le mani, le gambe, i piedi, il bastone od in qualsiasi altro
modo.
b)
In caso di
infortunio, la penalità diventa maggiore.
Art. 56 -
Aggancio (col bastone)
a)
Il
giocatore che impedisca, o cerchi di impedire, l’avanzamento di un suo
avversario, agganciandolo con la stecca, deve essere sanzionato con una
penalità minore.
b)
Nel caso di
ferita, la penalità diventa maggiore. NOTA: Se nell'urto vi è solo un
contatto tra i bastoni, non vi è infrazione. E' consentito girare il
proprio bastone attorno a quello dell’avversario.
Art. 57 -
Disturbo
a)
Una
penalità minore deve essere imposta a quel giocatore che interferisca o
impedisca l’avanzamento di un avversario non in possesso del disco, che
deliberatamente dia un colpo col bastone sulla mano di un avversario, che
impedisca ad un giocatore che ha perso il suo bastone di recuperarlo, che
colpisca o tiri qualsiasi bastone rotto o disco non regolare o altri
oggetti verso un avversario in possesso del disco in modo da distrarlo.
NOTA: l’ultimo giocatore che ha toccato il disco, ad eccezione del
portiere, deve essere considerato come il giocatore in possesso del disco.
Nell’interpretazione di questa regola, l’arbitro deve essere certo di
quale dei giocatori è quello che provoca il disturbo. Spesso è l’azione e
il movimento dei giocatori in attacco che provoca il disturbo, poiché i
giocatori in difesa hanno il diritto di disturbare i giocatori in attacco.
I giocatori della squadra, in possesso del disco, non possono provocare
deliberatamente del disturbo a favore di colui che sia in possesso del
disco.
b)
Una
penalità minore è attribuita a quel giocatore che, dalla panchina o da
quella delle penalità, per mezzo del bastone o del proprio corpo,
interferisca dalla balaustra con i movimenti del disco o di qualsiasi
giocatore avversario, presente in pista durante lo svolgimento del
gioco.
c)
Una
penalità minore deve essere imposta a quel giocatore che, per mezzo del
bastone o del proprio corpo, interferisca o impedisca i movimenti del
portiere mentre questi si trova all’interno della sua area, a meno che il
disco non sia già in tale area.
d)
Il
giocatore, non in possesso del disco, della squadra attaccante non può
stare sulla linea dell’area di porta né all’interno dell’area del portiere
o tenere la stecca all’interno di tale area, se il disco non si trova già
all'interno dell'area del portiere. Se il disco entrasse in rete, il goal
non è valido ed il disco sarà rimesso in gioco nella zona neutrale più
vicina alla zona di attacco della squadra che incorre in tale
penalità.
e)
Se un
giocatore della squadra attaccante ha subito un contrasto fisico da parte
di un avversario, tale da farlo entrare involontariamente nell’area del
portiere, ed il disco entra in rete, mentre il giocatore in fase di
attacco è ancora nella citata area, il goal è
valido.
f)
Qualora il
portiere sia tolto dalla pista ed un componente della sua squadra non
autorizzato a stare in campo, incluso l’accompagnatore, l’allenatore o il
commissario tecnico, interferisca, con il corpo o con la stecca o con
qualunque altro oggetto, con i movimenti del disco o dell’avversario,
l’arbitro deve attribuire immediatamente un goal alla squadra avversaria.
NOTA: Una penalità per interferenza deve essere assegnata in ogni caso in
cui un giocatore provochi un contatto non necessario con un avversario in
possesso del disco. NOTA: l’attenzione dell’arbitro è rivolta soprattutto
a tre tipi di falli per i quali si deve essere penalizzati
cioè:
q
Quando la
squadra in difesa entra in possesso del disco all’estremità della sua area
ed i restanti suoi giocatori creano un’interferenza in favore del
giocatore in possesso del disco, formando una barriera protettiva contro
gli attaccanti;
q
Quando un
giocatore in ingaggio ostruisca il diretto avversario che non sia in
possesso del disco;
q
Quando il
giocatore in possesso del disco fa un passaggio all’indietro e continua ad
andare diritto in modo da entrare in contatto fisico con un
avversario.
NOTA:
Tutti i giocatori offensivi e difensivi devono cercare di stabilire una
posizione sul terreno di gioco di fronte ad entrambe le porte. Il contatto
accidentale, che avviene facendo questa operazione, non deve essere
considerato disturbo o violenza non necessaria. Comunque, se due giocatori
di entrambe le squadre si corrono incontro e si scontrano, l’arbitro, a
sua discrezione, potrà attribuire ad entrambi o a uno solo di loro una
penalità minore d’interferenza, carica o eccessiva
durezza.
Art. 58 -
Interferenza da parte degli spettatori
a)
Quando un
giocatore subisce un’interferenza da parte degli spettatori, l’arbitro
fischia ed il gioco è interrotto a meno che la squadra alla quale
appartiene il giocatore, che ha subito l’interferenza, sia in possesso del
disco. In tal caso, l’azione è portata a termine prima che l’arbitro
fischi e, una volta terminata, il disco è rimesso in gioco nel punto in
cui si trovava al momento dell’interferenza. NOTA: l’arbitro deve
relazionare l'accaduto sul proprio referto di gara.
b)
Quando sono
gettati in campo oggetti che possono interferire con l’andamento della
partita, l’arbitro fischia l’interruzione del gioco ed il disco è rimesso
in gioco nel punto d’ingaggio vicino al punto in cui il gioco è stato
fermato.
Art. 59 -
Scontro da dietro
a)
Una
penalità maggiore, più una penalità di partita per cattiva condotta, deve
essere attribuita a quel giocatore che intenzionalmente e da tergo spinga,
urti col corpo o colpisca un avversario.
b)
Quando un
giocatore è colpito con la stecca alta, urtato col corpo, ferito o
spintonato in qualsiasi modo da tergo contro la barriera o la porta in
modo che non possa
difendersi, all'autore dell'infrazione è assegnata
obbligatoriamente una penalità di partita. NOTA: Gli arbitri sono tenuti a
non dare penalità diverse da questa nel caso di un giocatore urtato da
dietro in qualsiasi modo. Questa regola va severamente
applicata
Art. 60 -
Calciare il disco
Calciare il
disco è permesso in ogni parte della pista ma un goal non è valido se il
calcio è stato dato da un giocatore in fase di attacco ed il disco, prima
di entrare in rete, non abbia toccato un giocatore della squadra in
difesa, ad eccezione del portiere della stessa.
Art. 61 -
Abbandonare la panchina dei giocatori o delle
penalità
a)
Nessun
giocatore può lasciare la propria panchina in nessun momento per entrare
in una rissa. Tuttavia, sostituzioni che impediscano al giocatore
sostituito di entrare in una rissa sono permesse. Allo stesso modo nessun
giocatore della panchina, nel recinto riservato, può partecipare ad una
rissa o a litigi con un giocatore avversario sul campo da
gioco.
b)
Una
penalità di cattiva condotta deve essere imposta ad ogni giocatore che
viola questa regola e l’arbitro deve riferire dettagliatamente sul proprio
rapporto di gara.
c)
Nessun
giocatore può lasciare la panchina di punizione in nessun momento, se non
alla fine di ogni tempo o allo scadere della sua punizione. L'infrazione
sarà sanzionata con provvedimento disciplinare
adeguato.
d)
Un
giocatore penalizzato che lascia la panchina di penalità prima che il suo
tempo di punizione sia trascorso, indipendentemente dal fatto che il gioco
sia in corso o sia fermo, ma non entra nel merito di un litigio, può
incorrere in un’addizionale penalità minore da scontare successivamente al
tempo di penalità ancora in corso.
e)
Qualsiasi
giocatore penalizzato che lascia la panchina di penalità durante un’interruzione di gioco
ed entra nel merito di un litigio deve essere sanzionato con una penalità
minore più una penalità per cattiva condotta di 10 minuti da scontare
successivamente al tempo di penalità ancora in
corso.
f)
Quando un
giocatore lascia la panchina di penalità prima dello scadere della sua
punizione, il cronometrista delle penalità deve segnare il tempo e farne
cenno all’arbitro che interromperà il gioco appena
possibile.
g)
Quando un
giocatore ritorna in pista prima che il tempo della sua punizione sia
scaduto, ma a causa di un errore del cronometrista delle penalità, non
deve scontare una punizione supplementare, ma solamente aspettare che
scada il tempo della punizione precedente.
h)
Se un
giocatore in fase di attacco ed in possesso del disco è in una posizione
tale da non avere avversari tra lui e il portiere avversario e subisce
un’interferenza, da parte di un giocatore della squadra avversaria entrato
irregolarmente in gioco, l’arbitro gli assegnerà un tiro di rigore a
favore.
i)
Se il
portiere avversario è stato tolto e l'attaccante, in possesso del disco
non ha di fronte alcun difensore avversario, è disturbato dal lancio di
una stecca o di parte di essa da parte di un giocatore avversario oppure
l'attaccante subisce un fallo da dietro che gli impedisce di tirare e
segnare un goal sicuro, gli è attribuito un goal. Quando un portiere è
stato tolto dal campo e un giocatore della squadra avversaria in fase di
attacco subisce un’interferenza, di fronte alla porta libera, da parte di
un giocatore entrato in campo irregolarmente, l’arbitro assegna
immediatamente il goal alla squadra non fallosa.
j)
Gli
allenatori, aiuto allenatori o dirigenti che entrino in pista senza il
permesso dell’arbitro, dopo l’inizio della partita, sono automaticamente
sospesi dall’incontro.
k)
Se un
giocatore punito rientra in campo prima che il suo tempo di punizione sia
scaduto, per un suo errore o per un errore del segnatempo, qualsiasi goal
segnato dalla sua squadra mentre si trova irregolarmente in campo deve
essere annullato mentre le penalità assegnate ad entrambe le squadre sono
ritenute valide.
l)
Se un
giocatore entra in campo irregolarmente dalla sua panchina, qualsiasi
goal, segnato dalla sua squadra mentre si trova irregolarmente in campo,
deve essere annullato mentre le punizioni assegnate ad entrambe le squadre
sono ritenute valide.
Art. 62 -
Danni fisici agli ufficiali di gara
a)
Qualsiasi
giocatore che tocchi o blocchi l’arbitro o qualsiasi ufficiale di gara,
con le mani o con la stecca, sgambetti o ostacoli con il corpo un
ufficiale di gara, deve essere automaticamente sanzionato con una penalità
minima di 10 minuti per cattiva condotta per la prima offesa e, nel caso
di una seconda offesa, con il minimo di una penalità di partita per
cattiva condotta. In base alla gravità dell’aggressione può essere da
subito assegnata una penalità
di partita. E' consentita la sostituzione del giocatore
sospeso.
b)
Qualsiasi
giocatore che trattenga o colpisca un ufficiale di gara incorre in una
penalità di partita.
c)
Qualsiasi
dirigente, allenatore o aiuto allenatore che trattenga o colpisca un
ufficiale di gara deve essere automaticamente sospeso dal gioco e sarà
mandato nello spogliatoio. L'arbitro descriverà l'accaduto sul proprio
referto di gara.
Art. 63 -
Gesti o linguaggio osceno
a)
I giocatori
non devono fare gesti o usare un linguaggio osceno sulla pista di gioco o
nelle immediate vicinanze della stessa. L'infrazione comporta una penalità
per cattiva condotta eccetto quando l'infrazione avviene nelle vicinanze
della panchina dei giocatori, fuori della pista di gioco, nel qual caso è
imposta una penalità minore di panchina.
b)
I
dirigenti, gli allenatori o gli aiuto allenatori, non possono fare gesti o
usare un linguaggio osceno in nessuna parte della pista. Per la violazione
di questa regola è imposta una penalità minore di panca. NOTA: Gli arbitri
segnaleranno l'accaduto sul proprio rapporto di
gara.
Art. 64 -
Disco fuori dell'area di gioco o ingiocabile
a)
Quando il
disco esce dalla pista di gioco, indipendentemente dal punto di uscita, o
esce colpendo un ostacolo situato sulla pista di gioco diverso dalla
recinzione, vetro o metallico, deve essere rimesso in gioco dal punto in
cui era stato tirato o deviato, a meno che le presenti regole non
dispongano diversamente.
b)
Quando il
disco si impiglia nella rete esterna della porta o si blocca in mezzo a
giocatori di entrambe le squadre, intenzionalmente o meno, l’arbitro ferma
il gioco e lo riprende dal punto d’ingaggio più vicino a meno che ritenga
che il disco sia stato fermato da un giocatore della squadra in attacco,
nel qual caso l'ingaggio sarà effettuato dal punto d’ingaggio più vicino
alla porta del giocatore che ha commesso l'infrazione o dai punti
d’ingaggio centrali. NOTA: Va incluso anche l’arresto del gioco a seguito
del lancio del disco, da parte di un giocatore in fase di attacco, dietro
la rete della squadra avversaria senza che la stessa sia intervenuta. Sia
la squadra difendente che quella attaccante possono liberare il disco
dalla rete nel corso del gioco. Tuttavia, se il disco rimane impigliato per più di tre
secondi, il gioco deve essere fermato e il disco rimesso in gioco dalla
zona d’ingaggio di fondo campo, a meno che il gioco non sia stato fermato
a causa di un giocatore in fase di attacco, nel qual caso la rimessa avrà
luogo nei punti d’ingaggio della zona di centro
campo.
c)
Il portiere
che deliberatamente faccia in modo che il disco resti impigliato nella
rete, causando un’interruzione del gioco, dovrà essere sanzionato con una
penalità minore.
d)
Se il disco
si ferma sulla recinzione attorno alla pista di gioco, è considerato in
gioco e può essere regolarmente giocato con le mani o con la
stecca.
Art. 65 -
Il disco deve essere sempre tenuto in movimento
a)
Il disco
deve essere sempre tenuto in movimento.
b)
Con
l’eccezione di poter portare per una volta il disco dietro la propria
porta, una squadra, nella propria area di difesa che sia in possesso del
disco, deve sempre spingere il disco verso l’area di porta avversaria,
eccetto quando è ostacolata in quest’operazione dai giocatori della
squadra avversaria o se LA squadra in possesso del disco è in inferiorità
numerica. Per la prima infrazione di questa regola il gioco deve essere
fermato e un ingaggio deve essere fatto all’ingaggio adiacente alla porta
della squadra che ha causato l’interruzione e l’arbitro deve avvertire il
capitano o l’aiuto capitano della squadra fallosa del motivo di questo
ingaggio. Per la seconda violazione di questa regola, da parte di un
giocatore della stessa squadra nella stessa azione di gioco, deve essere
imposta una penalità minore al giocatore che ha violato la
regola.
c)
Una
penalità minore deve essere imposta a quel giocatore che deliberatamente
trattenga il disco contro la recinzione in qualsiasi modo a meno che non
sia urtato da un avversario.
d)
L'ingaggio
deve essere effettuato nel punto di ingaggio più vicino alla porta del
giocatore che ha commesso l'infrazione.
Art. 66 -
Disco non in vista e disco non valido
a)
In caso di
mischia o di caduta accidentale di un giocatore sul disco, tale da
nascondere il disco stesso alla vista dell’arbitro, l’ufficiale di gara
deve immediatamente interrompere il gioco che sarà ripreso con un ingaggio
nel punto d'ingaggio più vicino a dove è avvenuta
l'interruzione.
b)
Se in
qualsiasi momento, durante lo svolgimento della partita, dovesse essere
messo in pista un secondo disco oltre a quello con cui si sta giocando, la
partita non è sospesa ma continuata fino a che non vi sia cambio di
possesso del disco stesso. La partita può essere fermata immediatamente
dall'arbitro se questi ritiene che l'azione sia disturbata dall'entrata in
pista del secondo disco.
Art. 67 -
Rifiuto di cominciare il gioco e perdita della
partita
a)
Quando due
squadre sono sul campo e per qualsiasi ragione una delle due si rifiuta di
giocare quando questo le è stato ordinato dall’arbitro, quest’ultimo
ammonisce verbalmente il capitano o gli aiuto capitano e concede alla
squadra 15 secondi per iniziare o riprendere il gioco. Se, scaduto tale
tempo, la squadra continua a rifiutarsi di giocare l’arbitro assegna una
penalità di panca di due minuti ad un giocatore della squadra fallosa,
designato dal dirigente o dall’allenatore della squadra tramite il
capitano. Se tale incidente dovesse ripetersi l’arbitro deve considerare
conclusa la partita e tale fatto deve essere segnalato sul verbale di gara
per ulteriori provvedimenti.
b)
Quando
l’arbitro ordina ad una squadra, tramite il suo dirigente o allenatore, di
scendere in campo e iniziare il gioco entro cinque minuti, e questa si
rifiuta, la vittoria della partita è assegnata alla squadra avversaria e
tale caso deve essere segnalato sul verbale di gara per ulteriori
provvedimenti.
c)
La vittoria
della partita è assegnata alla squadra avversaria nei seguenti
casi:
1.
All’inizio di una partita (al fischio dell’arbitro per la messa in gioco
del disco) una squadra non ha fatto scendere in campo quattro giocatori
esterni ed un portiere in divisa completa e
regolare.
2. Il
capitano di una squadra presenta per iscritto una dichiarazione accettata
dal direttore dell’incontro nella quale afferma che la squadra non può
scendere in campo. In tal caso la squadra avversaria non dovrà indossare
la divisa e presentarsi all’incontro e le sarà assegnata la
vittoria.
3. In caso
di infortunio durante la partita una squadra non può schierarsi in campo
(quando a pieno numero) con quattro giocatori ed un portiere per
continuare la partita.
Tutte le
regole riguardanti la rinuncia ad iniziare od a proseguire una gara sono
specificate nel Regolamento gare e Campionati.
Art. 68 -
Colpi violenti (con la stecca)
a)
Una
penalità minore o maggiore deve essere assegnata, a discrezione
dell’arbitro, al giocatore che ostacoli, o cerchi di ostacolare,
l’avanzamento dell’avversario “colpendolo violentemente” con la stecca.
Qualsiasi azione in cui la stecca del giocatore, all’inseguimento
dell’avversario, entra in contatto fisico con quest’ultimo, sarà
considerata “colpo violento”, indipendentemente dalla violenza usata.
L'infrazione è sanzionata almeno con una penalità
minore.
b)
In caso di
ferita, sarà attribuita una penalità maggiore. NOTA: Gli arbitri devono
penalizzare per colpo violento qualsiasi giocatore che faccia oscillare la
propria stecca davanti ad un giocatore avversario, indipendentemente che
questi sia o no alla portata della stessa e del fatto che non sia stato
colpito, e che, con il pretesto di colpire il disco, tiri violentemente il
disco contro l'avversario per intimidirlo.
c)
Ogni
giocatore che faccia oscillare la stecca di fronte ad un avversario,
durante un litigio, è sanzionato con una penalità di partita da parte
dell’arbitro. L'infrazione è equiparata al deliberato tentativo di ferire
e, quindi, deve essere giudicata in base all'art.
40.
d)
Qualsiasi
giocatore, non in possesso del disco, non può entrare in contatto con il
portiere avversario con la sua stecca. L'infrazione sarà sanzionata come
colpo violento.
Art. 69 -
Arpionare e colpire con il pomolo del bastone
a)
Il
giocatore che arpioni o colpisca con il pomolo del bastone un avversario
sarà punito con una doppia penalità minore. NOTA: “Il tentativo di
arpionare” include tutti i casi in cui è fatto anche il solo gesto di
arpionare, indipendentemente dalla riuscita o meno del
tentativo.
b)
Una
penalità di partita deve essere imposta a quel giocatore che ferisca un
avversario arpionandolo o colpendolo con il pomolo del bastone. Questo
deve essere considerato come un deliberato tentativo di ferire in base
all'art. 45. NOTA: Arpionare significa colpire un avversario con la punta
della lama della stecca tenendo la stecca stessa con una o due
mani.
Art. 70 -
Inizio del gioco e tempi
a)
La partita
inizia con un ingaggio al centro della pista e riprende nello stesso modo
subito dopo lo scadere di ogni intervallo. Nessun ritardo è ammesso per
manifestazioni, celebrazioni, dimostrazioni o presentazioni a meno che
queste non siano state preventivamente approvate dal direttore
dell’incontro.
b)
La squadra
di casa può scegliere la porta da difendere all’inizio della partita. Se
entrambe le panchine dei giocatori si trovano dallo stesso lato della
pista, la quadra di casa inizia il gioco usando la panca più lontana dalla
porta di partenza. Le panchine non sono invertite al termine di ogni tempo
di gioco.
c)
Durante il
riscaldamento pre partita, ogni squadra deve limitare l'attività nella
propria metà pista.
d)
Per entrare
in pista per il riscaldamento pre gara, tutti i giocatori devono essere in
completa uniforme.
Art. 71 -
Lancio della stecca
a)
Quando un
giocatore della squadra in difesa, incluso il portiere, lancia
deliberatamente la stecca o parte di essa o altri oggetti, verso il disco,
l’arbitro fa terminare l’azione e, nel caso in cui non sia stata segnata
una rete, assegna un rigore contro la squadra alla quale appartiene il
giocatore che ha commesso l'infrazione. Il tiro deve essere battuto dal
giocatore che ha subito l'infrazione. Se, invece, la porta non era difesa
ed il giocatore, in possesso del disco, non aveva alcun avversario fra sé
e la porta avversaria, anziché il rigore, deve essergli assegnata una rete
a suo favore.
b)
Una
penalità maggiore deve essere assegnata a quel giocatore che lanci la stecca o
parte di essa o altri oggetti, in qualsiasi area ad eccezione che
l'infrazione sia stata sanzionata con una rete a seguito del rigore
concesso per la scorrettezza. NOTA: Se un giocatore abbandona la parte di
stecca rotta ai limiti del campo (ma non sulla recinzione) e questa non
interferisce con lo svolgimento del gioco, non sarà assegnata alcuna
punizione.
Art. 72 –
Tempi di gioco ed interruzioni
a)
La partita
si articola in due tempi di gioco effettivi, la cui durata varia secondo
le categorie e delle situazioni agonistiche :
|
CATEGORIA |
STANDARD |
CONCENTRAMENTI |
|
Seniores |
20
minuti |
20
minuti |
|
Juniores |
20
minuti |
20
minuti |
|
Primavera |
20
minuti |
20
minuti |
|
Allievi |
15
minuti |
15
minuti |
|
Altre
categorie |
15
minuti |
15
minuti |
b)
Per le gare
dove non è ammessa la parità si darà applicazione all'art.
73.
c)
Ogni tempo
supplementare è considerato parte del gioco e le penalità non scadute sono
considerate sempre valide.
d)
Un time-out
di un minuto può essere chiesto da ogni squadra per ogni tempo
regolamentare. Nei tempi supplementari non può essere chiesto, e concesso,
alcun time-out.
e)
Il time-out
deve essere richiesto all’arbitro, che ne informerà immediatamente il
cronometrista, solo dal giocatore in possesso del disco oppure dal
capitano quando il gioco è fermo.
f)
Durante il
time-out i giocatori possono andare alla panchina.
g)
L'infrazione
a quanto sopra riportato è punita con una penalità minore.
Art. 73 -
Pareggi
a)
Se alla
fine di un incontro il punteggio è di parità, la partita è considerata
“pareggiata” e ad entrambe le squadre è attribuito un punto ad eccezione
di quelle gare in cui, non essendo ammessa la parità, ci si comporterà con
le seguenti modalità:
b)
Alla fine
dei tempi regolamentari di gioco, è concessa una pausa di riposo di tre
minuti, al termine della quale si inizierà uno spareggio "morte
improvvisa" della durata massima di 10 minuti. Se, nel corso di questo
periodo, una squadra segnerà una rete, la partita avrà immediato termine.
Nel caso, invece, in cui in questo periodo non si segnasse una rete,
finiti i cambi delle linee, sarà concesso un ulteriore riposo di 3' minuti
e si inizia un altro periodo di 10' minuti con la possibilità per la
squadra che segna una rete di vincere immediatamente la gara. Nel caso di
ulteriore parità, si proseguirà con le medesime modalità sin tanto che una
squadra segni una rete.
c)
E' concessa
la possibilità in Tornei amichevoli o su autorizzazione della Commissione
di Settore Hockey o LNH, per i Campionati e le manifestazioni ad essa
assegnati che, dopo il primo tempo supplementare, si possa procedere,
anziché con ulteriori tempi supplementari, con la serie dei tiri di rigore
che saranno battuti nella seguente modalità: i tiri sono effettuati
utilizzando quattro tiratori per squadra, che si alterneranno in base a
quanto previsto al riguardo dall'art. 28) Tiri di rigore: l’arbitro
effettua un sorteggio prima dell’inizio dei tiri per decidere quale
squadra inizierà a battere la sequenza dei rigori. Ogni portiere difende
la propria porta e non è impiegata una porta comune. A parità di rigori
battuti, vincerà la squadra che ne ha segnati il maggior numero. Se, dopo
la prima serie di rigori, la parità dovesse persistere, saranno effettuati
ulteriori tiri finché, a parità di tiri effettuati, una squadra avrà
segnato una rete più di quella avversaria. A nessun giocatore della
squadra deve essere permesso di ritirare un rigore finché tutti i
giocatori della formazione, eccetto il portiere, non abbiano
tirato.
Art. 74 -
Sgambettare
a)
Una
penalità minore deve essere imposta ad ogni giocatore che mette la propria
stecca, ginocchio, piede, braccio o gomito, in modo da sgambettare o far
cadere l’avversario. NOTA: Se un giocatore sta, senza alcun dubbio,
agganciando il disco e ne ottiene il possesso, sgambettando colui che ne
era in precedenza in possesso, non commette infrazione
alcuna.
b)
Quando un
giocatore, in possesso del disco ed in fase di attacco, si trova di
fronte, come unico avversario, il portiere ed è fatto cadere, o subisce
fallo da dietro, deve essergli assegnato un tiro di rigore a favore.
Tuttavia, l’arbitro non deve fermare il gioco fino a che il disco non
passa dalla squadra attaccante a quella difendente. NOTA: Lo spirito della
norma è quello di restituire un'opportunità di goal, che è stata persa a
causa dell'infrazione commessa da un avversario. Per “Controllo del disco”
si intende l’azione con cui il giocatore spinge in avanti il disco con la
stecca. Se, nel frattempo, il disco è toccato da un altro giocatore o dal
suo equipaggiamento o colpisce la porta o/e non è più spinto da nessuno,
il giocatore non può essere più considerato “in possesso del
disco”.
c)
Qualora il
portiere avversario sia stato tolto dal campo e un giocatore, in possesso
del disco, fosse sgambettato o subisse altro fallo da dietro, senza che vi
siano ostacoli tra lui e la porta avversaria, impedendogli così di segnare
un probabile goal, l’arbitro deve immediatamente fermare il gioco e
attribuire un goal alla squadra attaccante.
Art. 75 -
Violenza non necessaria
a)
A
discrezione dell’arbitro, una penalità minore può essere attribuita a quel
giocatore che si rende colpevole di violenza non
necessaria.
b)
Se l'azione
ha provocato una ferita, sarà assegnata una penalità maggiore. NOTA:
l’azione di urtare un avversario, per allontanarlo dal disco o quella di
fronteggiarlo, nel tentativo di controllare il disco, non é considerata
violenza. Ciò non implica che i giocatori non in possesso del disco
possano buttarsi con il loro corpo contro un avversario per guadagnarne il
possesso. NOTA: Una penalità per violenza non necessaria deve essere
assegnata, in ogni caso, in cui un giocatore provoca uno scontro non necessario
con un avversario in possesso del disco.
INDICE
DELLE PENALITA’
MOTIVO
RIFERIMENTO
Offese
agli ufficiali di gara
Articolo 38
Sistemazione
dell’abbigliamento
Articolo 39
Falli
Volontari
Articolo 40
Carica
alla balaustra
Articolo 41
Stecca
spezzata
Articolo 42
Arpionare
Articolo 69
Carica
scorretta
Articolo 43
Scontro
da dietro
Articolo 59
Scontro Articolo
44
Ferite
volontarie all’avversario
Articolo 45
Ritardare
il gioco
Articolo 46
Gomitate Articolo 47
Ingaggio Articolo 48
Fermare
il disco (cadere sul disco)
Articolo 49
Colluttazione
(scazzottata)
Articolo 50
L’equipaggiamento
del portiere
Articolo 17
Penalità
del portiere
Articolo 29
Comportamento
volgare
Articolo 52
Tenere
il disco con le mani
Articolo 53
Stecche
alte
Articolo 54
Trattenuta
(di un avversario)
Articolo 55
Aggancio
(col bastone)
Articolo 56
Abbandonare
la panchina dei giocatori o delle penalità (sostituzioni illegali)
Articolo 61
Sostituzione
dei giocatori
Articolo 13
Disturbo Articolo 57
Interferenza
da parte degli spettatori
Articolo 58
Calciare
il disco
Articolo 60
Ginocchiate
Articolo 47
Abbandonare
la panchina dei giocatori o delle penalità
Articolo 61
Danni
fisici (molestie) agli ufficiali di gara
Articolo 62
Linguaggio
osceno
Articolo 63
Disco
in movimento
Articolo 65
Rifiuto
di cominciare il gioco
Articolo 67
Colpi
violenti (con la stecca)
Articolo 68
Arpionare Articolo 69
Lancio
della stecca
Articolo 71
Sgambettare
Articolo 74
Violenza
non necessaria
Articolo 75
Disco
ingiocabile
Articolo 64
INDICE
DI RIFERIMENTO RAPIDO PER LE PENALITA’
Minori
- 2 minuti
MOTIVO
RIFERIMENTO
Offese
agli ufficiali di gara
Articolo 38
Sistemazione
dell’abbigliamento
Articolo 39
Carica
alla balaustra
Articolo 41
Stecca
spezzata
Articolo 42
arpionare Articolo 69
Carica
scorretta
Articolo 43
Scontro Articolo
44
Equipaggiamento
pericoloso
Articolo 19
Ritardare
il gioco
Articolo 46
Gomitate Articolo 47
Ingaggio Articolo 48
Fermare
il disco (cadere sul disco)
Articolo 49
Colluttazione
(scazzottata)
Articolo 50
L’equipaggiamento
del portiere
Articolo 17
Penalità
del portiere
Articolo 29
Tenere
il disco con le mani
Articolo 53
Stecche
alte
Articolo 54
Aggancio
(col bastone)
Articolo 56
Trattenuta
(di un avversario)
Articolo 55
Sostituzioni
illegali
Articolo
13, Articolo 61 (h)
Disturbo Articolo 57
Ginocchiate
Articolo 47
Colpi
violenti (con la stecca)
Articolo 68
I
bastoni Articolo 15
Sgambettare
Articolo 74
Violenza
non necessaria
Articolo 75
INDICE
DI RIFERIMENTO RAPIDO PER LE PENALITA’
Maggiori
- 5 minuti
MOTIVO
RIFERIMENTO
Carica
alla balaustra
Articolo 41
arpionare Articolo 69
Carica
scorretta
Articolo 43
Scontro Articolo
44
Gomitate Articolo 47
Colluttazione
(scazzottata)
Articolo 50
Stecche
alte
Articolo 54
Aggancio
(col bastone)
Articolo 56
Falli
Volontari
Articolo 40
Ginocchiate
Articolo 47
Colpi
violenti (con la stecca)
Articolo 68
Arpionare Articolo 69
PENALITA’
DI CATTIVA CONDOTTA 10 minuti
MOTIVO
RIFERIMENTO
Offese
agli ufficiali di gara
Articolo 38
Stecca
spezzata
Articolo 42
Penalità
di cattiva condotta
Articolo 26
Danni
fisici (molestie) agli ufficiali di gara
Articolo 62
Linguaggio
osceno
Articolo 63
PENALITA’
DI PARTITA PER CATTIVA CONDOTTA sospensione
Offese
agli ufficiali di gara
Articolo 38 (d)
Danni
fisici (molestie) agli ufficiali di gara
Articolo 62
PENALITA’
DI PARTITA 5 o 10 minuti
Falli
Volontari
Articolo 40
Ferite
volontarie all’avversario
Articolo 45
TIRI
DI RIGORE
Spostare
la porta
Articolo 46 (b)
Fermare
il disco (cadere sul disco)
Articolo 49
Sgambettare
(fallo da dietro)
Articolo 74 (b)
Giocatori
irregolarmente in gioco
Articolo 61 (h)
Raccogliere
il disco nell’area di porta
Articolo 53 (d)
Lancio
della stecca
Articolo 71
REGOLAMENTO
GARE E CAMPIONATI
TITOLO I
NORME GENERALI
Art. 1)
Definizione di attivita’ agonistica
L’attività agonistica comprende tutte le gare
organizzate dagli organi competenti in base alle norme emanate dalla F.I.H.P.,
nell’ambito dei campionati delle diverse serie, nonché le gare valevoli per
tornei e manifestazioni, purché debitamente autorizzate.
Art. 2)
Omologazione delle gare
I risultati delle gare diventano ufficiali dopo
l’omologazione da parte degli organi competenti e la pubblicazione sui
comunicati ufficiali.
Art. 3)
Orari delle gare
Tutte le gare devono svolgersi nel giorno, con gli
orari e sulle piste indicate sui comunicati ufficiali. Eventuali variazioni
potranno essere accordate dagli organi competenti, per giustificati motivi,
previa richiesta scritta da inviarsi, anche a mezzo telefax, almeno 10 giorni
prima della data stabilita per lo svolgimento dell’incontro, corredata
dall’accettazione scritta del sodalizio avversario.
In casi eccezionali, le variazioni potranno essere
concesse anche senza il benestare del sodalizio avversario ad insindacabile
giudizio dell’organo competente.
Per ogni variazione accordata, i sodalizi richiedenti
sono tenuti a versare una tassa, nella misura annualmente
fissata.
Art. 4)
Recupero delle gare
Il recupero delle gare non iniziate, non terminate ed
annullate è regolato dalle disposizioni degli organi competenti, le cui
decisioni al riguardo sono inappellabili. La ripetizione delle gare avviene a
cura dello stesso sodalizio, ente aderente od organo federale al quale competeva
l’organizzazione della gara non iniziata, non terminata o
annullata.
Art. 5)
Obbligo di disputare le gare
Le squadre hanno l’obbligo di iniziare e condurre a
termine le gare qualunque ne sia la condizione. Ogni infrazione a tale norma
comporta, salva l’applicazione degli specifici provvedimenti previsti nei
successivi articoli, l’irricevibilità di qualsiasi reclamo presentato dal
sodalizio che si sia rifiutato di iniziare la gara o portarla a
termine.
Le squadre possono avanzare, in merito alle
condizioni che a loro giudizio non avrebbero dovuto consentire l’inizio
dell’incontro o avrebbero dovuto determinarne la sospensione, le proprie riserve
che, sottoscritte dal capitano e consegnate all’arbitro, devono essere allegate
al referto.
Art. 6)
Rinuncia a gara
Il sodalizio che rinuncia alla disputa di una gara,
oltre al pagamento dell’ammenda nella misura annualmente stabilita, subirà la
perdita della gara stessa con il punteggio di 0- 5.
Gli organi competenti possono non infliggere
l’ammenda quando la rinuncia sia stata determinata da gravi motivi di forza
maggiore. Qualora il sodalizio rinunciatario non abbia notificato la rinuncia
all’organo competente ed al sodalizio avversario, almeno tre giorni prima dello
svolgimento dell’incontro, potrà essere obbligato a corrispondere al sodalizio
avversario un indennizzo, nella misura annualmente stabilita dal consiglio
federale.
Il sodalizio che, per la seconda volta nel corso
dello stesso campionato, rinunci a disputare una gara o non si presenti in campo
entro il termine stabilito dal successivo art. 8 oppure si ritiri nel corso
dell’incontro, è escluso dal campionato con tutte le conseguenze previste dal
successivo art. 20.
Negli incontri che si svolgono con la formula
dell'eliminazione diretta, a concentramento o play off, il sodalizio che
rinuncia alla disputa di una gara in aggiunta alle sanzioni di cui al primo
capoverso del presente articolo, è altresì eliminato dalla manifestazione cui
stava prendendo parte.
Art 7)
Ritiro in gara
Il sodalizio che si ritira da una gara già iniziata,
oltre al pagamento dell’ammenda nella misura annualmente stabilita subisce la
perdita della gara stessa con il punteggio di 0-5 o con quello più favorevole
alla squadra avversaria acquisito al momento del ritiro. Al di fuori
dell’ipotesi prevista dal penultimo comma del precedente art. 6, il ritiro in
gara è per il resto equiparato in ogni sua conseguenza alla
rinuncia.
Negli incontri che si svolgono con la formula
dell'eliminazione diretta, a concentramento o play off, il sodalizio che si
ritira da una gara, come previsto al 1° comma del presente articolo, in aggiunta
alle sanzioni di cui al primo capoverso del presente articolo, è altresì
eliminato dalla manifestazione cui stava prendendo parte.
Art. 8)
Mancata presentazione in pista
La squadra che non si presenti in pista, pronta per
giocare entro 60 minuti dall’ora fissata per l’inizio della gara, sarà
considerata a tutti gli effetti rinunciataria; salvo che non dimostri di essere
stata impedita da cause di forza maggiore, ricorrendo al giudizio degli organi
di giustizia sportiva ai quali compete la valutazione delle cause
addotte.
La relativa richiesta deve essere avanzata dal
sodalizio interessato con preannuncio telegrafico, entro le ore 15.00 del giorno
successivo a quello in cui doveva svolgersi la gara. La motivazione deve essere
spedita all’organo competente, a mezzo raccomandata a.r., entro il terzo giorno
successivo a quello in cui doveva svolgersi la gara, salvo il diritto a
completare la documentazione necessaria.
Negli incontri che si svolgono con la formula
dell'eliminazione diretta, a concentramento o play off, il sodalizio
rinunciatario ai sensi del primo comma del presente articolo e fermo restando
quanto stabilito in ordine alle cause di forza maggiore in aggiunta alle
sanzioni previste per la rinuncia a disputare una gara, sarà altresì eliminato
dalla manifestazione cui stava prendendo parte.
Art. 9)
Ritardata presentazione in pista
La squadra che, senza giustificati motivi, si
presenti in pista entro il termine utile per dare inizio alla gara, ma in
ritardo rispetto all’ora stabilita per l’inizio della stessa, sarà assoggettata
al pagamento della relativa ammenda, nella misura annualmente
fissata.
Art. 10)
Classifiche
Nell’intera attività agonistica (a partire da quella
giovanile sino a quella seniores) e per tutti i campionati, coppe e trofei
federali di qualsiasi serie e categoria sarà adottato il seguente punteggio: 3
punti in caso di vittoria, 1 punto in caso di pareggio e 0 punti in caso di
sconfitta.
Art. 11)
Parita’ in classifica
Se due o più squadre terminano in classifica a parità
di punteggio, l’attribuzione dei rispettivi posti nella classifica stessa sarà
determinata:
·
Dal punteggio
conseguito negli incontri diretti;
·
Dalla differenza
reti relativa a tali incontri;
·
In caso di
ulteriore parità, la classifica sarà determinata sulla base della differenza
reti relativa a tutti gli incontri disputati;
·
Persistendo la
situazione di parità, la classifica sarà determinata in base al numero delle
reti segnate in tutti gli incontri disputati;
·
Infine,
perdurando la parità saranno classificati a pari merito e ove occorra
necessariamente stabilire una precedenza questa sarà determinata per sorteggio;
se trattasi di posti relativi a promozioni o retrocessioni si darà luogo al
contrario ad incontri di spareggio come previsto al successivo articolo
12.
Art. 12)
Gare di spareggio
Qualora due o più squadre si trovino a parità di
punteggio in testa alla classifica finale dei campionati di serie A, dove la
organizzazione non preveda fasi successive (play off o concentramento), per
l’aggiudicazione del titolo di campione italiano, anziché farsi luogo
all’applicazione delle norme di cui al precedente art. 11 - parità in
classifica, ove i sodalizi interessati siano due si procederà alla disputa di
una gara di spareggio in campo neutro, con l’osservanza di tutte le modalità
stabilite al riguardo dall’art. 72 – tempo di gioco e interruzioni comma b del
regolamento tecnico.
Nel caso che le squadre a parità di punteggio siano
invece più di due sarà disputato un torneo di spareggio in campo neutro con
gironi di sola andata. Eventuali situazioni di parità al termine del torneo di
spareggio saranno definite in base al precedente art. 11 - parità in
classifica.
TITOLO II
CAMPIONATI
Art. 13
Competenze
La commissione di settore, previa approvazione del
consiglio federale, comunicherà annualmente il numero dei campionati, la loro
formula di svolgimento, nonché le disposizioni per le promozioni e le
retrocessioni.
Il numero minimo delle squadre iscritte per disputare
un campionato italiano o una coppa italia dovrà essere di
sei.
Per quanto riguarda i campionati collegati fra loro
da reciproche promozioni e retrocessioni, resta inteso che una volta iniziato un
campionato, l’ordinamento del campionato successivo non può più essere
modificato onde salvaguardare i diritti acquisiti dai sodalizi che partecipano al campionato in corso
di svolgimento.
Il controllo tecnico e organizzativo dei vari
campionati fa capo a:
·
La commissione
di settore, per l’organizzazione dei vari campionati nazionali nonché delle fasi
finali di tutti gli altri campionati per il cui svolgimento sia prevista una fase
nazionale.
·
I comitati
regionali, secondo le direttive e le rispettive competenze stabilite dalla
commissione di settore, per l’organizzazione delle fasi
eliminatorie.
·
Il giudice unico
per l’omologazione dei campionati nazionali di serie a, b, c, nonché delle fasi
finali di tutti gli altri campionati.
·
I giudici
regionali per l’omologazione delle fasi eliminatorie di tutti gli altri
campionati.
Art. 14)
Iscrizione ai campionati e deposito cauzionale
Le domande di iscrizione ai campionati debbono essere
inviate alla segreteria generale
entro i termini annualmente stabiliti, unitamente alla relativa tassa nella
misura annualmente fissata. Le domande devono essere sottoscritte dal legale
rappresentante del sodalizio o da chi ne fa le veci e devono inoltre essere
corredate dal modulo di affiliazione o di riaffiliazione, qualora il sodalizio
non abbia già provveduto in precedenza.
A garanzia della propria partecipazione, ogni
sodalizio all’atto dell’iscrizione dovrà versare, nella misura annualmente
decisa dal consiglio federale, un deposito cauzionale nella misura annualmente
fissata per ciascun campionato.
Tale deposito sarà restituito dopo che le rispettive
squadre abbiano regolarmente esaurita la
loro partecipazione ai campionati di competenza.
Saranno dichiarate irricevibili le domande di
iscrizione presentate oltre i termini prescritti oppure non accompagnate dalla
tassa di iscrizione e dal deposito cauzionale.
Art. 15)
Rinuncia al campionato di competenza
Qualora un sodalizio rinunci al campionato cui
avrebbe titolo a partecipare, dovrà ricominciare obbligatoriamente, come fosse
una società iscritta per la prima volta all'attività seniores, dall'ultimo
campionato "seniores", indipendentemente dal momento in cui abbia dichiarato la
propria rinuncia.
Ai posti resisi in tal modo liberi saranno ammessi
nell'ordine, i sodalizi retrocessi dal campionato in cui si sia verificata la
disponibilità e, successivamente, quelli classificatisi nel campionato di serie
inferiore dopo le squadre promosse.
Art. 16)
Riapertura dei termini
Qualora si renda necessario completare i quadri delle
squadre partecipanti, la commissione di settore ha facoltà di riaprire i termini
di iscrizione ai campionati.
Come già riferito al precedente articolo 13)
competenze, il numero minimo delle squadre iscritte per disputare un campionato
italiano o una coppa italia dovrà essere di sei.
Nel caso in cui non si raggiungesse tale numero, la
commissione di settore dovrà riaprire le iscrizioni relativamente al campionato
o coppa italia interessate; nel caso in cui, nonostante la riapertura delle
iscrizioni, non venisse raggiunto egualmente il numero previsto, il campionato o
la coppa italia interessata non sarebbe disputata.
Art. 17)
Gironi e calendari
Chiuse le iscrizioni gli organi competenti
stabiliscono la composizione degli eventuali gironi, il calendario e gli orari
di gara.
In caso di necessità tali organi possono disporre
d’ufficio variazioni del calendario e degli orari. Tutti i provvedimenti di cui
ai commi precedenti sono definitivi ed inappellabili.
Art. 18)
Sospensione dei campionati
I campionati possono essere sospesi in occasione di
svolgimento di partite e tornei internazionali.
Art. 19)
Ritiro prima dell’inizio del campionato
Qualora un sodalizio si ritiri dal campionato di
competenza della propria prima squadra, dopo essersi iscritto, ma prima che
questo abbia avuto inizio, subirà la perdita della tassa di iscrizione e del
deposito cauzionale nonché, qualora la dichiarazione di ritiro sia stata
notificata dopo la pubblicazione del calendario gare, un’ammenda pari a quella
stabilita per la rinuncia.
In ogni caso cesserà altresì, con effetto immediato,
il vincolo tra il sodalizio stesso e i giocatori per esso
tesserati.
Art. 20)
Ritiro od esclusione dopo l’inizio del campionato
Qualora un sodalizio si ritiri dal campionato di
competenza della propria prima squadra o ne sia escluso, subirà la perdita del
deposito cauzionale; inoltre il vincolo tra tale sodalizio ed i giocatori per
esso tesserati decadrà con effetto immediato.
Sia in questo caso sia in quello previsto dal
precedente art. 19, i giocatori potranno sottoscrivere un nuovo cartellino
soltanto dopo il termine del campionato al quale era iscritto o stava
partecipando il sodalizio di appartenenza.
Ove sia riconosciuto dagli organismi competenti che
il ritiro di un sodalizio da un
campionato di competenza della prima squadra si è verificato, prima o dopo
l’inizio del campionato stesso, per gravi cause di forza maggiore, è concessa
facoltà di derogare totalmente o parzialmente dall’applicazione delle norme di
cui al 1° comma del presente articolo, esclusa quella relativa al vincolo dei
giocatori.
In ogni caso, il sodalizio ritiratosi o escluso dal
campionato di competenza della propria prima squadra non potrà più svolgere,
nell’anno sportivo in corso, nessuna attività.
La squadra esclusa da un campionato o ritiratasi dopo
l’inizio del campionato stesso sarà classificata all’ultimo posto della
graduatoria con tutte le conseguenze del caso. La classifica del campionato sarà
stabilita come segue:
a)
Se il ritiro o
l’esclusione avvengono prima della fine del girone di andata, saranno annullate
tutte le gare, disputate dal sodalizio ritirato od
escluso;
b)
Se il ritiro o
l’esclusione avvengono dopo la fine del girone di andata, fermi restando i
risultati conseguiti, sarà assegnata
la vittoria per 5 - 0 a tutte le squadre che avrebbero dovuto incontrare il
sodalizio ritirato od escluso.
Per i gironi a concentramento e nei tornei alla prima
rinuncia o ritiro il sodalizio sarà escluso dal girone e saranno annullate tutte
le gare disputate dal sodalizio.
Art. 21)
Proclamazione del sodalizio Campione d’Italia
Ogni anno il sodalizio primo classificato nel
campionato italiano di serie a è proclamato campione d’Italia dal consiglio
federale ed è autorizzato a fregiare le maglie sociali della propria prima
squadra con lo scudetto tricolore per tutta la durata dei successivo anno
sportivo.
TITOLO III
TORNEI E GARE AMICHEVOLI
Art. 22)
Organizzazione dei tornei
I sodalizi e gli enti che intendono organizzare
tornei o altre manifestazioni di qualsiasi natura, debbono richiederne
l’autorizzazione all’organo competente, trasmettendo, almeno 15 (o 10 nel caso
di gare amichevoli) giorni prima della data fissata per l’inizio della
manifestazione, due copie del relativo programma per la necessaria
approvazione.
Art. 23)
Programmi dei tornei
Il programma della manifestazione deve
obbligatoriamente indicare:
1)
denominazione;
2)
categoria (o età) dei giocatori ammessi;
3)
località, pista, e calendario gare;
4)
formula di svolgimento;
5)
denominazione dei sodalizi invitati e trattamento ad essi
riservato;
6)
durata dei tempi di gioco;
7)
in caso di parità al termine delle gare o del girone di qualificazione,
sarà applicato l’art………(indicare l’articolo del regolamento di gioco o il
criterio per determinare la squadra qualificata);
8)
la direzione delle gare sarà affidata a …….(indicare se cta locale o
dirigenti delle squadre partecipanti in caso di attività giovanile – categorie
esordienti, ragazzi e allievi od altro ancora);
9)
la commissione tecnica di campo sarà affidata a …….(in caso di attività
amichevole locale o giovanile è possibile chiedere che sia designato un
componente locale o regionale f.i.h.p.);
10) indicare se
sono ammessi o meno prestiti di giocatori appartenenti ad altre società (nel
caso in cui lo fossero ricordarsi che deve essere concesso nulla – osta scritto
da parte della società di appartenenza del giocatore oggetto del
prestito);
11) le spese
arbitrali e per la commissione tecnica di campo sono a carico degli
organizzatori e devono essere liquidate direttamente agli interessati al termine
della manifestazione.
In relazione
al carattere della manifestazione il programma può derogare dalle norme di
cui al titolo I e
II del presente R.G.C., che peraltro deve trovare applicazione per tutto quanto
non espressamente previsto.
Il programma approvato, con l’indicazione degli
estremi deve essere inviato, a cura del sodalizio o ente organizzatore, ai
sodalizi partecipanti almeno 5 giorni prima della data fissata per l’inizio
della manifestazione.
Art. 24)
Autorizzazione dei tornei
Gli organismi ed organi competenti per
l’autorizzazione dei tornei, che non dovranno comunque interferire con la
regolare disputa dei campionati e di ogni altra manifestazione indetta o
organizzata dalla f.i.h.p., sono:
A)
la commissione di settore, per le manifestazioni internazionali,
nazionali ed interregionali,
B)
i comitati regionali per le manifestazioni
regionali,
C)
i comitati (o fiduciari) provinciali per le manifestazioni
provinciali.
Lo svolgimento di tornei non autorizzati dai suddetti
organi ed organismi federali e la partecipazione a tali tornei comportano il
deferimento dei responsabili agli organi della giustizia sportiva per l’adozione
dei conseguenti provvedimenti disciplinari.
La convalida provvisoria degli incontri sarà
effettuata dalle commissioni tecniche di campo appositamente nominate e dovrà
essere ratificata dai seguenti organi;
A)
il giudice unico supplente, per le manifestazioni nazionali,
internazionali e interregionali;
B)
i giudici regionali per le manifestazioni regionali e
provinciali.
Art. 25)
Tassa di omologazione
I sodalizi e gli enti, all’atto della richiesta di
autorizzazione ad organizzare una manifestazione, dovranno versare la tassa di
omologazione nella misura annualmente fissata.
Art. 26)
Attivita’ all’estero
La partecipazione dei sodalizi a tornei,
manifestazioni o gare amichevoli all’estero deve essere autorizzata dalla
commissione di settore alla quale i
sodalizi interessati dovranno rivolgere la relativa richiesta almeno 15 giorni
prima della data fissata per l’inizio della manifestazione stessa, allegando la
lettera di invito.
TITOLO IV
PISTE DI GIOCO
Art. 27)
Piste di gioco e loro omologazioni
Le piste dove si svolgono i campionati devono essere
omologate e conformi alle disposizioni particolari emanate per ogni singolo
campionato. Sono comunque da considerarsi obbligatorie le seguenti attrezzature
complementari:
1.
Tabellone
segnapunti (collocato in modo tale da essere ben visibile al pubblico e agli
occupanti il recinto ufficiale);
2.
Cronometro
visibile (anche da tavolo);
3.
Recinto
riservato e recinto ufficiale, posti preferibilmente uno di fronte all'altro,
ben delimitati e separati dal pubblico.
Per le porte vedi quanto previsto dall'art. 2 - porta
del regolamento tecnico.
Le postazioni per cronache radiofoniche e televisive
devono essere collocate al di fuori del recinto ufficiale e di quelli
riservati.
All’atto dell’iscrizione al campionato ogni sodalizio
deve indicare la disponibilità di una pista di gioco che, comprese le relative
attrezzature di gioco, deve essere conforme alle prescrizioni del regolamento
tecnico ed omologata a cura della commissione di settore.
Ogni variazione della pista di gioco successiva
all’omologazione deve essere immediatamente comunicata, a cura dei sodalizi
interessati, alla commissione di settore che, qualora ne ravvisi la necessità,
potrà disporre una nuova omologazione.
In ogni caso, il verbale della omologazione della
pista non può costituire prova opponibile in sede di reclamo per irregolarità
della pista e/o delle sue attrezzature.
Copia del verbale di omologazione deve essere tenuto
a disposizione dell’arbitro sulla pista di gioco.
Il termine affinché le piste di gioco siano messe a
disposizione delle squadre deve essere di almeno 60 minuti prima dell’inizio
della gara, a meno che la pista stessa sia impegnata da altra manifestazione
disputata sotto il controllo del C.O.N.I.
Le società sprovviste nel comune di residenza di
pista avente le caratteristiche richieste, possono disputare le gare interne in
impianto idoneo ed omologato sito in altro comune a non oltre 100 km. Di
distanza. In questo caso, alle squadre viaggianti è dovuta un’indennità
chilometrica (la cui misura è fissata annualmente) per la maggior distanza
percorsa.
Le squadre che, all'atto dell'iscrizione
all'attività, dispongono soltanto di una pista "scoperta", possono indicare
anche una pista "coperta", dove, in caso di necessità, potranno eventualmente
disputare gli incontri non effettuabili sulla pista "scoperta" per motivazioni
connesse al maltempo. Nel caso in cui una società non indicasse la pista
"coperta" sostitutiva, non potrà trovare applicazione quanto previsto a riguardo
delle gare disputate su piste scoperte dall'art. 35) impraticabilità della pista
di gioco. In tal caso sarà applicata la sanzione della perdita della gara con il
risultato di 0 - 5 a carico della società ospitante.
Art. 28)
Disponibilita’ degli spogliatoi
Gli spogliatoi riservati all’arbitro e alle squadre
devono essere messi a disposizione degli aventi diritto almeno 60 minuti prima
dell’orario di inizio della gara.
Tali termini slittano se l’impianto, per il protrarsi di altra gara
disputata sotto il controllo del C.O.N.I., risulta occupato all’ora stabilita
per la messa a disposizione degli spogliatoi.
Art. 29)
Recinto riservato
Ogni pista deve disporre di un recinto riservato per
ciascuna squadra, munito di apposita panchina e convenientemente delimitato. Per
ogni squadra possono accedere al recinto riservato e debbono obbligatoriamente
sostare all’interno di esso:
a)
I giocatori
iscritti a referto che non prendono parte al gioco (nel numero massimo di
9);
b)
Altre quattro
persone (allenatore, attrezzista, medico e dirigente accompagnatore)
regolarmente tesserate per la F.I.H.P.
L’arbitro dovrà accertarsi che tutte le persone da
ammettere nel recinto riservato siano state iscritte a referto e ne dovrà
controllare il cartellino federale ed eventualmente il documento di
identità.
L’arbitro dovrà inoltre far allontanare dal recinto
coloro che, non avendone diritto, vi abbiano eventualmente preso
posto.
Le persone ammesse nel recinto riservato sono tenute
ad osservare, un comportamento conforme ai principi dell’etica sportiva,
astenendosi in particolare dall’interferire nello svolgimento della gara e dal
commentare, in qualsiasi forma, l’operato dell’arbitro. Qualora abbiano
contravvenuto ai propri doveri sportivi, l’arbitro potrà disporne
l’allontanamento dal recinto riservato.
Art. 30)
Recinto ufficiale
Ogni pista deve inoltre disporre di un recinto
ufficiale, posto preferibilmente di fronte al recinto riservato, isolato dal
pubblico e collocato ai bordi esterni della pista in posizione tale da
consentire agli occupanti di non perdere di vista lo svolgimento del
gioco.
In tale recinto devono essere poste le due panche
penalità ed il tavolo dei cronometristi. Le panche penalità devono essere
collocate in un'area stabilita lontana dalle panchine dei giocatori e separate
tra loro. L'ideale sarebbe dalla parte opposta rispetto alle panchine dei
giocatori.
Al tavolo ad essi riservato, potranno sedersi il
cronometrista della partita, il cronometrista delle penalità ed il segnapunti
nonché un rappresentante per ciascuna squadra.
A disposizione del cronometrista deve essere posto,
nel recinto ufficiale, un segnalatore acustico che emetta un suono forte e
diverso da quello del fischietto usato dall’arbitro. Ogni pista deve essere
fornita di orologio elettronico per comunicare il tempo in ogni fase di gioco.
Inoltre, in tutti i campi dove si giocano incontri di serie a, è obbligatoria la
presenza e l'utilizzo del tabellone elettronico segnatempo e segnapunti. Nel
caso mancasse tale attrezzatura, l'arbitro non potrà iniziare la gara e, a
carico della società ospitante, vi sarà dapprima la perdita della gara con il
risultato di 0 - 5 e poi, in caso di recidiva, l'applicazione dell'art. 6)
rinuncia a gara.
Art. 31)
Accesso alla pista di gioco
Durante lo svolgimento della gara, nessuno può
entrare nella pista di gioco se non per i cambi fra giocatori, da effettuarsi in
conformità con quanto previsto dal regolamento tecnico. I dirigenti iscritti a
referto (allenatore, aiuto allenatore, medico e dirigente accompagnatore)
potranno accedere alla pista soltanto dietro invito o autorizzazione
dell’arbitro.
I giocatori che abbiano un guasto alle attrezzature
devono uscire dalla pista eccezione fatta per il portiere che, con
l'autorizzazione dell'arbitro, potrà aggiustare e riparare la propria
attrezzatura, eccezion fatta per la propria maschera. Nel caso in cui la
presenza del portiere di riserva non è obbligatoria, sarà concesso un tempo
massimo di 10 minuti affinché un altro giocatore possa presentarsi in pista
adeguatamente attrezzato. Il cronometrista deve richiamare l’attenzione
dell’arbitro 15 secondi prima dello scadere del tempo
concesso.
Art. 32)
Efficienza della pista di gioco
Il sodalizio ospitante è l’unico responsabile della
regolarità della pista di gioco e delle sue attrezzature nonché della sua
efficienza ed agibilità.
Nel caso di gare disputate in campo neutro, la
responsabilità di cui sopra compete all’ente incaricato
dell’organizzazione.
Art. 33)
Indisponibilita’ della pista di gioco
Nel caso di indisponibilità della pista di gioco,
documentata e portata a conoscenza dell’organo competente almeno 10 giorni prima
della data stabilita per lo svolgimento dell’incontro, l’organo stesso può
disporre:
1.
L’inversione del campo, qualora si tratti di incontro da effettuarsi nel
corso del girone di andata;
2.
Lo svolgimento della gara su altra pista omologata, a condizione che il
sodalizio ospitato non debba in tal modo compiere un percorso maggiore di quello
previsto per la trasferta originaria o che, in questa eventualità, esso sia
rimborsato delle maggiori spese sostenute, a cura del sodalizio
ospitante;
3.
Il rinvio della gara, contenuto peraltro entro termini tali da non
influire sul regolare svolgimento del campionato o della
manifestazione.
Qualora non riuscisse possibile adottare alcuno dei
provvedimenti di cui sopra, il sodalizio ospitante sarà considerato
rinunciatario alla disputa della gara, con le conseguenze previste dall’art. 6
del presente regolamento.
Art. 34)
Irregolarita’ della pista di gioco
Compete all’arbitro e a lui soltanto,
insindacabilmente, ogni decisione in merito alla regolarità della pista e delle
relative attrezzature, prima e durante l’incontro. Qualora prima dell’inizio
della gara l’arbitro accerti l’esistenza di gravi irregolarità della pista o la
mancanza di attrezzature essenziali per il regolare svolgimento della gara
stessa e se tali inconvenienti non possono essere rimossi dal sodalizio
ospitante entro 60 minuti, non darà inizio alla gara e segnalerà il fatto sul
referto arbitrale, specificandone i motivi.
In tali casi il sodalizio ospitante subirà la perdita
della gara con il punteggio di 0 - 5.
Nel caso in cui l’arbitro, a suo insindacabile
giudizio, riscontri irregolarità circa la pista di gioco e le sue attrezzature e
non ravvisi gli estremi del disposto di cui ai precedenti commi 2 e 3, al
sodalizio ospitante, o ritenuto tale in campo neutro, sarà comminata un’ammenda,
per ogni irregolarità rilevata e segnalata dall’arbitro stesso sul rapporto
ufficiale, il cui ammontare sarà stabilito di anno in anno dal consiglio
federale.
Art. 35)
Impraticabilita’ della pista di gioco
1)
Compete
all’arbitro e a lui soltanto, insindacabilmente, la decisione relativa alla
praticabilità della pista di gioco sia prima sia dopo l’inizio della gara; resta
comunque, stabilito che, nel caso di gare, disputate su pista scoperta la
pioggia costituisce causa di impraticabilità.
2)
Qualora, a
giudizio dell’arbitro, lo stato di agibilità della pista possa avere carattere
non definitivo, l’inizio della gara potrà essere rinviato per non oltre 60
minuti; nei casi di impraticabilità sopravvenuta dopo l’inizio della gara, lo
svolgimento di questa potrà essere sospeso per un tempo complessivamente non
superiore a 60 minuti in attesa che cessi
l’impraticabilità.
3)
Per le gare
disputate su piste coperte che si avvalgono dell'ausilio dell'illuminazione
artificiale, la mancanza improvvisa di energia elettrica che si verifica prima
dell'inizio della gara, comporta il ritardato inizio della stessa, da parte
dell'arbitro, fino ad un massimo di
120 minuti dall'orario originariamente fissato. Se il fenomeno di mancanza
improvvisa di energia elettrica avviene durante la gara, la ripresa della stessa
potrà essere ritardata fino ad un massimo di 120 minuti in attesa che ritorni
l'illuminazione. Resta inteso che, ove l'illuminazione ritorni prima dei tempi
massimi previsti nei paragrafi precedenti, spetta all'arbitro dell'incontro
comunicare alle squadre l'orario di inizio della gara.
Se trascorsi inutilmente i 120 minuti indicati ai
paragrafi precedenti e l'interruzione di energia elettrica non sarà cessata
ovvero non si possa riprendere il gioco, l'arbitro dichiarerà la chiusura
anticipata della gara e la società ospitante sarà dichiarata perdente con il
punteggio di 0 - 5 o con quello più favorevole acquisito sul campo, sempre che
si tratti di interruzione di energia elettrica dovuta a cause riferibili
all'impianto di gara. Per le interruzioni di energia elettrica improvvise e
prolungate riguardanti intere zone adiacenti l'impianto di gioco e documentate successivamente dall'ente
erogatore, se la gara, trascorsi i 120 minuti previsti ai paragrafi precedenti,
non potrà avere luogo per il protrarsi della mancanza di energia elettrica, essa
sarà rinviata a data da destinarsi a cura dell'ente organizzatore previa
disposizione del giudice sportivo che dovrà esaminare la documentazione
inerente. In tal caso sarà disposto:
a)
Il recupero
della gara non disputata secondo le modalità stabilite dall'organismo tecnico
competente;
b)
La
corresponsione, da parte della società ospitante a quella viaggiante, di
un'indennità non superiore al costo del viaggio, calcolato facendo riferimento
all'uso dei mezzi pubblici che comportino la minor spesa.
4)
Per le gare
disputate su piste scoperte, nel caso di impraticabilità dovuta a particolari
condizioni atmosferiche che rendono assolutamente impossibile, a giudizio
dell’arbitro, l’inizio dell’incontro, questo potrà essere disputato su altra
pista di gioco coperta e omologata, eventualmente disponibile nell’ambito dello
stesso territorio comunale reperita dal sodalizio ospitante a condizione che
l’incontro possa iniziare con un ritardo non superiore a 120 minuti rispetto
all’ora originariamente fissata. Questa possibilità è concessa unicamente a
quelle società che, all'atto dell'iscrizione all'attività federale, abbiano
indicato una pista coperta sostitutiva. Per le altre sarà applicata la perdita
della gara con il risultato di 0 - 5 a carico della società
ospitante.
In tal caso, la società ospitante, dovrà provvedere
al trasferimento delle squadre e dell’arbitro. Nel caso invece che, trascorsi
120 minuti, l’incontro non possa avere inizio, la squadra ospitante subirà la
perdita della gara ai sensi del successivo art. 61 – 1° comma – perdita della
gara.
5)
Per le gare
disputate negli impianti chiusi, il fenomeno della caduta di condensa sul
pavimento della pista, può costituire motivo di impraticabilità per effetto del
quale l'arbitro, a suo insindacabile giudizio, potrà sospendere la gara
rinviando gli atti al giudice unico nazionale per la ripetizione. In tale
eventualità il sodalizio ospitante dovrà corrispondere a quello ospitato
un'indennità di viaggio il cui parametro è stabilito annualmente dal consiglio
federale.
6)
In ogni caso
l’arbitro, prima di procedere all’accertamento sulla praticabilità o meno della
pista di gioco, deve ritirare gli elenchi dei giocatori di cui al successivo
art. 43 e procedere al controllo dei cartellini e degli eventuali documenti di
riconoscimento, nonché alla identificazione dei giocatori.
Per le gare disputate negli impianti chiusi, il
fenomeno della caduta di condensa sul pavimento della pista, può costituire
motivo di impraticabilità per effetto del quale l’arbitro, a suo insindacabile
giudizio, potrà sospendere la gara rinviando gli atti al G.U.N. per la
ripetizione.
In tale eventualità il sodalizio ospitante dovrà
corrispondere al sodalizio ospitato, un’indennità di viaggio il cui parametro è
stabilito annualmente dal consiglio federale.
Art. 36)
Inagibilita’ del campo di gara
L’inagibilità del campo di gara, stabilita dalle
autorità competenti per cause improvvise od imprevedibili e resa nota alla
società utente il giorno stesso della gara da disputare, o comunque con un
preavviso, rispetto a questa, tale da non consentire il rinvio previo avviso
alla società viaggiante, prima che abbia iniziato il viaggio di trasferimento
comporta:
a)
Il recupero
della gara non disputata secondo le modalità stabilite dall’organismo tecnico
competente;
b)
La
corresponsione, da parte della società ospitante a quella viaggiante, di
un’indennità non superiore al costo del viaggio, calcolato facendo riferimento
all’uso dei mezzi pubblici che comportino la minor spesa.
Art. 37)
Ordine pubblico
I sodalizi sono sempre e comunque responsabili del
comportamento dei propri sostenitori, anche sulle piste di altre società. In
particolare, i sodalizi ospitanti sono responsabili del mantenimento dell’ordine
pubblico sulle piste di gioco, nonché della tutela degli ufficiali di gara e
delle squadre ospitate, prima, durante e dopo la gara.
A tale proposito, i sodalizi ospitanti sono tenuti a
richiedere di volta in volta alle competenti autorità di p.s. l’intervento ad
ogni gara degli agenti necessari per il mantenimento dell’ordine pubblico. Tale
disposizione ha valore anche per i tornei e le gare
amichevoli.
Pertanto i sodalizi ospitanti, hanno l’obbligo di far
constatare agli arbitri, prima dell’inizio della gara, la presenza di tutori
dell’ordine e in mancanza di questi devono esibire copia della richiesta
avanzata alle competenti autorità di P.S. corredata dalla ricevuta comprovante
la spedizione a mezzo raccomandata, oppure, se recapitata a mano, la stessa
dovrà essere vistata dalle autorità di ps.
In caso di mancanza della forza pubblica, il
sodalizio ospitante presenterà all’arbitro un elenco di cinque dirigenti (tre
nelle gare relative alla attività agonistica giovanile) che, muniti di apposito
bracciale di riconoscimento, fungeranno da servizio d’ordine. I documenti di
identità degli addetti al servizio d’ordine, dovranno essere consegnati
all’arbitro, che li restituirà agli interessati al termine della
gara.
per quanto riguarda il comportamento del
pubblico si fa riferimento a quanto previsto dall'art. 15 del regolamento di
disciplina.
Le società ospitanti devono indicare un'area di
parcheggio vigilata per la sosta degli automezzi utilizzati
da:
q
Società
viaggiante per il trasporto della squadra,
q
Arbitri della
gara,
q
Commissario di
campo e dirigenti federali presenti in veste ufficiale.
Art. 38)
Dirigente addetto all’arbitro
I sodalizi ospitanti sono tenuti a mettere a
disposizione degli arbitri un dirigente specificamente incaricato
dell’assistenza dei medesimi. Tale incarico può essere attribuito anche al
dirigente accompagnatore ufficiale.
Il dirigente di cui sopra deve assistere gli arbitri
in ogni circostanza e, a gara terminata, rimanere con loro sino a quando non
abbiano abbandonato l’impianto di gioco, salvo che casi particolari non
consiglino una più prolungata assistenza.
La responsabilità della tutela dell’arbitro incombe
principalmente al sodalizio ospitante, tuttavia a tale tutela deve contribuire
anche quello ospitato.
In caso di incidenti è fatto obbligo ai giocatori di
entrambe le squadre, sotto la responsabilità dei due capitani, di proteggere gli
arbitri e di proteggersi reciprocamente.
Le società ospitanti, su esplicita richiesta degli
arbitri, da effettuarsi prima della gara, devono provvedere affinché questi, al
termine della gara stessa, possano essere accompagnati alla stazione ferroviaria
più vicina sita su linea di transito nazionale o aeroporto.
Art. 39)
Servizio sanitario
Durante le gare le società ospitanti sono tenute a
predisporre un servizio sanitario di pronto soccorso, provvedendovi direttamente
con la presenza di un medico o in alternativa tramite il servizio di ambulanza
fornito dalle associazioni riconosciute. Nelle gare di attività giovanile è
sufficiente la presenza di personale
paramedico diplomato. In mancanza del servizio sanitario, l’arbitro non può dare
inizio alla partita e trascorsi 60 minuti dall’ora fissata per l’inizio della
partita stessa, perdurando la mancanza del servizio, non darà luogo alla
gara.
La squadra ospitante sarà dichiarata perdente per 0 -
5.
TITOLO V
SQUADRE E GIOCATORI
Art. 40)
Formazione delle squadre
I sodalizi debbono far partecipare le loro squadre
alle gare ufficiali nella formazione contingente più idonea al conseguimento del
miglior risultato. Le norme relative al numero dei giocatori che possono essere
iscritti a referto, a quello dei giocatori che possono essere schierati in pista
ed al loro equipaggiamento, sono contenute nel regolamento
tecnico.
Art. 41)
Capitano della squadra
Ogni squadra deve designare, mediante annotazione
sull’elenco giocatori il proprio capitano ed un vice capitano, che lo
sostituisce ad ogni effetto in caso di impedimento, anche temporaneo. Il
capitano deve portare sulla maglia nella parte frontale, in posizione ben
visibile, una lettera "c" alta circa cm. 8 di colore contrastante con quello
della maglia indossata. Il vice capitano (non più di tre per partita) porterà
invece nella parte frontale, in posizione ben visibile, una lettera "a" (vedi al
riguardo l'articolo n. 10) capitano del regolamento
tecnico).
Art. 42)
Compiti del capitano
Il capitano rappresenta la squadra di fronte
all’arbitro ed è responsabile della sua disciplina collettiva; deve pertanto
intervenire attivamente, se necessario, presso i propri giocatori per ottenere
il rispetto delle decisioni arbitrali; deve in ogni circostanza prestare
efficace assistenza all’arbitro per prevenire e sedare
incidenti.
Le eventuali infrazioni commesse dal capitano
nell’adempimento dei suoi compiti comportano l’aggravamento delle sanzioni da
parte del giudice sportivo.
Solo il capitano può, a gioco fermo o al termine
della gara, chiedere eventuali chiarimenti all’arbitro in forma corretta e
rispettosa.
A parte quanto espressamente previsto nel regolamento
tecnico, il capitano deve:
·
Sottoscrivere e
consegnare agli arbitri l’elenco dei giocatori della propria squadra;
·
Provvedere a
consegnare agli arbitri i dischi regolamentari;
·
Presentare agli
arbitri eventuali riserve scritte sull'irregolarità della pista, nonché i
preannunci di reclamo nei casi previsti dal regolamento gare e
campionati,
·
Far scendere la
squadra in pista e schierarla all’inizio ed alla fine della gara, per il saluto
al pubblico ed alla squadra avversaria;
·
Salutare gli
arbitri e il capitano della squadra avversaria.
art.
43) Elenco giocatori
Quindici minuti prima dell’orario stabilito per
l’inizio della gara, dirigente accompagnatore ufficiale o l'allenatore della
squadra ospite (o viaggiante) presenterà agli arbitri l'elenco dei propri
giocatori e delle persone aventi titolo all'accesso ai recinti riservati ed
ufficiali in duplice copia. L'arbitro ne consegnerà subito una copia alla
squadra ospitante che, a sua volta, dovrà consegnare agli ufficiali di gara il
proprio elenco nel termine di 5 minuti (vedi al riguardo gli art. 11 e 12 del
regolamento tecnico). Unitamente agli elenchi devono essere consegnati i
relativi cartellini e tessere federali vidimate per l’anno in
corso.
Art. 44)
Identificazione dei giocatori
Possono prendere parte alle gare i giocatori muniti
della tessera federale valida per l’anno in corso; qualora la tessera sia
sprovvista di fotografia dovrà essere esibito, per l’identificazione, un
documento di riconoscimento munito di fotografia e legalmente riconosciuto, i
cui estremi dovranno essere indicati sull’elenco
giocatori.
I giocatori non in possesso della tessera federale
possono prendere parte alle gare soltanto a condizione che il loro tesseramento
risulti effettivo a norma dell’art.
32 del regolamento organico; in tal caso, il capitano dovrà rilasciare apposita
dichiarazione sull’elenco dei giocatori, sotto la propria
responsabilità.
Ad una gara che sia stata comunque rinviata o che sia
ripetuta può partecipare qualsiasi giocatore che nel giorno di effettuazione sia
in regolare posizione di tesseramento, anche se non lo fosse stato alla data originariamente stabilita per lo
svolgimento della gara.
Art. 45)
Partecipazione alla gara "sub judice"
I giocatori sprovvisti di cartellino ed ammessi alla
gara in base all’ultimo comma del precedente art.44, vi prendono parte "sub
giudice" e sotto la responsabilità del capitano.
Tali giocatori saranno identificati come previsto dal
precedente art. 44 – 1° comma e dovranno comunque apporre la firma a fianco del proprio nome
sull’elenco giocatori.
Art. 46)
Posizione irregolare di un giocatore
In caso di posizione irregolare di giocatori
accertata d’ufficio o su reclamo di parte, il sodalizio subisce la punizione
sportiva della perdita della gara alla quale ha preso parte il giocatore in posizione
irregolare con il punteggio di 0 - 5 o con
quello, più favorevole per la
squadra avversaria acquisito al termine dell’incontro.
Tale norma si applica anche dopo l’omologazione della
gara cui ha preso parte il giocatore in posizione irregolare a condizione che
l’irregolarità sia stata accertata o denunciata nel caso di reclamo di parte,
prima dell’omologazione della classifica finale del campionato, del girone o
della fase eliminatoria.
Art. 47)
Elenchi nominativi in occasione di tornei a
concentramento
Nei tornei amichevoli, ancorché organizzati dalla
F.I.H.P., che si svolgono a
concentramento ed ai quali prendono parte almeno tre squadre, ogni sodalizio
è tenuto a consegnare alla commissione tecnica di campo 30 minuti prima
dell’orario fissato per l’inizio del primo incontro, l’elenco nominativo dei 18
giocatori i quali soli potranno partecipare alle gare in
programma.
Art. 48)
Giocatori stranieri
Le norme del presente articolo sono integrate
annualmente da quanto stabilito dal consiglio federale e riportate sulle annuali
norme per l’attività.
Le norme del presente articolo si applicano a tutti i
giocatori comunque provenienti o provenuti da federazione o paese
straniero.
Sono esclusi dalle presenti norme speciali e quindi
rientrano nelle norme generali sul tesseramento, i giocatori che abbiano la
cittadinanza italiana da almeno un anno all’atto della richiesta di
tesseramento.
I nati ed i residenti nella repubblica di san marino
o nella città del vaticano, sono da considerarsi parificati ai cittadini
italiani a tutti gli effetti.
Per ottenere il tesseramento, i giocatori comunque
provenienti da paesi stranieri, devono essere muniti di nulla – osta della
federazione di provenienza. Cittadini stranieri che non sono mai stati tesserati
per federazioni estere e che risiedono in Italia, possono essere tesserati per
le categorie giovanili, previa autorizzazione del consiglio
federale.
Art. 49)
Disco
I sodalizi ospitanti devono mettere a disposizione
dell’arbitro, all’inizio di ogni gara, due dischi regolamentari nuove ed in
ottimo stato; per gli incontri in campo neutro, ciascun sodalizio dovrà mettere
a disposizione due dischi regolamentari.
Qualora non riesca possibile dare inizio alla gara o portarla a termine per
inosservanza delle norme di cui sopra, la squadra o le squadre responsabili
subiranno la punizione sportiva
della perdita della gara con il punteggio di 0 - 5 o con quello più favorevole per la
squadra avversaria, acquisito al momento della
sospensione.
TITOLO VI
UFFICIALI DI GARA
Art. 50)
Compiti degli arbitri
Oltre a quanto previsto nel regolamento tecnico,
spetta agli arbitri:
a.
Ogni valutazione
e decisione in merito alla regolarità e praticabilità della pista e di tutte le
relative attrezzature;
b.
Il controllo
relativo all'equipaggiamento dei giocatori (vedi articoli 15-16-17-18-19 del
regolamento tecnico); i capitani delle squadre potranno richiedere ed ottenere
dall'arbitro la verifica ed il controllo delle attrezzature dei giocatori (ivi
comprese quelle protettive) purché la richiesta sia avanzata nel termine massimo
fissato entro il 30° minuto prima dell'orario ufficialmente fissato per l'inizio
della gara stessa. Passato inutilmente tale perentorio termine, l'ufficiale di
gara effettuerà la misurazione solamente nel caso in cui lo ritenesse
personalmente necessario.
c.
Il controllo
degli elenchi e dei cartellini dei giocatori, nonché degli eventuali documenti
di riconoscimento; l’identificazione dei giocatori e delle persone ammesse per
ciascuna squadra, nel recinto riservato; nei casi in cui, invece, fosse presente
la commissione tecnica di campo sarà affidata a quest’ultima il controllo degli
elenchi, cartellini giocatori e documenti di riconoscimento (l’identificazione
però avviene sempre a cura dell’arbitro);
d.
Il controllo del rapporto (o foglio) partita compilato dal
cronometrista.
Art. 51)
Mancanza o smarrimento del referto
Mancando il modulo sul quale deve essere compilato il
referto di gara questo potrà essere redatto in qualsiasi altra forma,
conservando piena validità.
In caso di smarrimento o distruzione del referto dopo
la sua compilazione, la gara sarà omologata secondo il risultato indicato
dall’arbitro.
Art. 52)
Assenza degli arbitri
Se gli arbitri designati per la direzione della gara
non fossero presenti in pista entro 60 minuti dall’ora stabilita per l’inizio,
la gara stessa potrà avere luogo sotto la direzione di altri arbitri che fossero
eventualmente presente, previo accordo scritto firmato dai due
capitani.
Se all’ora stabilita per l’inizio della gara fosse
presente solo uno dei due arbitri designati e non fosse possibile reperire un
secondo tra gli arbitri eventualmente presenti alla gara entro 60 minuti, la
gara avrà luogo ugualmente sotto la direzione del solo arbitro
presente.
Art. 53)
Infortunio dell’arbitro
Se durante lo svolgimento di una gara uno dei due
arbitri si infortuna e non può continuare la gara la stessa sarà portata a
termine dall'altro arbitro singolarmente.
In occasioni di tornei ufficiali o in gironi di
campionato a concentramento, in caso di infortunio arbitrale durante una gara,
la commissione tecnica di campo dovrà sostituire l’arbitro infortunato con altro
arbitro scelto tra quelli designati alla direzione delle gare del torneo. Nel
caso fosse presente, nella c.t.c. il componente cta, la scelta sarà di sua
competenza, e la gara, interrotta per l’infortunio arbitrale, sarà ripresa dal
punto (e dal risultato) in cui era stata interrotta.
Art. 54)
Tempo di attesa delle squadre
Se, trascorsi 60 minuti dall’ora fissata per l’inizio
della gara, gli arbitri designati non si fossero presentati, né fosse possibile
provvedere alla loro sostituzione le squadre potranno lasciare la pista e
l’incontro sarà rinviato dall’organo competente a data da
stabilirsi.
Art. 55)
Errore arbitrale
E’ da considerarsi errore arbitrale la mancata o
errata osservanza di norme, la cui applicazione non è affidata alla valutazione
o alla discrezionalità dell’arbitro.
Art. 56)
Cronometrista
Il sodalizio ospitante, oppure il sodalizio o l’ente
organizzatore per le gare in campo neutro, provvederà a richiedere, per ogni
gara, la designazione di un cronometrista ufficiale agli organi della
F.I.C.R.
In assenza del cronometrista ufficiale, d’intesa fra
le due squadre e in mancanza di questa su designazione dell’arbitro, dovrà
essere scelto un addetto al cronometro.
Compito dei cronometristi oltre a quelli indicati nel
regolamento tecnico, è quello di compilare la parte sintetica del referto di
gara.
Art. 57)
Inconvenienti di cronometraggio
Qualora nel corso della gara accada, per inconvenienti
di cronometraggio o per qualsiasi
altra causa di non poter esattamente determinare il tempo trascorso in quel
momento, l’arbitro potrà, qualora sia in grado di farlo, determinare detto tempo
a suo insindacabile giudizio,
continuando quindi la gara.
In caso contrario, inviterà i due capitani a
determinare convenzionalmente, con dichiarazione scritta da allegarsi al
referto, il tempo trascorso; mancando tale accordo, l’incontro dovrà essere
sospeso.
In caso di contestazione sui tempi di gioco da parte
di un rappresentante di squadra, questi deve darne immediata comunicazione
all’altro rappresentante.
In ogni caso, nessun reclamo relativo al tempo di
gioco potrà essere ammesso da parte
di quelle squadre che non si siano conformate all’obbligo, previsto
dall’art. 30 r.g.c di delegare, un proprio rappresentante a prendere posto,
vicino al cronometrista, al tavolo della giuria.
Art. 58)
Commissario di campo
I competenti organi federali possono designare, quali
commissari di campo, persone incaricate di riferire sull’andamento della gara in
genere ed in particolare sul comportamento del pubblico, dei dirigenti e delle
squadre prima, durante e dopo la gara, nonché su qualsiasi fatto o incidente di
particolare gravità che ritengono sfuggito al controllo
dell’arbitro.
I commissari di campo debbono di norma astenersi dal
rendere manifesto il mandato ricevuto e possono intervenire soltanto in quei
casi in cui si renda necessario assistere e tutelare l’arbitro ed invitare, ove
occorra, i dirigenti delle squadre a prendere provvedimenti atti al mantenimento
dell’ordine pubblico.
I commissari di campo possono essere designati oltre
che d’ufficio anche su richiesta e a spese del sodalizio.
Art. 59)
Commissioni tecniche di campo
Nei gironi e nei tornei a concentramento che si
svolgono in sede unica è operante una commissione tecnica di campo che
rappresenta la federazione a tutti gli effetti.
La commissione tecnica di campo, nominata dai
competenti organi federali, di norma è formata da tre
componenti:
·
Il presidente,
nominato dalla commissione di settore, che è il responsabile tecnico della
manifestazione;
·
Il segretario,
messo a disposizione dall’ente organizzatore, che compila gli atti ufficiali;
·
Il componente
della commissione tecnica arbitrale che decide in merito all’assegnazione degli
incontri agli ufficiali di gara presenti al concentramento (sentito comunque, il
parere decisivo del presidente della C.T.C.) e che fungerà anche da referente
tecnico.
Alla commissione tecnica di campo sono affidati i
seguenti compiti:
·
Essere presente
presso l’impianto, ove deve disputarsi il concentramento, almeno 30 minuti prima
dell’orario fissato per l’insediamento della commissione tecnica di campo;
·
Controllare che
le attrezzature fisse e mobili della pista di gioco siano conformi alle
disposizioni regolamentari, ponendo in essere ogni iniziativa per eliminare
eventuali irregolarità;
·
Controllare
l’agibilità, la pulizia e la capienza degli spogliatoi dell’arbitro e delle
squadre, assicurandosi che siano messe a disposizione degli aventi diritto
almeno 60 minuti prima, o per lo meno nel più breve termine possibile
compatibilmente con l’uso di più squadre impiegate nel torneo, dell’ora fissata
per l’inizio della partita;
·
Ritirare da
tutte le squadre partecipanti l’elenco nominativo dei giocatori controllandone
la completa ed esatta stesura;
·
Effettuare il
controllo dei cartellini dei giocatori escludendo dalla manifestazione coloro
che non sono in possesso dei requisiti richiesti (limiti di età, mancanza di
documenti di identità personali in gare di attività giovanile etc.),
l’identificazione di tutti, comunque è sempre di esclusiva competenza
dell’arbitro;
·
Porsi a
disposizione dei dirigenti accompagnatori ufficiali per chiarimenti e per
quant’altro possa essere a loro conoscenza per una migliore riuscita della
manifestazione;
·
Effettuare il
sorteggio (quando non è stato già effettuato dalla FIHP o dalla L.N.H.) per
l’abbinamento delle squadre partecipanti con le lettere corrispondenti
dell’alfabeto e predisporre il calendario gare;
·
Designare gli
arbitri messi a disposizione dal C.T.A;
·
Emettere con
prontezza i comunicati ufficiali: il primo esplicativo del calendario gare, gli
altri al termine di ogni turno di gare. Copia di ogni comunicato dovrà essere
affisso in bacheca e consegnato ad ogni squadra partecipante;
·
La convalida
provvisoria delle gare e delle classifiche che dovranno poi essere omologate a
seconda delle rispettive competenze, dal G.U.N. e dai giudici regionali
competenti;
·
L’applicazione
dei provvedimenti conseguenti ai meccanismi automatici di squalifica;
·
Adottare
provvedimenti in caso di falli (sfuggiti all’attenzione dell’arbitro) di
rilevante e particolare gravità;
·
Il deferimento
al giudice sportivo competente, previa squalifica o sospensione fino al termine
del concentramento, per le mancanze disciplinari suscettibili di provvedimenti
eccedenti la durata del concentramento medesimo;
·
Adottare
provvedimenti in caso di falli (sfuggiti all’attenzione dell’arbitro) di
rilevante e particolare gravità;
·
Decidere in
merito ai reclami tecnici presentati avversi i risultati delle gare del girone o
torneo;
·
Dovranno anche
essere segnalate agli organi disciplinari competenti eventuali infrazioni
passibili di ammenda.
Al termine del concentramento, il presidente della
C.T.C. dovrà inoltre inviare all’organo competente, per la definitiva
approvazione, tramite posta prioritaria entro le 24 ore successive il termine
della manifestazione:
·
Gli originali di
tutti i comunicati ufficiali emessi;
·
Gli originali
dei verbali di eventuali deliberazioni;
·
Gli originali
dei referti ufficiali di gara accompagnate dalle distinte giocatori delle due
squadre.
·
Al comunicato
ufficiale n. 1 dovranno essere allegati tutti gli originali degli elenchi
giocatori; elenchi dirigenti addetti al servizio d’ordine, eventuali richieste
intervento forza pubblica e cronometristi (se
assenti).
A parte dovrà spedire alla commissione di settore
dettagliata relazione sulla manifestazione in oggetto.
PARTE
II
LA
DISCIPLINA SPORTIVA
TITOLO VII
SANZIONI
Art. 60)
Competenze disciplinari e omologazione degli incontri (art. 40 e 41 dello
statuto federale)
La competenza disciplinare degli organi giudicanti è
quella stabilita dal regolamento di disciplina.
A)
compete ai giudici sportivi, nell’ambito delle rispettive competenze,
l’omologazione degli incontri e l’emissione dei relativi comunicati
ufficiali.
B)
i comunicati ufficiali devono riportare:
-
I risultati dei singoli incontri;
-
Il nominativo degli arbitri delle gare;
-
La omologazione della classifica finale della attività;
-
I provvedimenti disciplinari.
C)
per quanto concerne l’attività periferica (g.u.r.) i comunicati devono
essere inviati settimanalmente:
Alle società interessate;
-
Al comitato regionale;
-
Al designatore degli arbitri;
Art. 61)
Perdita della gara
Il sodalizio riconosciuto responsabile, anche
oggettivamente, di fatti o situazioni che abbiano decisamente influito sul
regolare svolgimento di una gara o che ne abbiano impedito la regolare
effettuazione subisce la punizione sportiva della perdita della gara stessa con
il punteggio di 0 - 5 o quello più favorevole per la squadra avversaria
eventualmente conseguito sul campo.
La perdita della gara con il punteggio di 0 - 5 può
essere inflitta ad entrambi i sodalizi quando la responsabilità dei fatti
indicati risulta comune.
Non comportano la perdita della gara le infrazioni ad
obblighi che comportino meri adempimenti formali.
Art. 62)
Squalifica della pista di gioco
Il sodalizio che sia riconosciuto responsabile, anche
oggettivamente, di gravi manifestazioni di intemperanza da parte dei propri
sostenitori, può subire la squalifica della propria pista di gioco, da un minimo
di una giornata fino ad un massimo di due anni.
Tale sanzione comporta per il sodalizio punito
l’obbligo di disputare in campo neutro, da stabilire a cura dell’organo
competente, la gara o le gare che durante il periodo di squalifica avrebbe
dovuto disputare sulla propria pista di gioco.
In caso di
squalifica della pista di gioco, la commissione di settore o la lega
nazionale hockey (se trattasi di attività di serie a) ha facoltà, ove riesca
impossibile fare svolgere una o più gare su una pista idonea in campo neutro, di
disporre l’effettuazione sulla pista
squalificata ma a porte chiuse.
La scelta del campo neutro è effettuata tenendo conto
delle seguenti distanze minime:
·
Serie a km 100
·
Serie b km 80
·
Altri
campionati: in altro comune confinante o più
prossimo.
Eventuali maggiori percorrenze devono essere
indennizzate alla società ospitata da parte di quella ospitante in ragione di
lire "tot" (misura annualmente stabilita dal consiglio federale) al km prima
dell’inizio della gara ed al
cospetto dell’arbitro che ne farà menzione sul referto ufficiale di gara. Il
mancato indennizzo è equiparato alla
rinuncia alla disputa di una gara
con le conseguenze previste dall’art. 6 - rinuncia a gara - del R.G.C. I°
capoverso.
La commissione di settore o la lega nazionale hockey
(se trattasi di attività di serie a) ha facoltà, in caso d’assoluta
impossibilità a fare disputare una o più gare su pista idonea, in campo neutro
di disporre l’effettuazione sulla pista squalificata ma a porte
chiuse.
In occasione di gare a porte chiuse hanno diritto
all’accesso all’impianto:
·
Tutte le persone
iscritte a referto;
·
I presidenti
delle società;
·
Gli arbitri, il
referente tecnico, il commissario di campo;
·
Il servizio
sanitario;
·
I cronometristi;
·
Gli organi di
informazione accreditati;
·
I dirigenti
degli organi centrali e periferici;
·
La forza
pubblica;
·
Il servizio
d’ordine.
Art. 63)
Efficacia della squalifica della pista
Di norma gli effetti della squalifica della pista si
intendono limitati alle gare della squadra che ha dato origine alla punizione.
Art. 64)
Decorrenza della squalifica della pista
Le sanzioni che riguardano la squalifica della pista
vanno scontate a decorrere dalla gara immediatamente successiva alla data di
delibera dei giudice sportivo purché il relativo provvedimento sia stato
regolarmente e tempestivamente notificato al sodalizio punito. A questo come a qualsiasi altro effetto, una gara di
recupero deve essere considerata come disputata nel giorno del suo effettivo
svolgimento e non si deve pertanto tenere alcun conto di quello della sua
programmazione.
Art. 65)
Esecuzione della squalifica della pista
La
squalifica della pista per una o più
giornate di gara si considera scontata soltanto se le gare hanno avuto
compimento con un risultato, validamente acquisito agli effetti della
classifica.
In ogni caso la squalifica per una o più giornate
inflitta in occasione di gare ufficiali (campionato, coppa italia o coppa di
lega) non può essere scontata con riferimento ad altre
manifestazioni.
La squalifica non scontata nell’anno in cui è stata
inflitta deve essere scontata in quello successivo con riferimento alle prime
gare ufficiali in ordine temporale della nuova stagione sportiva
indipendentemente dalla manifestazione in cui siano
maturate.
Art. 66)
Squalifica di un giocatore
Il giocatore che abbia contravvenuto ai propri doveri
sportivi può essere punito ai sensi dell’art. 28 del regolamento di disciplina
con la squalifica per una o più giornate di gara o per periodi di effettiva
attività agonistica non superiore a due anni.
Art. 67)
Espulsioni (automatismo delle squalifiche) e decorrenza della
squalifica
L’ufficio del giudice unico notifica i provvedimenti
di squalifica e di inibizione a mezzo telegramma (che deve contenere anche il
dispositivo della sentenza) in partenza:
·
Dall’ufficio
telegrafico ROMA C.O.N.I. O FONO ROMA per quanto concerne l’attività nazionale;
·
Dalla sede di
residenza del giudice regionale per quanto concerne l’attività
periferica.
A) le
penalità che non hanno comportato però l'invio del giocatore negli spogliatoi
esauriscono i loro effetti al termine della gara.
B) le
penalità che invece abbiano comportato l'invio del giocatore negli spogliatoi
comportano, di norma, una giornata di squalifica salvo le
aggravanti.
C) le
squalifiche pari ad una giornata di gara, conseguenti ad espulsioni definitive,
sono automatiche ed immediatamente esecutive; non necessitano di notifica e non
sono soggette al disposto di cui all’art. 22 - recidiva- del regolamento di
disciplina.
D) i tesserati
colpiti da squalifica non potranno accedere, oltre al recinto riservato e a
quello ufficiale, neppure ai locali degli spogliatoi per il periodo compreso da
30 minuti prima della gara a 30 minuti dopo la fine della
stessa.
E) i
provvedimenti di squalifica del campo di gara devono essere scontati in gare
immediatamente successive alla notifica e di pari serie o
categoria.
F)
la squalifica è scontata a decorrere dalla prima data utile
immediatamente successiva a quella della delibera del giudice sportivo, purché
il relativo provvedimento sia stato regolarmente e tempestivamente notificato al
sodalizio interessato.
G) i
tesserati che esplichino la funzione di giocatore-allenatore, se squalificati,
sono interdetti dall’esercizio di entrambe le funzioni.
Art. 68)
Esecuzione della squalifica
Le squalifiche per una o più giornate di gara devono
essere scontate nell’ambito delle manifestazioni nel cui contesto si sono
verificati i fatti che le hanno determinate.
Le squalifiche si considerano scontate soltanto se le
gare hanno avuto compimento con un risultato validamente acquisito agli effetti
della classifica.
Le squalifiche comminate in occasione di gare e
tornei amichevoli (ufficialmente autorizzati dalla f.i.h.p.) decorrono dal
giorno successivo la data della deliberazione del giudice sportivo competente.
Le squalifiche pari ad una giornata comminate in occasione di queste gare e
tornei terminano il loro effetto con il termine del torneo medesimo. Quelle,
invece, eccedenti la giornata di gara, dovranno essere scontate nelle prime gare
ufficiali immediatamente successive alla data del provvedimento emesso dal
giudice sportivo competente.
Il giudice unico dovrà omologare improrogabilmente le
gare ed i tornei succitati entro 10
giorni dalla fine di dette manifestazioni.
Le squalifiche residue non scontate nell’anno
sportivo in cui sono state inflitte dovranno essere scontate nell’anno
successivo nelle prime gare ufficiali, in ordine temporale, della nuova stagione
sportiva indipendentemente dalla manifestazione in cui sono maturate anche se
sia nel frattempo cambiata la società, la serie di appartenenza (della società
per cui il giocatore risulta tesserato all’inizio della successiva stagione sportiva) o la
categoria del tesserato squalificato.
La cessazione o il trasferimento di un tesserato ad
altra federazione sospende per tutta la durata della "non appartenenza" lo
sconto della squalifica che riprenderà immediatamente nel momento in cui il
tesserato, colpito dalla squalifica, rientrerà a tutti gli effetti nei ranghi della F.I.H.P. se, al momento
del rientro del giocatore squalificato in F.I.H.P., allo stesso rimanesse da
scontare solamente 1 giornata di squalifica la stessa sarà
condonata.
I giocatori e gli allenatori che partecipino a gare
in periodo di squalifica incorrono nell’inasprimento della
sanzione.
Il giocatore che partecipi a gare in periodo di
squalifica è considerato a tutti gli effetti previsti dall’art. 46 del R.G.C. in
posizione irregolare.
RECLAMI E NORME PROCEDURALI
Art. 69)
Validita’ dei documenti ufficiali
I documenti ufficiali sono costituiti dal referto
arbitrale e dal rapporto dell’eventuale commissario di campo, essi fanno piena
prova circa lo svolgimento delle gare ed il comportamento del pubblico, ed
esclusivamente su tali documenti gli organi giudicanti debbono basare le loro
decisioni in ordine alla regolarità delle gare ed ai provvedimenti disciplinati
da adottare.
Il referto arbitrale prevale su quello del
commissario di campo, in relazione ai fatti contestualmente segnalati, eccezion
fatta per quanto attiene al comportamento del pubblico.
Nel caso di contraddittorietà, genericità ed
indeterminatezza di documenti ufficiali gli organi giudicanti possono
richiedere, anche mediante convocazione diretta, precisazioni scritte o
supplementi di rapporto. E’ in ogni caso vietata qualsiasi forma di
contraddittorio tra arbitri e terzi.
Art. 70)
Poteri degli organi giudicanti in relazione alla validita’ delle
gare
Verificatesi, nel corso di una gara, errori arbitrali
di cui all’art. 55 o fatti che per loro natura non siano valutabili con criteri
esclusivamente tecnici, spetta agli organi giudicanti stabilire se essi abbiano
avuto influenza sulla regolarità dello svolgimento della gara ed in quale
misura. Nell’esercizio di tali poteri, gli organi giudicanti possono dichiarare
la regolarità della gara con il risultato conseguito sulla pista, salva ogni
altra sanzione disciplinare, oppure possono deliberare la punizione sportiva
della perdita della gara, di cui all’art. 61, infine quando ne ricorrano gli
estremi, annullare la gara stessa, rinviando gli atti all’organo competente a
disporne la ripetizione.
Art. 71)
Poteri degli organi giudicanti in ordine alla posizione dei
giocatori
Gli organi giudicanti possono disporre accertamenti
di ufficio, anche se nessun reclamo sia stato presentato in merito, sulla
regolarità della posizione dei giocatori che hanno preso parte ad una gara
provvedendo, nel caso di accertata posizione irregolare, alla applicazione delle
sanzioni previste dal precedente art. 46, salvo ogni altro provvedimento di
carattere disciplinare.
Art. 72)
Reclami tecnici
I reclami tecnici possono riferirsi esclusivamente
a:
a)
Irregolarità
della pista;
b)
Posizione
irregolare dei giocatori;
c)
Incidenti
avvenuti in occasione della gara;
d)
Errore arbitrale
di cui all’art. 55 del r.g.c.
La competenza a decidere su tali reclami appartiene,
in base alla giurisdizione funzionale e territoriale al giudice unico nazionale,
ai giudici regionali od alle commissioni tecniche di
campo.
Art. 73)
Norme generali
Tutti i reclami devono essere inviati all’organo
giudicante competente in base alle disposizioni contenute nel regolamento di
disciplina entro il terzo giorno
successivo a quello d’effettuazione della gara. La controparte può inviare le
proprie controdeduzioni entro tre giorni dalla data di ricevimento della copia
del reclamo.
Sono inammissibili i reclami che non siano stati
preceduti dal relativo preannuncio effettuato entro i termini e con l’osservanza
delle modalità indicate ai successivi articoli.
Art. 74)
Irregolarita’ della pista
I sodalizi che intendono sporgere reclamo per
l’irregolarità della pista o delle relative attrezzature, debbono presentare
all’arbitro, prima dell’inizio della gara, specifica riserva sottoscritta dal
capitano, ovvero avanzare, sempre tramite il capitano, specifica riserva verbale
nel caso che le irregolarità denunciate siano sopravvenute durante lo
svolgimento della gara.
L’arbitro deve provvedere, alla presenza dei due
capitani, alle constatazioni che si rendano eventualmente necessarie in merito
alle riserve presentate prima dell’inizio della gara o durante il suo
svolgimento, e dare atto nel verbale di gara delle relative conclusioni nonché
degli eventuali provvedimenti adottati.
Se dopo la formulazione di tali riserve, la gara ha
avuto ugualmente svolgimento, i sodalizi interessati possono, entro 20 minuti
dal termine dell’incontro, fare preannuncio scritto di reclamo all’arbitro,
precisando la natura delle presunte irregolarità a firma del
capitano.
L’arbitro deve dare immediata comunicazione del
preannuncio di reclamo al capitano della squadra avversaria ed allegare, al
verbale di gara, tutta la documentazione ricevuta.
Sono inammissibili i reclami che non siano stati
preceduti dalla presentazione delle riserve di cui al 1° comma del precedente
articolo.
Art. 75)
Posizione irregolare dei giocatori
Il reclamo deve essere preannunciato telegraficamente
o a mezzo telefax entro le ore 15.00 del giorno successivo all’effettuazione
della gara.
Il reclamo può essere preannunciato all’arbitro
mediante riserva sottoscritta dal capitano entro i 20 minuti successivi alla
fine della gara. In tal caso l’arbitro, dopo aver dato comunicazione del
preannuncio di reclamo alla squadra avversaria, deve trattenere, rilasciandone
ricevuta, il cartellino del giocatore la cui posizione sia inficiata
d’irregolarità ed allegarlo al verbale di gara.
L’accoglimento del reclamo comporta l’applicazione
del provvedimento di cui al precedente art. 46 salva l’applicazione d’eventuali
sanzioni disciplinari.
Art. 76)
Incidenti avvenuti in occasione della gara
Il reclamo deve essere preannunciato telegraficamente
o a mezzo telefax, entro le ore 15.00 del giorno successivo all’effettuazione
della gara.
L’accoglimento del reclamo comporta l’applicazione
dei provvedimenti di cui al precedente art. 61 salva l’applicazione delle
sanzioni disciplinari del caso.
Art. 77)
Errore arbitrale e fatti non giudicabili con criteri esclusivamente
tecnici
Il reclamo deve essere preannunciato telegraficamente
o a mezzo telefax, entro le ore 15.00 del giorno successivo all’effettuazione
della gara.
L’accoglimento del reclamo comporta l’applicazione
dei provvedimenti di cui al precedente art. 70.
Art. 78)
Reclami in occasione di gironi o di tornei a
concentramento
La competenza a decidere sui reclami relativi a gare
di gironi e di tornei a concentramento appartiene, in base a quanto previsto dal
precedente art. 59 - alle commissioni tecniche di campo.
Esclusa ogni altra formalità, eccezion fatta per
l’obbligo della presentazione delle riserve di cui al precedente art. 75 - tutti
i reclami di cui agli articoli precedenti debbono essere preannunciati alle
commissioni tecniche di campo entro 15 minuti dal termine della gara e
consegnati alla stessa, accompagnati dalla tassa di reclamo e sottoscritti dal
capitano, entro 30 minuti dalla conclusione della gara
stessa.
La commissione tecnica di campo provvede a notificare
il reclamo al sodalizio avversario ed a fissargli un termine perentorio per la
presentazione d’eventuali controdeduzioni.
I reclami per posizione irregolare di giocatori per i
quali la commissione tecnica di campo non sia in grado di deliberare, vengono da
questi trasmessi per le decisioni del caso, all’organo giudicante competente
alla ratifica dell’omologazione della gara.
In tal caso l’arbitro, dopo aver data comunicazione
del preannuncio di reclamo alla squadra avversaria, deve trattenere,
rilasciandone ricevuta, il cartellino del giocatore la cui posizione, sia
inficiata d’irregolarità ed allegarlo al
verbale di gara.
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FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E
PATTINAGGIO HOCKEY IN LINEA |
Referto ufficiale di
Gara mod. HIL
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GARA N.
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N.
TEMPI EFFETTIVI/CONTINUI DI
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Campionato Serie ....... Girone ....... Località .................................................... Ora ........... Data ......................... Pista ...................................... Arbitro/i ........................................................ di ................................................. |
Ingresso a pagamento SI
NO | |||||||||||||||||||||||||||||||||
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SQUADRA « A » ........................................................................................................................ Divisa Sociale: maglia ................................................... calzoni .................................... calzettoni ....................... Dirigente addetto all’Arbitro .................................................................................................. Tess. ................. Dirigente Accompagnatore Ufficiale ..................................................................................... Tess. .................... |
Time
out 1°
Tempo |
Time
out 2°
Tempo | ||||||||||||||||||||||||||||||||
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Allenatore ...................................... Tess. ............ Vice Allenatore .............................. Tess. ............ |
RETI |
PENALITA’ | ||||||||||||||||||||||||||||||||
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Cognome e
Nome |
Numero Giocatore |
Ruolo |
Progr. gol |
Minuto |
Numero Giocatore |
Assist 1° |
Assist 2° |
Numero Giocatore Punito |
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di Penalità |
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Medico Sociale ...........................................Tess…………………….. Preparatore Atletico .......................................... Tess. ……………… |
Massaggiatore ...........….................................... Tess……… Meccanico ......................................................... Tess. ……. | |||||||||||||||||||||||||||||||||
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SQUADRA « B » .................................................................................................................................................. Divisa Sociale: maglia ................................................... calzoni .................................... calzettoni ....................... Dirigente Accompagnatore Ufficiale ..................................................................................... Tess. ...................... |
Time
out 1°
Tempo |
Time
out 2°
Tempo | ||||||||||||||||||||||||||||||||
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Allenatore ....................................... Tess………. Vice Allenatore ............................... Tess. ……… |
RETI |
PENALITA’ | ||||||||||||||||||||||||||||||||
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Cognome e
Nome |
Numero Giocatore |
Ruolo |
Progr. gol |
Minuto |
Numero Giocatore |
Assist 1° |
Assist 2° |
Numero Giocatore Punito |
Minuti
di Penalità |
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Medico Sociale ................................................. Tess……………….. Preparatore Atletico .......................................... Tess………………. |
Massaggiatore …................................................ Tess………….. Meccanico ......................................................... Tess………….. | |||||||||||||||||||||||||||||||||
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1° Cronometrista .......................Tess. |
2° Cronometrista .......................Tess. |
Segnapunti ...............................Tess. | ||||||||||||||||||||||||||||||||
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Firma 1° Arbitro |
RISULTATO |
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1° T |
2°T |
1°T.S. |
2° T.S. |
TOTALE | |||||||||||||||||||||||||||
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Firma 2° Arbitro |
RETI |
A |
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B |
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PENALITÁ |
A |
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B |
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Copia per |
Ora inizio |
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Copia per |
Ora Fine |
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ANNOTAZIONI ARBITRI |
Nulla da segnalare O |
Allegato supplemento di referto O | ||||||||||||||||||||||||||||||||
FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E PATTINAGGIO
SOCIETA':............................................................................ DI:.................................... MOD/H2 HIL
DIVISA DI GIOCO:................................................................ CALZONCINI:..................
CAMPIONATO/COPPA ITALIA:...........................................
INCONTRO CON:................................................................ DI:....................................
LOCALITA':.......................................................................... GIORNO:.........................
DIRIGENTE ADDETTO ALL'ARBITRO:.................................................. TESS:..............................
DIRIGENTE ACCOMPAGNATORE:....................................................... TESS:..............................
ELENCO
NOMINATIVO DEI GIOCATORI
ELENCO NOMINATIVO DEI TECNICI
|
N. TESS. |
COGNOME |
NOME |
N. MAGLIA |
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QUALIFICA |
COGNOME NOME |
N. TESS. |
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CAPITANO ------------------------------------------- ARBITRO------------------------------- V. CAPITANO-----------
Mod.H2-HIL