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CONI

   FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E PATTINAGGIO 

COMMISSIONE DI SETTORE HOCKEY     

  00196 ROMA  -  VIALE TIZIANO , 74  -  Tel.06-36858271/8299-Fax- 36858211

www.fihp.org / e-mail - hockey@fihp.org - fihpsthockey@tiscalinet.it

          

           Lega Nazionale Hockey – 20125 MILANO via ponte Seveso 19 

           Tel 0267074244 – Fax 02700437767 www.legahockeypista.it – info@legahockey.it

           

 

 

 

 

REGOLE DEL GIOCO HOCKEY IN LINEA

Versione ufficiale FIRS-CIRILH – Torrevieja (Spagna)  giugno 2001

 

REGOLAMENTO GARE CAMPIONATI

Versione ufficiale FIHP-ST HOCKEY – Roma aprile 2002

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DEFINIZIONI

 

Barriera: La ringhiera o balaustra indicante i margini esterni dell’area di gioco.

Porta (chiamata porta di goal): l’intelaiatura, chiusa in tutti i lati - ad eccezione di quello frontale - da una rete e situata ai due estremi centrali dell’area di gioco, nella quale il disco deve passare per poter segnare un punto.

Punto (d’ingaggio) centrale: Il punto segnato all'esatto centro della pista.

Ingaggio: è l'atto con il quale il disco é riportato in gioco dall’arbitro durante il corso della partita. L’arbitro lascerà cadere, approssimativamente dall’altezza della propria cintola, il disco nel punto d’ingaggio. I giocatori di ogni squadra devono restare nella propria area difensiva, al di là della linea di centro, con i loro bastoni sul pavimento fuori dal punto d’ingaggio. Appena il disco è caduto nel punto d’ingaggio, il gioco ricomincia.

Fallo: è ogni infrazione personale o tecnica ad una regola di gioco ed é decretata dall’arbitro. Nel campionato Italiano di serie A1  ci saranno due arbitri in ogni partita e si divideranno le responsabilità; comunque uno sarà designato Capo Arbitro e deciderà in merito alle violazioni che determinano le controversie. Gli altri ufficiali di gara richiesti sono: il cronometrista, il segnapunti é una persona che tiene il conto dei goal e degli altri dati statistici.

Capo Arbitro: Riceve l’incarico di controllare il gioco, i giocatori, gli altri ufficiali di gara, gli spettatori e lo stabile, risponde solo all’autorità giurisdizionale del Comitato Tecnico Arbitrale FIHP, le cui decisioni saranno quelle finali.

Arbitro: Un arbitro scelto dalla commissione che ha il compito di assistere il Capo Arbitro.

Giudice del goal: Deve chiamare solo i goal e svolgere gli altri compiti assegnatigli dal Capo Arbitro. Questo ufficiale è facoltativo ed il suo uso deve essere deciso dal CIRILH.

Segnapunti: Deve registrare ogni punteggio, fallo o informazione richiesta dalla Commissione di ogni giocatore e squadra partecipante.

Cronometrista: Deve misurare il tempo di ogni periodo di gioco come richiesto dall’arbitro.

Segnatempo delle penalità: Tiene il tempo delle penalità e controlla la panchina delle penalità.

Portiere: Il giocatore, equipaggiato a tale scopo, a cui viene assegnato il ruolo di difendere la porta della propria squadra dai goal.

Area di gioco: E’ l’area compresa tra le barriere finali e laterali della pista entro i cui confini si svolge il gioco. Le dimensioni della superficie della pista possono variare tra 20 e 30 metri in ampiezza (da 65 a 100 piedi) e da 40 a 60 metri in lunghezza (da 130 a 200 piedi) in modo che venga, comunque, osservata la proporzione di 1:2. La grandezza minima è 20 metri d’ampiezza e 40 di lunghezza.

 

Il Campionato mondiale verrà giocato su di una superficie il più vicino possibile alle grandezze massime concesse. La pista deve avere angoli arrotondati per facilitare la tenuta in gioco del disco.

 

 

 

 

 

Diagramma dell’area di gioco dell’ Hockey in-line

 

  1. Porta
  2. Area di porta
  3. End zone ( punti estremi dell’area) e punti d’ingaggio
  4. Centro dei punti d’ingaggio
  5. Area degli arbitri vicino alla panchina ufficiale e alla panchina delle penalità
  6. Panchina ufficiale e area della panchina delle penalità
  7. Panchine dei giocatori

 

Nota  :  I punti 5, 6 e 7 sono disposizioni ideali.  Alcune piste potrebbero avere  disposizioni differenti.

 

15’   piedi (feet) =  4.5 metri

7’     piedi          =   2,1 metri

4’     piedi          =   1,2 metri

10    piedi          =   3   metri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INDICE ARTICOLI

 

 

Sezione I – IL CAMPO DA GIOCO

SEZIONE VI   -   FALLI  E  RELATIVE  SANZIONI

Articolo 1-Il campo da gioco

Articolo 38- Offese agli ufficiali di gara e cattiva condotta

Articolo 2-La porta

Articolo 39-Sistemazione dell’abbigliamento e attrezzi

Articolo 3- Area di porta

Articolo 40- Falli Volontari

Articolo 4- Punti di ingaggio

Articolo 41- Carica alla balaustra

Articolo 5- Le panchine dei giocatori

Articolo 42- Stecca spezzata

Articolo 6- Le panchine delle penalità

Articolo 43- Carica scorretta

Articolo 7 - Area dell’arbitro

Articolo 44-Scontro

Articolo 8- Dispositivo di segnalazione e di cronometraggio

Articolo 45-Ferite volontarie all’avversario

 

Articolo 46-Ritardare il gioco

SEZIONE II – LE SQUADRE

Articolo 47-Gomitate e ginocchiate

Articolo 9- Composizione della squadra

Articolo 48-Ingaggio

Articolo 10– Il capitano della squadra

Articolo 49-Fermare il disco

Articolo 11- Formazione dei giocatori

Articolo 50-Colluttazione

Articolo 12- Formazione all’inizio dell’incontro

Articolo 51-Goal e assist

Articolo 13- Sostituzione dei giocatori

Articolo 52-Comportamento volgare

Articolo 14- Giocatori infortunati

Articolo 53-Tenere il disco con le mani

 

Articolo 54-Stecche alte

SEZIONE III   -   EQUIPAGGIAMENTO

Articolo 55-Trattenuta (di un avversario)

Articolo 15- I bastoni

Articolo 56- Aggancio (col bastone)

Articolo 16- I pattini

Articolo 57- Disturbo

Articolo 17-l’equipaggiamento del portiere

Articolo 58-Intereferenza da parte degli spettatori

Articolo 18-Equipaggiamento protettivo

Articolo 59-Scontro da dietro

Articolo 19- Equipaggiamento pericoloso

Articolo 60-Calciare il disco 

Articolo 20- Il disco

Articolo 61-Abbandonare la panchina dei giocatori o delle penalità

Articolo 21- Le uniformi

Articolo 62-Danni fisici agli ufficiali di gara

Articolo 22-Controllo della divisa

Articolo 63-Gesti o linguaggio osceno

 

Articolo 64-Disco fuori dall’area di gioco o ingiocabile

SEZIONE IV   -   PENALITA’

Articolo 65-Il disco deve essere sempre tenuto in movimento

Articolo 23-Penalità

Articolo 66-Disco non in vista e disco non valido

Articolo 24-Penalità minore

Articolo 67-Rifiuto di cominciare il gioco e perdita della partita

Articolo 25- Penalità maggiore

Articolo 68-Colpi violenti (con la stecca)

Articolo 26- Penalità di cattiva condotta

Articolo 69-Arpionare e colpire con il pomolo della stecca

Articolo 27-Penalità di partita

Articolo 70-Inizio del gioco e tempi

Articolo 28- Penalità di rigore

Articolo 71-Lancio della stecca

Articolo 29- Penalità del portiere

Articolo 72 – Tempi di gioco ed interruzioni

Articolo 30-Penalità differite

Articolo 73-Pareggi

Articolo 31-Segnalazione delle penalità

Articolo 74-Sgambettare

 

Articolo 75- Violenza non necessaria

SEZIONE V   -   UFFICIALI  DI  GARA

 

Articolo 32 – Arbitri

 

Articolo 33  -  Compiti degli arbitri

 

Articolo 34-Arbitri per i goal  ( facoltativo)

 

Articolo 35-Cronometrista delle penalità

 

Articolo 36-Segnapunti ufficiale

 

Articolo 37-Cronometrista della partita

 

 

 

 

REGOLE DEL GIOCO

 

Sezione I – CAMPO DI GIOCO

 

Art. 1 - Il campo da gioco

a)                  L’hockey in linea deve essere giocato su di un pavimento di legno, di asfalto, di cemento, di mattonelle apposite per lo sport o su di una superficie appropriata approvata all’atto dell'omologazione.

b)                  La pista deve essere tracciata in base ai diagrammi allegati a queste regole, tenendo in considerazione le esatte dimensioni indicate. Non è necessario che sulla pista siano tracciate le classiche linee blu e rosse in quanto nell’hockey in linea tutta la pista è zona di gioco, senza, quindi, l’obbligo di dover eseguire ingaggi a causa di azioni di fuorigioco.

c)                  Le dimensioni della pista possono variare dai 20 ai 30 metri in larghezza e dai 40 ai 60 metri in lunghezza, in modo che sia rispettata la proporzione di 1 a 2.

d)                  La pista deve avere gli angoli arrotondati in modo da tenere facilmente in gioco il disco.

e)                  La pista deve essere recintata nei suoi quattro lati da una balaustra di metallo o di materiale sintetico alta almeno 120 centimetri. Lungo i lati minori deve essere installata una rete di protezione, anche mobile, tale da costituire, unitamente alla recinzione stessa ed in aggiunta a questa, una barriera la cui altezza complessiva raggiunga almeno i 4 metri.

f)                    Le gare possono essere disputate su piste coperte o scoperte, con luce artificiale o naturale. Le piste, dove si disputano incontri con luce artificiale, devono essere illuminate uniformemente con un’intensità minima di 800 lux.

g)                  Le gare di attività internazionale devono essere disputate su piste che siano il più vicino possibile alle dimensioni massime permesse.

 

 

 

Art. 2 - La porta

La porta consiste in una gabbia rettangolare di metallo con un’altezza interna di cm 105, una larghezza interna di cm 170 e deve corrispondere al diagramma allegato. La cornice della porta deve essere fatta con tubi di acciaio galvanizzato da 3 pollici di diametro. Le parti superiore, posteriore e laterali della porta devono essere chiuse da una rete molto resistente, la cui maglia, in fibra vegetale o sintetica, deve essere fitta abbastanza da non consentire la fuoriuscita del disco. Reti metalliche non sono permesse.

Una rete libera deve essere appesa nella parte superiore della porta ad una profondità di cm 45 dalla traversa. Questa rete, di trama più sottile rispetto a quella esterna, deve avere una larghezza massima di cm 180 ed un’altezza di cm 110; essa deve essere sospesa all’interno della porta in modo da evitare il rimbalzo del disco in pista una volta che è entrato nella porta. Questa rete deve essere di colore bianco e deve stare appesa solo nella parte superiore, in modo da potersi muovere liberamente sulla superficie della pista parallelamente ai pali della porta.

I pali e la traversa devono essere dipinti di colore arancione fluorescente mentre tutte le altre parti della gabbia devono essere dipinte di bianco.

Le porte sono poste l’una di fronte all’altra, alle due estremità della pista con le parti aperte delle gabbie che si fronteggiano. La distanza, fra la linea di porta e la fine della pista, deve andare da un minimo di m 2,70 ad un massimo di m 4,50. Nelle gare di attività nazionale, invece, la misura minima è di :

M 2,70 per le piste 20 X 40,

M 3,60 per le piste 25 X 50,

M 4,50 per le piste 30 X 60.

Nelle gare di attività nazionale, è consentito l'utilizzo delle PORTE di hockey pista con l'esclusione della barra trasversale a terra

 

 

 

 

 

 

 

Art. 3 - Area di porta

a)       Davanti alla linea di porta deve essere segnata con una linea rossa, larga da cm. 5 a cm 8, “l’area di porta”.

b)       Questa linea deve estendersi ad angolo retto partendo da un punto della linea di porta, cm 30 ai lati di ogni palo, per una distanza di m 1.2. Una linea parallela alla linea di porta deve fungere da collegamento tra queste due linee in modo da formare un rettangolo.

c)       In campo nazionale, è ammessa l’area di porta consistente in un semicerchio con raggio di 150/180 cm. (bordo esterno della linea).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 4 - Punti di ingaggio

 

a)       Un punto d’ingaggio, del raggio di cm 22,50, deve essere segnato nell’esatto centro della pista. Attorno deve essere segnato un cerchio del raggio di metri 3. Il gioco deve iniziare con un ingaggio su questo punto (ciò vale anche per l’inizio del secondo tempo e dell’eventuale tempo supplementare) e dopo ogni goal.

b)       Altri due punti di ingaggio devono essere segnati in entrambe le zone di fondo, come di seguito indicato:

-          A metri 6 dalla linea di porta se campo 30 X 60 e a metri 4,5 dalla balaustra;

-          A metri 4,5 dalla linea di porta se campo 20 X 40 e a metri 4,5 dalla balaustra.

Attorno deve essere segnato un cerchio del raggio di metri 3.

c)       Due punti d’ingaggio ideali sono localizzati ai lati DEL punto d’ingaggio CENTRALE, direttamente in linea con i punti d’ingaggio situati nelle zone di fondo.

 

Art. 5 - Le panchine dei giocatori

a)       Ogni pista deve avere posti a sedere o panchine per ogni squadra, conosciute come “Panchine dei Giocatori”. Le panchine devono essere piazzate, possibilmente, ai lati della pista di gioco, in una zona neutrale il più vicino possibile al centro della pista e, per convenienza, allo spogliatoio. Ad esse potranno accedere le persone abilitate in conformità a quanto previsto al riguardo dall'art. 29) Recinto Riservato del R.G.C.

b)       Le due squadre inizieranno dalla parte opposta alla loro panchina che non sarà cambiata alla fine di ogni periodo di gioco. Le squadre cambieranno campo dopo ogni tempo regolamentare o supplementare.

c)       Solo ai giocatori in divisa, al dirigente accompagnatore, al medico, all’allenatore, all'aiuto allenatore e all'attrezzista è permesso di occupare le panchine dei giocatori.

d)       Durante il gioco, gli occupanti la panchina devono limitarsi all'uso della zona ad essi destinata. La penalità assegnata per la violazione di questa regola è la “Penalità minore di panchina”.

 

Art. 6 - Le panchine delle penalità

Ogni pista deve avere posti a sedere o panchine conosciute come “Panchine di penalità”. Al riguardo, vedi l'art. 30) Recinto Ufficiale del R.G.C.

 

Art. 7 - Area dell’arbitro

Un’area, dalla forma semi circolare con 3 metri di raggio, deve essere segnata, con una linea larga da cm. 5 a cm 8, sul pavimento, immediatamente di fronte alla panchina dei cronometristi.

Ai giocatori è proibito entrare in quest’area durante le interruzioni di gioco senza il permesso dell’arbitro.

 

Art. 8 - Dispositivo di segnalazione e di cronometraggio

Ogni pista deve essere dotata di un adatto dispositivo per la misurazione del tempo e delle penalità che sarà utilizzato dal cronometrista.

Deve, inoltre, essere fornita di tabellone elettronico segnatempo e segnapunti. Per gli obblighi, inerenti ad ogni tipologia di manifestazione, occorre osservare quanto stabilito al riguardo dalle annuali Disposizioni Organizzative per lo svolgimento dell'attività Federale, emanate dalla Commissione di Settore Hockey.

 

 

 

 

SEZIONE II – LE SQUADRE

 

Art. 9 - Composizione della squadra

a)       Una squadra in pista non deve essere formata da più di 4 giocatori e da un portiere.

b)       Il roster (elenco giocatori) della squadra deve contenere da un minimo di 6 giocatori di movimento e 2 portieri ad un massimo di 14 giocatori di movimento e 2 portieri. (non sono, pertanto, ammessi 15 giocatori di movimento ed 1 portiere).

Per gli obblighi inerenti ad ogni tipologia di manifestazione, occorre osservare quanto stabilito al riguardo dalle annuali Disposizioni Organizzative per lo svolgimento dell'attività Federale, emanate dalla Commissione di Settore Hockey.

 

Art. 10 – Il capitano della squadra

a)       Ogni squadra deve nominare un Capitano e, al massimo, tre vice capitani. A parte quanto già previsto al riguardo dagli articoli n. 41) Capitano della squadra e n. 42) Compiti del Capitano del R.G.C., si precisa che solo il Capitano o in sua assenza uno dei vice capitani hanno il privilegio di potersi rivolgere all’arbitro, chiedendo delucidazioni sulle decisioni assunte.

b)       Nessun portiere può fungere da capitano o da vice capitano.

c)       Il capitano deve avere stampata una lettera “C” ed i vice capitani una lettera “A”, di circa 8 cm. Di altezza, di colore contrastante con quello della maglia e in posizione ben visibile all’altezza del pettorale destro della maglia.

d)       L’arbitro e il cronometrista devono essere messi al corrente, prima dell’inizio del gioco, del nome del capitano e dei vice capitani.

e)       Solo il capitano o in sua assenza i vice capitani presenti sulla pista, al momento dell’interruzione del gioco, hanno la possibilità di chiedere all'arbitro spiegazioni in merito alle decisioni assunte. Ad ogni giocatore che si alza dalla panchina e protesta o interviene contro l’arbitro, per qualsiasi motivo, deve essere assegnata una penalità per cattiva condotta.

f)         Il capitano della squadra deve firmare il rapporto ufficiale di gara al termine della gara così come fa l’arbitro per verificare l’esattezza dei dati riportati. Nelle gare di attività nazionale, questa regola non si applica.

g)       Una protesta relativa ad una penalità non rientra nel punto “Interpretazione del regolamento”, pertanto al Capitano o vice capitano che ha fatto tale protesta deve essere inflitta una penalità di cattiva condotta

Art. 11 - Formazione dei giocatori

a)                  Quindici minuti prima dell’inizio di ogni gara, il dirigente accompagnatore o l’allenatore, di ogni squadra, deve presentare il roster dei giocatori, con l'indicazione del numero di maglia dei tesserati partecipanti alla gara (con inclusione anche dei nominativi dei "non giocatori" che potranno accedere al recinto riservato). Tale elenco, una volta iniziata la gara, non potrà più subire modifiche di sorta. Vedi al riguardo quanto previsto dal R.G.C.

b)                  Ad ogni squadra è concesso di avere al massimo un portiere in pista. Il portiere può essere sostituito da un altro giocatore di movimento. Questi, però, non può avere i privilegi di un portiere.

c)                  Il portiere di riserva può sostituire solo il portiere titolare e non può fungere, quindi, da giocatore di movimento.

 

Art. 12 - Formazione all’inizio dell’incontro

a)                  Prima dell’inizio del gioco, il dirigente accompagnatore o l’allenatore deve comunicare all'arbitro la formazione di partenza. Questa regola non si applica nell'attività nazionale.

b)                  Per iniziare il gioco, ogni squadra deve avere in pista un portiere e 4 giocatori esterni. Se non vi è questo requisito, l’arbitro deve dichiarare rinunciataria la squadra inadempiente.

 

Art. 13 - Sostituzione dei giocatori

a)                  Durante il gioco, una squadra non può avere più di 5 giocatori in pista (incluso il portiere).

b)                  I giocatori in pista possono essere sostituiti in ogni momento da quelli in panchina, purché quello sostituito sia entro la distanza massima di 3 metri dalla propria panchina.

c)                  Un giocatore sulla panchina di penalità che deve essere sostituito dopo avere scontato la penalità deve recarsi presso la panchina della sua squadra attraversando la pista prima di poter effettuare qualsiasi sostituzione.

d)                  Ogni squadra deve posizionare sulla pista il corretto numero di giocatori quando ciò è richiesto dall’arbitro. La squadra ospite deve essere la prima a schierare sulla pista la formazione ad ogni interruzione di gioco.  Ad ogni squadra è permesso un solo cambio di giocatori durante le interruzioni di gioco.

e)                  Se durante una sostituzione, il giocatore che entra in pista (o quello che esce) tocca, intenzionalmente, il disco con il bastone, con i pattini o le mani o ha un contatto fisico con un giocatore avversario (che sta entrando o uscendo dalla pista) presente sulla pista, gli deve essere assegnata una penalità minore per “troppi giocatori in pista”. In ogni modo, se durante il cambio, il giocatore è colpito accidentalmente dal disco non è assegnata nessuna penalità e il gioco non deve essere fermato.

f)                    Se un portiere lascia la porta per dirigersi verso la panchina per un cambio, dovrà trovarsi entro 3 metri massimo dall’area della panchina prima che la sostituzione possa avere luogo. Nel caso la sostituzione avvenisse prematuramente e la squadra (che fa la sostituzione) ha il possesso del disco, l’arbitro deve fermare il gioco immediatamente e comandare un ingaggio o nel punto d’ingaggio centrale o in quello della zona di difesa, della squadra che ha determinato l’interruzione. Se invece, la squadra, autrice della non corretta sostituzione, non ha possesso del disco, l’arbitro deve assegnare una penalità minore di panca per troppi giocatori in campo.

g)                  Per la sostituzione dei giocatori durante un’interruzione del gioco, l’arbitro che comanda l’ingaggio, assume la sua normale posizione pre-ingaggio e conta mentalmente un intervallo di 5 secondi, in modo che la squadra ospite possa effettuare le sostituzioni. Trascorso tale periodo, l’arbitro deve alzare un braccio per indicare che la squadra ospite non può più sostituire nessun giocatore e dare, così, alla squadra locale l’opportunità di fare, a sua volta, le sostituzioni (se già non le ha ancora fatte). Passati altri 5 secondi, l’arbitro dovrà abbassare il braccio. Questo indica che la squadra locale non può più fare sostituzioni. Se la squadra si appresta a fare una sostituzione dopo l’intervallo assegnato, l’arbitro deve rimandare il giocatore alla panchina. Altre infrazioni successive devono essere punite con una penalità minore di panchina.

 

 

 

 

 

h)                  Se negli ultimi due minuti di tempo regolare della partita, si trovano in pista più giocatori del numero consentito per cambio irregolare volontario e, pertanto, dovrebbe essere assegnata una penalità minore di panchina, la punizione sarà commutata in un tiro di rigore, senza però che sia assegnata la penalità stessa.

i)                    Per tutte le infrazioni a quanto previsto dal presente articolo 13, è assegnata a colui che ha commesso l'infrazione una penalità minore di panchina.

 

Art. 14 - Giocatori infortunati

a)                  Quando un giocatore, diverso dal portiere, si infortuna ed è costretto ad abbandonare la pista, può essere sostituito senza che il gioco sia interrotto.

b)                  Se il portiere si infortuna od è colto da malore deve essere pronto o a riprendere immediatamente il gioco o ad essere sostituito dal portiere di riserva: l’arbitro non accorderà nessuna ulteriore interruzione per permettere al portiere infortunato od indisposto, di riprendere il gioco. Se entrambi i portieri della squadra sono impossibilitati a giocare, la squadra ha a disposizione 10 minuti per preparare e vestire, con la tenuta di gioco, un altro giocatore che funga da portiere. In questo caso, nessuno dei due già citati portieri potrà più partecipare alla gara. Al portiere subentrante non è concesso alcun periodo di riscaldamento.

c)                  Il portiere di riserva è soggetto a tutte le regole che disciplinano il suo ruolo.

d)                  Quando è stata effettuata la sostituzione del portiere titolare, questi non potrà riprendere la propria posizione fino alla successiva interruzione del gioco.

e)                  Se un giocatore infortunato riceve una penalità minore, la squadra penalizzata deve mandare un sostituto sulla panchina delle penalità prima che la stessa sia scaduta. Il giocatore infortunato,  sostituito sulla panchina delle penalità da un altro giocatore, non può entrare in pista, a sostituire un altro giocatore, sintanto che la sua penalità è scaduta. Per ogni violazione di questa regola è assegnata una penalità minore di panchina.

f)                    Quando un giocatore si infortuna e non può continuare a giocare o andare presso la sua panchina, il gioco non dovrebbe essere fermato fino a quando la squadra dell’infortunato non abbia acquisito il possesso del disco. Se la squadra del giocatore infortunato è in possesso del disco, al momento dell’infortunio, il gioco deve essere immediatamente fermato a meno che la sua squadra stia per segnare un goal.

g)                  Un giocatore, diverso dal portiere, il cui infortunio appare così grave da esigere un’interruzione del gioco, non potrà successivamente partecipare al gioco fino al completamento del successivo ingaggio.

h)                  Nel caso in cui sia ovvio che il giocatore ha subito un grave infortunio, l’arbitro può fermare il gioco immediatamente senza preoccuparsi di chi abbia il possesso del disco in quel momento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SEZIONE III - EQUIPAGGIAMENTO

 

Art. 15 - I bastoni

a)                  I bastoni devono essere fatti, secondo lo stile dell’hockey su ghiaccio, di legno o di altro materiale approvato e non devono avere sporgenze. Nastro adesivo, di qualsiasi colore, può essere avvolto attorno alla lama con lo scopo di rinforzarla e di avere un migliore controllo del disco.

b)                  Il bastone non deve eccedere m 1,50 in lunghezza, partendo dall’angolo esterno fino all’estremità del manico, e non più di cm 32 dall’angolo esterno fino all’estremità della pala. La curvatura della lama del bastone non deve essere ristretta. La lama del bastone dei giocatori di movimento deve essere larga, in ogni punto, da un minimo di cm 5 ad un massimo di cm 9.

c)                  La lama del bastone del portiere non deve superare in larghezza, in ogni punto, i cm 13 eccetto che all’angolo, dove non deve superare in larghezza i cm 14; il suo bastone, inoltre, non deve superare i cm 39 tra l’angolo esterno del bastone e l’estremità della pala. La lunghezza del bastone del portiere, dall’attaccatura del manico fino all’angolo esterno, non deve superare i cm 61.

d)                  Una penalità minore deve essere assegnata ad ogni giocatore, incluso il portiere, che usi un bastone non conforme alle regole.

 

Art. 16 - I pattini

a)                  I pattini che vanno usati sono solo quelli in linea e sono costituiti da 3 o 4 ruote. Se i pattini sono stati costruiti per avere 4 ruote, tutte e 4 devono essere in loco. Tutti i bulloni e gli assi delle rotelle devono essere coperti da un materiale protettivo per non ferire gli altri giocatori o rovinare la superficie della pista.

b)                  I pattini non possono avere freni.

c)                  Una penalità minore deve essere assegnata ad ogni giocatore, incluso il portiere, che usi pattini non conformi alle regole.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 17 - l’equipaggiamento del portiere

a)                  Con l’eccezione dei pattini e dei bastoni, tutto l’equipaggiamento, indossato dal portiere, deve essere costruito solamente per la protezione della testa e del corpo e non deve includere nessun indumento o dispositivo che possa costituire un indebito aiuto per il portiere. I lacci o la rete o altre materiale, che uniscono il pollice e l’indice del guanto del portiere o qualunque armatura, tasca o borsa, creata da questo materiale non deve superare la minima quantità di materiale necessario a riempire lo spazio tra il pollice e l’indice quando questi sono estesi e distesi.

1.       Imbottiture protettive attaccate sul dorso, o formanti parte dei guanti del portiere, non devono superare cm 20 in larghezza e cm 40 in lunghezza.

2.       Il grembiule addominale che si estende oltre le cosce o al di fuori dei pantaloni è proibito.

b)                  Il portiere deve indossare, in ogni momento della partita, conchiglia (per i giocatori di sesso maschile), casco protettivo, pettorina protettiva, paracollo, pantaloni imbottiti, guanti da portiere regolamentari (imbottiture non modificate da portiere di hockey su ghiaccio che non devono superare cm 30 di ampiezza) ed una maschera di protezione CHE COPRA INTERAMENTE LA NUCA per la faccia o un casco con visiera attaccata. Se il portiere indossa protezioni per l’avambraccio, queste devono essere soffici, flessibili e conformi all’avambraccio stesso. Ogni equipaggiamento regolamentare di hockey su ghiaccio è accettabile.

c)                  I gambali indossati dai portieri non devono eccedere cm 30 di ampiezza massima (misurati quando sono allacciati alla gamba) e non devono essere alterati in nessun modo

d)                  Una penalità minore deve essere assegnata al portiere colpevole di usare o indossare un equipaggiamento illegale. (Riferimento all'art. 24)

 

Art. 18 - Equipaggiamento protettivo

a)      L'arbitro è tenuto a fare rispettare le regole e provvedere alle sanzioni appropriate; egli non potrà, quindi, permettere al giocatore che indossa abbigliamento non conforme al regolamento di partecipare al gioco. Tutto l’equipaggiamento protettivo, eccetto i guanti, il casco e i gambali, deve essere completamente sotto la divisa. Rattoppi di pelle sui gomiti nella parte esterna della maglia sono proibiti. Dopo un avvertimento l’arbitro deve assegnare una penalità minore al giocatore che trasgredisce questa regola.

b)      Tutti i giocatori devono indossare caschi omologati, con cinghie correttamente allacciate al mento.

c)      Tutti i giocatori di movimento devono indossare guanti da hockey omologati, parastinchi, paragomiti, ginocchiere e pantaloni imbottiti. Quelli di sesso maschile devono indossare conchiglie protettive.

d)                  Sono ammessi, ma non sono obbligatori, il paradenti, la protezione per il viso e la pettorina.

e)                  Gli occhiali indossati devono avere lenti di plastica e non di vetro nella montatura.

f)                    Una penalità minore deve essere assegnata per la violazione di queste regole riguardanti l’equipaggiamento protettivo.

g)                  Per i ragazzi al di sotto dei 18 anni è obbligatorio giocare con una maschera protettiva intera per il viso, siano essi portieri o giocatori di movimento.

 

 

 

 

 

 

Art. 19 - Equipaggiamento pericoloso

a)                  L’uso di imbottiture o protezioni di metallo o altro materiale, che possano nuocere ad un giocatore, è proibito. Tutte le imbottiture per il gomito che non sono rivestite da una protezione morbida di gomma spugnosa, o da materiale simile di almeno 12,5 mm di spessore, sono da considerarsi come equipaggiamento pericoloso.

b)                  Un guanto, dal quale tutta o parte del palmo sia stata rimossa o tagliata per permettere l’uso delle dita scoperte, deve essere considerato come equipaggiamento illegale e al giocatore che commette questa infrazione sarà sanzionata una penalità minore.

c)                  Qualsiasi giocatore che indossi un dispositivo protettivo medico, per partecipare al gioco, deve presentare specifica autorizzazione concessa dalla Commissione di Settore Hockey.

Art. 20 - Il disco

Il disco deve essere quello approvato dalla Commissione Internazionale Hockey. La squadra di casa o quella ospite è incaricata di provvedere ad un’adeguata scorta di dischi ufficiali. Questa scorta di dischi deve essere tenuta presso la panchina di penalità sotto il controllo di uno degli ufficiali minori o da un incaricato speciale. Per le gare di attività nazionale vedi quanto previsto al riguardo dall'art. 49) Disco del R.G.C.

 

Art. 21 - Le uniformi

a)       Le divise devono essere identiche: con maglietta a maniche lunghe e pantaloni lunghi.                              Nel campionato italiano sono consentiti anche pantaloni corti.                                                                   La maglietta del portiere deve essere dello stesso colore e dello stesso modello di quelle degli altri giocatori della squadra.

b)       Tutti i giocatori partecipanti alla gara devono essere in divisa ufficiale e devono avere a disposizione due maglie di diversi colori.

c)       Tutti i giocatori devono indossare sul retro delle loro magliette numeri di identificazione alti non meno di cm. 25. Tutti i numeri assegnati devono essere numeri interi tra lo 00 e il 99. Non è permesso a due giocatori della stessa squadra indossare lo stesso numero. I numeri non possono essere cambiati o sostituiti dopo la consegna del roster ufficiale. Il capitano della squadra e i tre vice capitani devono indossare rispettivamente una piccola “C” o “A” sulla parte destra della maglietta (vedi art. 10 c).

d)       I giocatori devono indossare la divisa corrispondente ai colori sociali ufficialmente dichiarati nel modulo di iscrizione ai campionati. La squadra ospitante, o considerata tale in campo neutro, ha il diritto di indossare la divisa di gioco con i colori sociali dichiarati all'atto di iscrizione al campionato. nel caso in cui la società che deve mutare, in base a quanto dianzi citato, la divisa di gioco non fosse in grado di farlo nei termini previsti per l'inizio della gara dal vigente regolamento di gioco, sarà considerata "rinunciataria" alla disputa della gara con le conseguenze previste dall'art. 8) mancata presentazione in pista del r.g.c.

e)       L’intera uniforme, considerata “maglietta e pantaloni”, deve essere intonata per stile e colore e deve essere, nel suo complesso, decorosa.

 

Art. 22 - Controllo della divisa

a)       L’arbitro deve effettuare un ispezione dell’equipaggiamento prima dell’inizio del gioco. Nessuna penalità può essere data ad un giocatore, prima dell’inizio del gioco stesso, per aver indossato un equipaggiamento non conforme alle regole ma l'Ufficiale di Gara inibirà l'accesso alla pista di gioco a quei giocatori non in possesso di equipaggiamento idoneo.

 

 

 

 

 

 

SEZIONE IV - PENALITA’

 

Art. 23 – Penalità

a)       Le penalità devono essere calcolate in tempo effettivo di gioco e sono suddivise nel seguente ordine:

1.       Penalità minore

2.       Penalità minore di panchina

3.       Penalità maggiore

4.       Penalità per cattiva condotta

5.       Penalità partita per cattiva condotta

6.       Penalità di partita

7.       Tiro di rigore

NOTA: nelle regole di hockey in linea, la superficie di pattinaggio non è divisa in zone marcate da linee rosse e blu: non esistono, pertanto, penalità o interruzioni di gioco per disco che attraversa più zone di campo, o per giocatori in fuorigioco, o per formazioni diverse da quella regolare durante gli ingaggi come descritto nell'art. 48.

LE PENALITA’ MINORI/MAGGIORI COINCIDENTI sono penalità che non lasciano entrambe le squadre a corto di giocatori (4 e 4 o 3 e 3) e avvengono quando giocatori di entrambe le squadre ricevono penalità di pari durata. In questo caso, i giocatori penalizzati prendono posto presso le rispettive panchine di penalità ed entrambe le squadre li possono immediatamente sostituire.

I giocatori penalizzati devono scontare la loro penalità e rimarranno sulla panchina di penalità sino alla prima interruzione del gioco successiva alla scadenza delle penalità loro inflitte. Se una squadra è in inferiorità numerica per una penalità precedente, le penalità coincidenti non cambiano il numero dei giocatori in campo. Pertanto, i giocatori non potranno abbandonare le rispettive panchine di penalità finché il tempo della penalità non sia trascorso. Tutti i giocatori sulla panchina di penalità devono stare seduti fino a quando il tempo di penalità sia trascorso.

NOTA : quando il gioco è fermo ed è commesso un fallo, questo deve essere sanzionato con la stessa penalità che sarebbe stata assegnata durante la fase di gioco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 24 - Penalità minore

a)                  Per una penalità minore ogni giocatore, con esclusione del portiere, deve essere allontanato dalla pista per due minuti di gioco effettivo durante i quali non può essere sostituito. Per ogni eccezione fare riferimento alle regole precedenti sulle penalità coincidenti. Alla terza penalità minore inflitta allo stesso giocatore, incluso il portiere, questi riceve 10 minuti addizionali di penalità di cattiva condotta. NOTA: Il giocatore deve avere un sostituto che sconta la penalità minore mentre lui sconta l’intera penalità. Ogni penalità successiva fa in modo che al giocatore sia assegnata una penalità di partita per cattiva condotta.

b)                  Una penalità minore di panchina implica l’allontanamento dalla pista di un giocatore della squadra contro la quale è stata decretata, per un periodo di due minuti. Qualsiasi giocatore della squadra, ad eccezione del portiere, può essere designato a scontare la penalità dal dirigente o dall’allenatore tramite il Capitano. Il giocatore deve prendere immediatamente il suo posto sulla panca di penalità e scontare la punizione come se si trattasse di una penalità minore inflittagli personalmente.

c)                  Se, mentre una squadra è in minoranza a causa di una o più penalità minori, la squadra avversaria segna un goal, la prima di queste penalità è automaticamente terminata. NOTA: essere in inferiorità significa che la squadra sta numericamente al di sotto dei propri avversari nel momento in cui il goal è segnato. La penalità minore, o la penalità minore di panchina, che termina automaticamente quando la squadra subisce un goal, è quella che, inizialmente, ha causato l’inferiorità numerica della squadra stessa (prima penalità). Questo significa che penalità minori coincidenti per entrambe le squadre non causano inferiorità numerica. In ogni caso il tempo di penalità, cumulato per penalità coincidenti, non è abbreviato se è segnato un goal. Questa regola deve essere applicata anche quando un goal è segnato durante un rigore che è stato decretato, o assegnato, al posto di un’altra penalità.

d)                  Quando un giocatore riceve, contemporaneamente, una penalità maggiore ed una minore, quella maggiore deve essere scontata per prima eccetto quando sia in vigore l'art. 30 per il quale la penalità minore deve essere scontata per prima. NOTA: questo si applica nel caso in cui entrambe le penalità sono inflitte al medesimo giocatore. (Vedi art. 30).

e)                  Una penalità coincidente non deve privare una squadra del vantaggio del giocatore in più durante gli ultimi minuti di gioco, quando la squadra avversaria ha solo 2 giocatori in pista (escluso il portiere). La squadra avversaria potrebbe provocare una penalità coincidente che non può essere pienamente scontata per mancanza di tempo di gioco residuo mentre l’altra squadra manterrebbe i privilegi del proprio giocatore. L'art. 30 stabilisce che una squadra non possa ricevere più di due penalità simultanee: il fatto darebbe alla squadra, numericamente inferiore, l’incentivo per provocare una penalità coincidente negli ultimi minuti di gioco e solo la squadra numericamente superiore potrebbe, quindi, perdere un giocatore. Un giocatore della squadra numericamente inferiore che crea questa situazione di penalità deve abbandonare il gioco ed essere rimpiazzato da un compagno di squadra.

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 25 - Penalità maggiore

a)         Per la prima “Penalità maggiore” nel corso della partita, il giocatore in fallo, eccetto il portiere, deve abbandonare la pista per 5 minuti di gioco effettivo durante i quali non può essere sostituito. Un goal segnato non interrompe questa penalità.

b)         Per la seconda penalità maggiore nella stessa partita, ottenuta dallo stesso giocatore, incluso il portiere, il giocatore riceve una penalità maggiore di 5 minuti e un’automatica penalità di partita per cattiva condotta. E’ necessario porre un sostituto sulla panca dei puniti per scontare i 5 minuti di penalità.

c)         Quando penalità maggiori coincidenti sono inflitte ad un eguale numero di giocatori di entrambe le squadre, i giocatori penalizzati devono prendere il loro posto sulle panche di penalità e non potranno lasciarle prima della prima interruzione di gioco successiva alla scadenza della penalità. Potranno essere effettuate delle sostituzioni immediate, e le loro penalità non saranno tenute in considerazione con l’obbiettivo della penalità ritardata (art. 30).

d)         Quando penalità coincidenti di eguale durata, compresa una penalità maggiore, sono sanzionate ad un giocatore di entrambe le squadre, i giocatori penalizzati devono prendere posto sulla panchina di penalità e non potranno lasciarle prima della prima interruzione del gioco successiva alla scadenza della penalità stessa. Potranno essere effettuate delle sostituzioni immediate e le loro penalità non saranno tenute in considerazione con l’obbiettivo della penalità ritardata (art. 30 o 27).

e)         Quando penalità coincidenti di diversa durata (ognuna includente una penalità maggiore), sono imposte ad un giocatore di entrambe le squadre, i giocatori penalizzati devono prendere posto sulla panchina di penalità e non potranno lasciarle prima della prima interruzione del gioco successiva alla scadenza della penalità stessa. Le penalità che hanno creato disparità tra i giocatori, nel tempo totale di penalizzazione, saranno scontate per prime. Sostituzioni immediate sono permesse per le penalità maggiori di ogni giocatore. Deve essere tenuto il conto del tempo delle penalità, assegnate ai giocatori, che creano disparità nel tempo totale di penalizzazione con l’obiettivo di una penalità ritardata, art. 30 e 24 (c) (goal segnato contro una squadra in inferiorità numerica).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 26 - Penalità di cattiva condotta

a)         La penalità di cattiva condotta implica per tutti i giocatori, eccetto che per il portiere, la sospensione per 10 minuti di gioco. E’ consentita la sostituzione del giocatore penalizzato. Un giocatore, che abbia terminato la sua penalità per cattiva condotta, deve rimanere sulla panca dei puniti fino alla prima interruzione di gioco. Quando un giocatore riceve una penalità minore ed una penalità di cattiva condotta nello stesso momento, la squadra penalizzata deve mettere un sostituto al suo posto sulla panchina di penalità e questi sconterà la penalità minore. Quando un giocatore riceve una penalità maggiore ed una penalità di cattiva condotta nello stesso momento, la squadra penalizzata deve mettere un sostituto al suo posto sulla panchina di penalità e non è possibile la sostituzione del giocatore penalizzato eccetto che con giocatori provenienti dalla panchina di penalità. La violazione di queste regole è da considerarsi come "sostituzione illegale" ed è punita, quindi, come previsto dall'art. 13, con una penalità minore di panchina.

b)         Al giocatore, che nella stessa partita riceve una seconda penalità di cattiva condotta, deve essere inflitta automaticamente una penalità di partita per cattiva condotta.

c)         Una “Penalità di partita per cattiva condotta” implica l’espulsione del giocatore dalla pista. E’ permesso sostituire immediatamente il giocatore espulso. Il suo caso deve essere riportato sul rapporto ufficiale di gara.

d)         Una penalità di partita per cattiva condotta è soggetta a quanto previsto al riguardo dall'art. 67) Espulsioni (ed automatismo della squalifica) e decorrenza della squalifica del R.G.C.

e)         Per ogni penalità di partita per cattiva condotta, indipendentemente da quando è imposta, è prevista l'indicazione a referto di 10 minuti per il giocatore falloso.

 

Art. 27 - Penalità di partita

 

a)         Una “Penalità di partita” implica una sospensione del giocatore per il resto della gara che deve essere, immediatamente, inviato negli spogliatoi. Un suo sostituto deve essere mandato sulla panchina di penalità per scontare una penalità di 5 minuti e deve scontare interamente la penalità, anche se gli avversari segnano, in questo periodo, dei gol. NOTA: le regole riguardanti le penalità supplementari e le sostituzioni sono specificatamente citati negli articoli 40, 50 e 59; qualsiasi penalità supplementare sarà scontata da un giocatore designato dal dirigente o dall’allenatore della squadra penalizzata per il tramite del Capitano della squadra. NOTA: quando sono imposte penalità di gioco coincidenti ad un giocatore di entrambe le squadre, come previsto dagli articoli 45 o 59, l'art. 25 (d)-(e), che riguarda le maggiori penalità coincidenti, non è applicabile. Ogni penalità di partita comporta l’annotazione sul verbale di gara di un totale di 10 + 5 minuti al giocatore falloso.

b)         L’Arbitro è tenuto a segnalare sul verbale ufficiale di gara su tutte le penalità di partita e sulle loro circostanze.

c)         La penalità partita è soggetta a quanto previsto al riguardo dall'art. 67) Espulsioni (automatismo della squalifica) e decorrenza delle squalifiche del R.G.C.

 

 

 

 

 

 

Art. 28 - Penalità di rigore

a)         Qualsiasi infrazione delle regole che comporti un tiro di rigore è punita come segue:

L’arbitro fa in modo che sia comunicato al pubblico, tramite l’altoparlante, il nome del giocatore, incaricato di tirare il rigore: il disco deve essere posto nel punto d’ingaggio centrale. Il giocatore, incaricato di tirare, deve, al fischio dell’arbitro, giocare il disco al fine di segnare un goal al portiere avversario. Questi deve rimanere nell’area di porta fino a quando l’arbitro non abbia fischiato. Il giocatore, che effettua il tiro di rigore, deve tenere il disco in gioco e dirigersi verso la porta avversaria, senza fermarsi. A tiro concluso l’azione deve considerarsi terminata.

b)         Il portiere deve cercare di parare il tiro in ogni modo ad eccezione che con il lancio del bastone o di altri oggetti in direzione del disco e/o del giocatore avversario. In tale caso è decretato un goal. NOTA : Vedi art. 71.

c)         Nel caso in cui un tiro di rigore sia decretato in base all'art. 61 (h) (entrata illegale nel gioco), all'art. 71 (a) (lancio della stecca), o all'art. 74 (b) (fallo da dietro), è il giocatore che ha subito il fallo che deve battere il rigore.

d)         Nel caso in cui un rigore sia guadagnato in base all'art. 49 (a) (caduta sul disco in area di porta), o in base all'art. 53 (d) (raccogliere con la mano il disco nell’area di porta), il tiro di rigore deve essere battuto da un giocatore indicato dal Capitano della squadra, che usufruisce del tiro di rigore, e deve essere scelto tra i giocatori presenti in pista al momento del fallo. La decisione deve essere comunicata all’arbitro e non può essere modificata. Nel caso in cui il giocatore, incaricato dall’arbitro di tirare un rigore, sia infortunato e non sia in grado di battere il rigore - in un periodo ragionevole - il capitano della squadra, che usufruisce del rigore, può designare un altro giocatore, scelto tra quelli presenti in pista al momento dell'infrazione: la decisione, comunicata all'arbitro, non può più essere modificata.

e)         Se il giocatore, incaricato di effettuare il tiro di rigore, commette un fallo in concomitanza con l’azione, indipendentemente se prima o dopo l'assegnazione del rigore, può effettuare ugualmente il tiro di rigore e successivamente sarà soggetto alle decisioni disciplinari assunte dall'arbitro. Se, precedentemente al momento in cui è decretato un rigore, il portiere della squadra penalizzata sia stato tolto dalla pista con la sua sostituzione, ad opera di un giocatore di movimento, gli deve essere concesso di ritornare in pista prima che il tiro sia battuto.

f)           Se il rigore termina con la segnatura della rete, il disco é rimesso in gioco nel centro della pista. Invece, nel caso in cui il rigore non porti alla segnatura della rete, il disco é rimesso in gioco in uno dei due punti d’ingaggio vicini all’estremità della pista, in direzione della porta verso la quale è stato battuto il tiro di rigore.

g)         Nel caso in cui il rigore abbia portato alla segnatura della rete, al giocatore che ha commesso il fallo non è assegnata alcuna penalità, a meno che l'infrazione comporti la sanzione di penalità maggiore o penalità di partita: in tal caso, la penalità deve essere scontata.

h)       Se l’infrazione, che ha provocato l'assegnazione del rigore, deve essere sanzionata con una penalità minore, questa non deve essere scontata in nessun caso, vale a dire sia stata o no segnata una rete.

i)           Se il fallo, che ha determinato il tiro di rigore, è commesso durante il tempo di gioco effettivo, il tiro di rigore deve essere decretato ed eseguito anche se arbitro ha ritardato il fischio, (penalità segnalata, ma non fischiata), per permettere la conclusione del gioco; questo ritardo non invalida l'assegnazione del rigore che deve essere battuto in ogni caso al termine del tempo regolamentare.

j)           Tutti i giocatori, eccetto colui che batte il rigore ed il portiere avversario, devono recarsi presso la propria panchina.

k)         Se un giocatore avversario, ad eccezione del portiere, interferisce col giocatore che deve battere il rigore, è automaticamente assegnato un goal indipendentemente dal fatto che il goal sia stato o meno segnato. Il tempo occorrente per battere il rigore non deve essere incluso nel tempo di gioco regolare.

 

 

Art. 29 - Penalità del portiere

a)         Nessun portiere può essere mandato alla panca dei puniti per un fallo che preveda una penalità minore, maggiore o di cattiva condotta, ma tale tipo di penalità deve essere scontata da un altro giocatore scelto, per il tramite del Capitano, dall’allenatore o dal dirigente della squadra alla quale appartiene il portiere penalizzato e la decisione non può più essere modificata.

b)         Se il portiere incorre in una penalità di partita per cattiva condotta il suo posto può essere preso da un portiere di riserva o da un giocatore della sua squadra e a questo giocatore sarà concesso di indossare la divisa completa da portiere.

c)         Se il portiere incorre in una penalità di partita il suo posto sarà preso da un portiere di riserva o da un giocatore della sua squadra e a questo giocatore sarà concesso di indossare la divisa completa da portiere. Per questo cambio è concesso un periodo di 10 minuti; però, in questo caso, trovano applicazione anche penalità aggiuntive che sono previste nelle regole per le penalità di partita, e la squadra fallosa deve essere punita con la penalità corrispondente. La penalità aggiuntiva deve essere scontata da un giocatore che al momento del fallo si trovava in pista, egli sarà designato tramite il Capitano dall’allenatore o dal dirigente della squadra fallosa. (vedi ARTICOLI 40,45 e 59).

d)         Quando un portiere abbandona l’area di porta, per prendere parte ad un alterco, deve essere punito con una penalità di partita per cattiva condotta. NOTA: tutte le penalità imposte al portiere, indipendentemente dai giocatori che scontano effettivamente le sue penalità o che lo sostituiscono, debbono essere annotate sul verbale di gara a carico del portiere.

e)         Se un portiere partecipa in qualche modo al gioco, oltrepassando la linea di centro campo, è punito con una penalità minore.

f)           Qualsiasi giocatore (incluso il portiere) che deliberatamente sposti la porta, per prevenire un goal durante un’azione della squadra avversaria, sarà punito con la concessione di un tiro di rigore alla squadra avversaria. Nel caso in cui l'infrazione accada quando il portiere è già stato sostituito da un giocatore esterno sarà concessa direttamente la rete.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 30 - Penalità differite

a)         Se un terzo giocatore di una squadra è punito mentre altri due suoi compagni stanno scontando delle penalità, il tempo di penalità del terzo giocatore inizierà da quando sarà terminato il tempo di penalità di uno dei due giocatori già penalizzati. Il terzo giocatore penalizzato deve dirigersi presso la panca di penalità, ma può essere rimpiazzato da un sostituto.

b)         Quando tre giocatori della stessa squadra stanno contemporaneamente scontando delle penalità e, a causa della regola delle penalità differite, c’è in pista un sostituto del terzo giocatore penalizzato, nessuno dei tre giocatori penalizzati può tornare in pista fino a che il gioco non sia stato interrotto. Quando il gioco è fermato, i giocatori (od il giocatore) che abbiano scontato le proprie penalità possono ritornare a giocare. Questo a condizione che il cronometrista delle penalità permetta il ritorno in pista, a conclusione delle penalità, del giocatore o dei giocatori e solo nel caso in cui la squadra abbia il diritto di schierare più di quattro giocatori in pista.

c)         Nel caso di penalità differite, l’arbitro deve comunicare al cronometrista delle penalità che i giocatori penalizzati che abbiano scontato la loro penalità possono riprendere il gioco solo a gioco fermo. Quando due giocatori della stessa squadra finiscono di scontare le penalità nello stesso momento, il loro capitano dovrà decidere quale tra i giocatori riprenderà il gioco per primo e la notizia sarà trasmessa al cronometrista delle penalità, per il tramite dell'arbitro. Quando una penalità maggiore o minore è imposta, nello stesso istante, a giocatori della medesima squadra, il cronometrista delle penalità registrerà quella minore come la prima delle penalità. NOTA: ciò si applica nel caso in cui le due penalità siano imposte a due giocatori differenti della medesima squadra. (vedi, al riguardo, la nota all'art. 24).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 31 - Segnalazione delle penalità

a)         Se è commessa un’infrazione alle regole tale da richiedere una penalità minore, maggiore o di partita e questa è commessa dal giocatore della squadra in possesso del disco l’arbitro deve, immediatamente, fischiare il fallo e attribuire una penalità al giocatore autore dello stesso. L’ingaggio avviene nel punto d’ingaggio più vicino a quello dove è stata commessa l'infrazione o in zona neutra, in modo da non recare danno alla squadra che ha subito il fallo.

b)         Se l'infrazione è commessa da un giocatore della squadra avversaria, l'arbitro renderà nota la sua intenzione, di comminare la penalità, alzando il braccio destro sopra la testa e, nel momento in cui la squadra che ha subito il fallo perde il controllo del disco, interromperà il gioco assegnando la penalità al giocatore falloso. L’ingaggio risultante dovrà avvenire nel punto d’ingaggio più vicino a dove è stato commesso il fallo. NOTA: se la penalità da infliggere è una penalità minore ed il goal è stato, nel frattempo, segnato da un giocatore della squadra che ha subito il fallo, la penalità non sarà comminata; per contro, le penalità maggiori e di partita saranno, in ogni modo, sempre assegnate (la penalità deve essere registrata dal cronometrista ufficiale). NOTA: “perdere il controllo del disco” significa che il gioco prosegue sintanto che il disco non sia in possesso, o controllato da un giocatore della squadra che ha subito il fallo; questo non vale per un rimpallo con il portiere, con le porte o per qualsiasi altro contatto accidentale con il corpo o l’equipaggiamento del giocatore avversario. NOTA: se successivamente alla segnalazione ma prima dell'interruzione del gioco, da parte dell'arbitro, il disco entra nella porta della squadra non fallosa come diretto risultato dell’azione di un giocatore di quella squadra il goal è concesso e la penalità segnalata deve essere imposta nel solito modo. NOTA: Quando una squadra è in inferiorità numerica, a causa di una o più penalità minori o penalità di panchina e l’arbitro segnala un'altra penalità, contro la squadra in inferiorità numerica, nel caso in cui la squadra che abbia subito il fallo segni una rete, prima dell'interruzione da parte dell'arbitro, la penalità supplementare sarà applicata e la prima delle penalità minori, già assegnate, terminerà automaticamente in base all'art. 24 (c).

c)         Se durante la stessa fase di gioco, il giocatore in fallo commette altri falli, sia prima sia dopo il fischio dell’arbitro, sconterà consecutivamente le penalità assegnategli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SEZIONE V - ARBITRI

 

Art. 32 - Arbitri

a)         Durante la partita, tutti gli arbitri e gli ufficiali minori devono essere sempre trattati con cortesia dai giocatori e dai dirigenti di tutte le squadre.

b)         Due arbitri, salvo diverse decisioni adottate al riguardo dalla Commissione di Settore Hockey, devono essere presenti in tutti gli incontri; uno di loro sarà nominato arbitro principale dal Comitato Tecnico Arbitrale. Essi avranno compiti simili ma, in caso di controversie, la decisione finale spetta all’arbitro principale.

c)         L’arbitro principale deve avere piena autorità e decisione finale in tutti i casi di discussione. La sua decisione sarà quella decisiva in tutte le questioni dell’azione e non soggetta ad appello.

d)         Un arbitro, di norma, può essere impiegato solo se è stato designato per iscritto dal competente Comitato Tecnico Arbitrale.

e)         Nel caso di assenza, di uno o di entrambi gli arbitri, è applicato l'art. 52) Assenza degli arbitri del R.G.C.

Art. 33 - Compiti degli arbitri

a)         Gli arbitri sono i rappresentati ufficiali della F.I.H.P. Essi devono avere il pieno controllo dei giocatori dentro e fuori della pista. Gli ufficiali minori, gli ufficiali connessi ai club in competizione e gli arbitri devono essere sempre sostenuti in tutte le circostanze legittime.

b)         Gli arbitri devono controllare che le squadre siano chiamate in pista, nel tempo previsto per l’inizio di ogni tempo di gioco regolare e degli eventuali tempi supplementari. Gli arbitri devono rimanere in pista alla fine di ogni tempo di gioco regolare e supplementare, fino a quando tutti i giocatori non abbiano raggiunto le proprie panchine o lo spogliatoio.

c)         Devono controllare la divisa e l’attrezzatura indossata da ogni giocatore, impedendo l'accesso alla pista di gioco a quei giocatori non in regola con le norme regolamentari. Tale controllo è dovuto anche nel caso in cui la richiesta di ulteriore controllo, delle attrezzature dei giocatori, sia avanzata dal dirigente o dall’allenatore di una squadra.

d)         Gli arbitri devono valutare tutte le penalità come descritto dalle regole per le infrazioni.

e)         Prima di iniziare la partita, l’arbitro deve accertare che il cronometrista della partita, il segnapunti e gli altri eventuali giudici di gara (arbitri dei gol, cronometrista delle penalità, ecc.) Siano tutti ai loro posti.

f)           Gli arbitri devono annunciare al segnapunti ufficiale i tempi e le motivazioni delle penalità e i giocatori ai quali riconoscere i goal e gli assist.

g)         Dopo ogni partita, gli arbitri devono controllare e firmare il rapporto ufficiale di gara e consegnare una copia del frontespizio del verbale di gara a ciascuna squadra..

h)         Tutti gli arbitri devono indossare pantaloni blu scuro o neri e una camicia a righe bianche e nere o una divisa approvata dal Comitato Tecnico Arbitrale della F.I.H.P.

i)           Gli arbitri (o l’arbitro) possono dirigere la partita sia pattinando, indossando quindi pattini in linea o tradizionali, in tal caso devono indossare l’attrezzatura protettiva (casco, conchiglia e parastinchi), sia a piedi  nel qual caso hanno la facoltà di indossare o no la citata attrezzatura protettiva.

j)           Gli arbitri devono annotare sul verbale ufficiale di gara, ogni comportamento scorretto, gravemente scorretto (penalità di partita per cattiva condotta) e le penalità di partita con la relativa motivazione, descrivendo il tutto in maniera dettagliata. Il verbale di gara va spedito al Giudice Sportivo competente.

 

 

 

Art. 34 - Arbitri per i goal (facoltativo)

a)         Un arbitro, per il goal, posto dietro ogni porta, all'esterno del recinto di gioco, può essere previsto.

b)         Tale arbitro non cambierà porta durante l'intera gara e dopo l’inizio della partita stessa.

c)         Qualora ci fosse un reclamo per un goal, l’arbitro per il goal segnala all'arbitro principale se il disco ha passato interamente o no la linea di porta. La decisione di assegnare il goal spetta, in ogni modo, all'arbitro principale della gara.

Art. 35 - Cronometrista delle penalità

a)                  Il cronometrista delle penalità deve cronometrare i tempi di penalizzazione di ogni giocatore e, qualora ne fosse richiesto, dare informazioni sul tempo residuo della penalità ancora da scontare.

b)                  Qualora un giocatore esca dalla panchina della penalità, prima della fine del tempo di penalizzazione, il cronometrista delle penalità avvisa l’arbitro, che deve interrompere la partita appena possibile, di quanto accaduto.

c)                  Qualora si utilizzi un sistema di amplificazione del suono, il cronometrista delle penalità annuncia il nome di ogni giocatore penalizzato, l'infrazione commessa e la penalità inflitta.

Art. 36 - Segnapunti ufficiale

a)         Il segnapunti ufficiale registra sul rapporto ufficiale di gara il numero corretto di goal segnati, l'autore del goal e dell'assist. Il segnapunti deve anche registrare correttamente le penalità assegnate, annotando i nomi e il numero dei giocatori penalizzati, la durata di ogni penalità, l’infrazione e il tempo dell’assegnazione e del termine della penalità.

b)         Prima dell’inizio della partita, il segnapunti ufficiale deve farsi consegnare dall’allenatore delle due squadre la formazione, compilata e firmata dal dirigente responsabile della squadra. Il capitano ed i vice capitani, di ogni squadra, devono essere indicati sul rapporto ufficiale di gara.

c)         Il segnapunti ufficiale deve sottoporre all’attenzione dell’arbitro la completa formazione delle due squadre in competizione prima dell’inizio della partita.

d)         Il segnapunti ufficiale deve segnalare all’arbitro quando è sanzionata una seconda penalità di cattiva condotta o penalità maggiore nella stessa partita, al medesimo giocatore.

e)         Qualora esista un sistema di amplificazione del suono, il segnapunti ufficiale annuncia, o fa annunciare, subito dopo ogni goal, il nome del giocatore autore del goal e di quello autore dell'assist.

Art. 37 - Cronometrista della partita

a)         Il cronometrista della partita deve registrare il tempo dell’inizio e della fine, di ogni partita, ed il tempo effettivo di gioco della gara.

b)         Il cronometrista della partita registra l'inizio della gara, del secondo tempo e di ogni tempo supplementare. Qualora non ci fosse nella pista un segnale acustico, gong o sirena automatica o se queste attrezzature non fossero funzionanti, il cronometrista della partita deve segnalare con un avvisatore acustico, di tipo simile a quello delle trombe che si adoperano sulle barche da diporto, la fine di ogni tempo e la fine della partita. Si precisa che il cronometrista assiste l’Arbitro per il controllo del tempo. Negli impianti che sono sprovvisti di tabellone elettronico collegato alla sirena, il termine della gara è determinato dal fischio dell'arbitro.

a)         Il cronometrista della partita deve annunciare o fare annunciare quando mancano DUE MINUTI alla fine di ogni tempo regolare e supplementare.

b)         Il cronometrista della partita regista il tempo dei goal segnati, delle penalità e il tempo di gioco. La registrazione avviene con l'indicazione dei minuti e dei secondi.

 

 

SEZIONE VI - FALLI E RELATIVE SANZIONI

 

Art. 38 - Offese agli ufficiali di gara e cattiva condotta

NOTA: per l’applicazione di questo articolo l’arbitro ha la possibilità di assegnare una “Penalità di cattiva condotta” o una “Penalità minore di panchina”.

Di norma, l’arbitro impone una “Penalità minore di panchina” sia per le infrazioni che avvengono nella panchina dei giocatori o nelle sue immediate vicinanze, sia per quelle che avvengono fuori della pista di gioco, sia per le offese rivolte agli accompagnatori o ai giocatori della squadra avversaria.

Una “Penalità di cattiva condotta” deve essere assegnata per le infrazioni che avvengono nell’area di gioco o nell’area della panchina di penalità, e quando il giocatore autore dell'infrazione è individuabile con certezza.

a)         Una penalità di partita per cattiva condotta deve essere inflitta a tutti i giocatori che usino un linguaggio o dei gesti osceni o ingiuriosi nei confronti di altre persone, che insistano nel protestare, che mostrino mancanza di rispetto per le decisioni di qualunque ufficiale durante la partita o che intenzionalmente mandino il disco fuori della portata dell’arbitro che sta cercando di recuperarlo.

b)         Una penalità di cattiva condotta deve essere inflitta ad ogni giocatore che percuota la balaustra con la propria stecca o con qualunque altro oggetto o attrezzatura in ogni momento.

c)         Tale penalità sarà, inoltre, inflitta al giocatore che non si rechi subito nell’area di penalità e prenda, immediatamente, il suo posto sulla panchina delle penalità. Qualsiasi giocatore che, al termine di una rissa o una lite nella quale è stato coinvolto e penalizzato, non si avvia immediatamente alla panchina di penalità o se insiste o prova ad insistere nella rissa o nella lite o si oppone all’arbitro, nell’espletamento delle sue mansioni, incorre in una penalità di partita per cattiva condotta.

d)         Una penalità di partita per cattiva condotta deve essere inflitta ad ogni giocatore che, dopo essere stato ammonito dall’arbitro, continui in qualunque comportamento (compreso linguaggio o gesti minacciosi o offensivi e azioni simili) inteso a provocare l’avversario nel tentativo di farlo incorrere in una penalità.

e)         Qualora qualsiasi delegato della squadra, dirigente, allenatore o aiuto allenatore fosse colpevole di cattiva condotta, dovrà essere allontanato dalla panchina e il suo comportamento descritto sul verbale di gara.

f)           Se il dirigente, l’allenatore o l’aiuto allenatore, è stato allontanato dall'arbitro dalla panchina, non potrà restare, in ogni modo, nei suoi pressi né, tantomeno, dirigere o cercare di dirigere la propria squadra. L'infrazione sarà segnalata dall'arbitro sul proprio referto di gara.

g)         Una penalità di partita per cattiva condotta deve essere inflitta a quel giocatore, dirigente, allenatore o aiuto allenatore, che usi linguaggio osceno, o offensivo, nei confronti di qualsiasi altra persona.

h)         Una penalità di cattiva condotta - se giocatore o portiere - o di panca - se altro ruolo - deve essere inflitta qualora un giocatore, portiere, dirigente, allenatore o aiuto allenatore, nei pressi della panchina dei giocatori o di quella dei penalizzati, getti volontariamente oggetti o altro in pista, sia mentre il gioco è in corso sia, mentre è momentaneamente sospeso.

i)           Una penalità di cattiva condotta - se giocatore o portiere - o di panca - se altro ruolo - deve essere inflitta qualora un giocatore, dirigente, allenatore o aiuto allenatore, interferisca in qualunque maniera con un ufficiale di partita incluso l’arbitro, il cronometrista o l’arbitro dei goal mentre espletano le loro mansioni. NOTA: l'arbitro può assegnare, inoltre, penalità ulteriori in base sia a questo articolo sia a quello n. 24 (b) qualora lo ritenga opportuno.

j)           Una penalità di cattiva condotta deve essere inflitta a uno o più giocatori, eccetto quando si sta avviando alla panchina delle penalità, qualora rimanga nell’area dell’arbitro mentre QUESTI sta colloquiando con qualsiasi ufficiale della partita, compreso il cronometrista, il segnapunti ufficiale o l’annunciatore.

 

 

 

Art. 39 - Sistemazione dell’abbigliamento e attrezzi

a)         Il gioco non deve essere interrotto, né rinviato, per la sistemazione dell’abbigliamento, dell’equipaggiamento, delle scarpe, dei pattini e dei bastoni.

b)         L’infrazione sarà punita con una penalità minore.

c)         Il giocatore ha la responsabilità di mantenere abbigliamento ed attrezzatura in buone condizioni. Qualora fosse necessaria una sistemazione dell’equipaggiamento, il giocatore sarà sostituito senza che l'azione sia interrotta. NOTA: nel caso in cui un giocatore perda il casco, “nel corso del gioco”, potrà continuare quell’azione ma, subito dopo, dovrà riprendere il casco e indossarlo. L’infrazione deve essere punita con una penalità minore di due minuti per equipaggiamento irregolare.

Nel caso di perdita accidentale del casco, da parte del portiere, si deve interrompere immediatamente il gioco.

d)         Tuttavia il portiere, dopo un’interruzione del gioco, con il permesso dell’arbitro, può aggiustare o riparare l’abbigliamento, l’equipaggiamento, le scarpe o i pattini. Il portiere può anche avere il permesso dall’arbitro di rimpiazzare la sua maschera, ma non deve essere concesso del tempo per la riparazione o per l’adattamento.

e)         Per un’infrazione di questa regola da parte del portiere deve essere inflitta una penalità minore.

Nell'attività nazionale, nella quale non esiste l'obbligo della presenza del portiere di riserva, si applica quanto previsto al riguardo dall'art. 9 - ultimo comma del R.d.G.

 

Art. 40 - Falli Volontari

a)         Una penalità di partita deve essere inflitta al giocatore che tenti, deliberatamente, di colpire un compagno, un avversario, UN ufficiale di gara, un dirigente, l’allenatore o altri componenti la panchina in qualsiasi maniera. Il giocatore penalizzato sarà sostituito, dopo il periodo di 5' minuti, da un proprio compagno. Il fatto sarà relazionato sul referto di gara.

 

Art. 41 - Carica alla balaustra

a)                  Una penalità minore o maggiore, secondo il giudizio dell’arbitro in base alla violenza dell’impatto contro la balaustra, deve essere inflitta a quel giocatore che arresti con il corpo, ostacoli disonestamente, dia gomitate, carichi o sgambetti un suo avversario in modo da spingerlo violentemente contro la balaustra. NOTA: qualsiasi contatto non necessario, con il giocatore che sia in possesso del disco o che lo spinga contro la recinzione laterale, è considerato “carica alla balaustra” e deve essere penalizzato come tale; negli altri casi, ove non c’è contatto diretto con la recinzione, l'infrazione è considerata “carica scorretta”. Un giocatore in possesso del disco, che tenti di passare in uno spazio stretto tra la balaustra e l’avversario e viene in contatto con l’avversario, non può essere considerato in “carica scorretta”. Però se l’avversario non è in possesso del disco quest’azione deve essere punita per carica alla balaustra, carica scorretta, ostruzione oppure trattenuta o bloccaggio se sono usate le braccia o le stecche.

 

 

 

 

 

 

 

Art. 42 - Stecca spezzata

a)                  Un giocatore la cui stecca si è rotta può partecipare alla partita purché la faccia cadere subito a terra. Una penalità minore sarà imposta per ogni infrazione di questa regola. NOTA: una stecca spezzata è quella che, secondo l’arbitro, non è più idonea per un gioco regolare.

b)                  Il portiere può continuare a giocare con la pala della stecca spezzata fino al termine dell’azione o fino a che non sarà regolarmente sostituita con un’altra stecca.

c)                  Un giocatore la cui stecca è spezzata non può riceverne una nuova gettata da qualsiasi punto del campo ma deve ottenerla dalla panchina dei giocatori. Un portiere la cui stecca è spezzata non può riceverne una nuova gettata da qualsiasi punto del campo ma deve ottenerla da un suo compagno di squadra senza recarsi alla panchina dei giocatori. Una penalità minore deve essere imposta al giocatore o al portiere che riceve la stecca in un modo non conforme a questa regola.

 

Art. 43 - Carica scorretta

a)                  Una penalità minore o maggiore deve essere inflitta ad un giocatore che rincorre minacciosamente o salta addosso o carica un avversario.

b)                  Una penalità maggiore deve essere inflitta ad un giocatore che carichi un portiere quando questi si trova nella sua area di porta.

c)                  Una penalità (maggiore o minore), per interferenza o carica, deve essere assegnata in ogni caso in cui un avversario venga inutilmente a contatto con il portiere uscito dalla propria area di porta.

 

Art. 44 – Scontro

a)                  Una penalità, minore o maggiore a discrezione dell’arbitro, deve essere inflitta ad un giocatore che si scontra volontariamente con un avversario.

b)                  Una penalità maggiore deve essere inflitta ad un giocatore che si scontra volontariamente con un portiere quando questi si trova nella sua area di porta.

c)                  Una penalità maggiore deve essere inflitta ad un giocatore che ferisca il suo avversario tramite uno scontro. NOTA: si intende per “scontro” l’urto con l’avversario quando questo avviene impugnando la stecca con entrambe le mani e tenendola sollevata da terra.

 

Art. 45 - Ferite volontarie all’avversario

a)                  Una penalità di partita deve essere inflitta al giocatore che, intenzionalmente, ferisca un avversario in qualsiasi modo.

b)                  Non deve essere permessa la sostituzione per il giocatore penalizzato finché non siano trascorsi cinque minuti di tempo di gioco dal momento in cui è stata inflitta la penalità.

c)                  Tutti i casi saranno riferiti sul verbale di gara.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 46 - Ritardare il gioco

(a)     Non è permesso di tirare o battere il disco intenzionalmente fuori campo da qualsiasi giocatore o portiere con lo scopo di ritardare i tempi della partita. L’arbitro assegna una penalità minore, subito e senza avviso, ad ogni giocatore o portiere che tira intenzionalmente il disco fuori del campo di gioco.

(b)     Una penalità minore deve essere inflitta a qualsiasi giocatore (incluso il portiere) che ritardi la partita spostando la porta dalla sua posizione normale. Se un giocatore (compreso il portiere) intenzionalmente sposta la porta per evitare che l’avversario segni un goal oppure sposta la porta quando si presenti all’avversario un'opportunità per segnare un goal, deve essere assegnato un tiro di rigore per l’avversario.

(c)     Una penalità minore di panchina deve essere inflitta alla squadra che non aderisce alle direttive dell’arbitro, dopo un suo avviso rivolto al Capitano o al vice capitano, di mettere il numero esatto di giocatori sul campo per cominciare a giocare, causando così dei ritardi facendo sostituzioni aggiuntive o in altro modo.

 

Art. 47 - Gomitate e ginocchiate

a)                  Una penalità minore deve essere imposta a quel giocatore che usi gomiti o ginocchia in modo da commettere fallo su di un avversario.

b)                  Se l'infrazione ha comportato un infortunio a carico del giocatore avversario sarà punita con una penalità maggiore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 48 - Ingaggio

I due giocatori designati per l’ingaggio devono posizionarsi nella zona di ingaggio fronteggiando l’estremità della pista occupata dagli avversari, ad una distanza di una stecca, con l’intera pala della stecca a terra. Tutti gli altri giocatori devono stare lontani dai giocatori designati per l’ingaggio almeno 4 metri con la schiena rivolta verso la propria porta. NOTA: Se, dopo l’avviso dell’arbitro, ambedue i giocatori non prendono subito la loro corretta posizione per l’ingaggio, l’arbitro fa sostituire il giocatore o i giocatori in torto con un altro giocatore sul campo. Se il giocatore o i giocatori dovessero continuare a non prendere la loro posizione l’arbitro può assegnare una penalità minore di panca per ritardo al giocatore o ai giocatori colpevoli.

(a)     Non ci deve essere nessun contatto fisico né per mezzo del corpo né per mezzo del bastone durante ogni inizio di ingaggio, in qualsiasi parte del campo da gioco, ad eccezione di quando si gioca il disco alla fine dell’ingaggio. Per un’infrazione a questa regola l’arbitro assegna una o più penalità minori per il giocatore/i le cui azioni hanno provocato un contatto fisico. NOTA: “l’effettuazione di un ingaggio” inizia dal momento in cui l’arbitro stabilisce il punto dell’ingaggio ed il disco è messo in gioco.

(b)     Se un giocatore incaricato per l’ingaggio iniziale non prende posizione immediatamente, quando l’arbitro glielo ordina, l’arbitro stesso può rimpiazzare quel giocatore con un suo compagno di squadra presente in campo.

(c)     Una seconda violazione delle condizioni sopraelencate all’interno dello stesso ingaggio deve essere punita con una penalità minore da attribuire al giocatore che ha commesso questa seconda violazione delle regole.

(d)     Quando avviene un’infrazione ad una qualsiasi regola o è stata causata un’interruzione di gioco, da parte di un giocatore della squadra in attacco, il conseguente ingaggio deve aver luogo nei punti di ingaggio di una zona neutra. NOTA: Questo include l’interruzione del gioco causata da un giocatore della squadra in attacco che tiri il disco dietro la rete della squadra in difesa per recuperarlo.

(e)     Qualora una regola sia violata dai giocatori di entrambe le squadre in gioco creando un’interruzione, l’ingaggio che segue ha luogo nel punto di infrazione o nel punto ove si è fermato il gioco nel caso in cui sia stato consentito di completare l’azione a meno che non sia diversamente contemplato da questo regolamento.

(f)       Quando avviene un’interruzione di gioco tra i punti d’ingaggio estremi ed il fondo della pista il disco è messo in gioco al punto d’ingaggio estremo nella parte del campo dove è avvenuta l’interruzione, a meno che non sia diversamente contemplato da questo regolamento.

(g)     I giocatori devono tenere le loro stecche appoggiate sul punto per iniziare l'ingaggio.

(h)     Quando sia segnato un goal irregolare, perché il disco è stato deviato dall’arbitro ed è entrato direttamente nella rete, l’ingaggio deve aver luogo in uno dei due punti d’ingaggio di quella zona.

(i)       Qualora sia interrotta la partita per una ragione che non è contemplata nelle regole ufficiali, l’ingaggio col disco è fatto nel punto dove si è giocato il disco l’ultima volta.

(j)       L’arbitro non ha l’obbligo di aspettare che i giocatori si posizionino al punto d’ingaggio. E’ responsabilità dei giocatori di arrivarci il prima possibile. Se una squadra è arrivata e l’altra indugia l’arbitro può iniziare il gioco lasciando cadere il disco. NOTA:  Una volta che una squadra è in posizione per l’ingaggio il disco deve essere messo in gioco entro cinque secondi.

 

 

 

 

Art. 49 - Fermare il disco

a)                  Una penalità minore deve essere inflitta ad ogni giocatore, escluso il portiere, che cade intenzionalmente sul disco o lo trattiene col corpo. NOTA: I giocatori di difesa, che cadono in ginocchio per bloccare un tiro, non devono essere penalizzati se il tiro passa sotto di loro o se si blocca contro il loro abbigliamento o equipaggiamento, però, qualsiasi uso delle mani, allo scopo di rendere il disco non giocabile, deve essere prontamente punito.

b)                  Una penalità minore deve essere imposta al portiere che (quando col corpo è completamente fuori della delimitazione della propria area di porta e quando il disco è dietro la linea di porta) deliberatamente cada o trattenga il disco col corpo o lo blocchi o lo trattenga contro la recinzione.

c)                  Nessuno dei giocatori della difesa, eccetto il portiere, può cadere sul disco, o trattenere il disco o raccoglierlo con il corpo o con le mani, quando si trova entro l’area del portiere. Un’infrazione a questa regola comporta l’interruzione dell’azione e deve essere punita con un tiro di rigore contro la squadra colpevole senza che nessuna sanzione debba essere inflitta. NOTA: Questa regola deve essere interpretata in modo che un tiro di rigore sia assegnato soltanto quando il disco si trovi nell’area del portiere al momento dell’interruzione del gioco. Comunque, nel caso in cui il disco si trovi al di fuori dell’area del portiere (art. N. 49.a), questa regola può essere applicata e sarà comminata una penalità minore senza però che sia assegnato un tiro di rigore.

 

Art. 50 - Colluttazione

a)            Una penalità maggiore o una penalità di partita per cattiva condotta devono essere assegnate ad ogni giocatore che inizi una colluttazione. Lottare significa  il dare pugni da parte di un giocatore che ha un contatto fisico con un suo avversario. Spintoni, urti o afferramenti mentre si è sui pattini sono falli punibili, ma non costituiscono colluttazione secondo questa regola.

b)            Una penalità minore deve essere inflitta al giocatore che, pur colpito, reagisca con un colpo o tenti di colpire l’avversario. E’ discrezione dell’arbitro assegnare una penalità maggiore, o una doppia penalità minore, al giocatore se persiste nella colluttazione. NOTA: All’arbitro è concessa molta libertà nell’interpretare questa regola. Questo è fatto intenzionalmente per dargli la possibilità di valutare i gradi di responsabilità dei singoli partecipanti sia all’inizio che durante la colluttazione. NOTA: Gli arbitri devono impiegare il Regolamento di Gioco per fermare la rissa (cfr. Art. 38 - c ) a meno che sia implicata anche l'articolo inerente alle penalità maggiori coincidenti.

c)            Una penalità di partita per cattiva condotta deve essere inflitta a tutti i giocatori coinvolti in una colluttazione fuori del campo o con un altro giocatore che si trovi fuori del campo.

d)            Una penalità di partita per cattiva condotta deve essere inflitta ad ogni giocatore o portiere sul campo che intervenga in una colluttazione già in corso.

e)            Ogni giocatore punito con una penalità maggiore per colluttazione sarà sanzionato con penalità partita. NOTA: La squadra penalizzata deve mettere un giocatore nella panchina delle penalità e giocherà, quindi, con un giocatore in meno per il tempo della penalità maggiore.

 

 

 

 

 

 

Art. 51 - Goal e assist

 

(a)     Un goal è segnato quando il disco è tirato tra i pali della porta dal bastone di un giocatore della squadra in attacco, passa sotto la traversa e attraversa interamente tutta l’ampiezza della linea di porta tracciata sul terreno da un palo della porta all’altro.

(b)     Un goal è segnato se il disco è mandato in porta in qualsiasi maniera dal giocatore della squadra in difesa. L’ultimo giocatore della squadra in attacco che ha giocato il disco è riconosciuto come autore del goal, ma non ci sarà riconoscimento di assist.

(c)     Qualora un giocatore in un’azione d’attacco realizzasse un goal su deviazione di un giocatore della difesa, ad eccezione di quanto previsto al riguardo dall'art. 60 R.d.G. Per quanto concerne il portiere, tale goal è riconosciuto valido. Al giocatore che ha eseguito il tiro sarà riconosciuto il goal ma non vi è nessun riconoscimento di assist.

(d)     Qualora un goal sia segnato da un giocatore attaccante, dopo che il disco è stato deviato involontariamente urtando contro un giocatore della stessa squadra di colui che ha tirato, questo deve essere ritenuto valido. Al giocatore che ha effettuato il tiro è riconosciuto il goal. Il goal non è ritenuto, invece, valido se il disco è stato, calciato, lanciato o deliberatamente diretto verso la porta con mezzi diversi dal bastone.

(e)     Se il disco entra in porta dopo essere rimbalzato su di un ufficiale di gara il goal non è convalidato.

(f)       Se un giocatore porta regolarmente il disco nell’area di porta della squadra avversaria e poi ne perde il controllo, un altro giocatore della squadra in attacco può riprendere il disco e l’eventuale goal è valido.

(g)     Un goal segnato in qualsiasi altra maniera oltre a quelle descritte dalle regole ufficiali non è ritenuto valido.

(h)     Nella registrazione dei punteggi un goal deve essere attribuito al giocatore che abbia diretto il disco nella porta avversaria.

(i)       Quando un giocatore segna un goal, un assist è riconosciuto al giocatore che ha fatto il passaggio che ha portato a segnare un goal nella porta avversaria.

 

Art. 52 - Comportamento volgare

a)                  L’arbitro può sospendere dal gioco, per il tempo rimanente della partita, qualsiasi giocatore, dirigente, allenatore o aiuto allenatore colpevole, in qualsiasi modo, di comportamento volgare.

b)                  E' consentita la sostituzione di un giocatore che, partecipando alla gara, è stato espulso con una penalità di partita per cattiva condotta.

c)                  L’arbitro decide in merito ad ogni violazione e segnalerà il tutto sul verbale di gara per ulteriori provvedimenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 53 - Tenere il disco con le mani

a)                  Se un giocatore, eccetto il portiere, trattiene intenzionalmente tra le sue mani il disco, il gioco deve essere fermato e gli deve essere sanzionata una penalità minore. Il portiere, che tiene tra le sue mani il disco, per un tempo superiore a tre secondi, deve essere punito con una penalità minore qualora non ci siano giocatori attaccanti nelle immediate vicinanze.

b)                  Un portiere non può tenere deliberatamente il disco, in qualsiasi modo che determini un’interruzione del gioco, né può deliberatamente far cadere il disco nelle sue imbottiture o sopra la rete della porta, né porre ostacoli davanti alla porta o nelle sue vicinanze in modo da impedire la realizzazione di un goal. NOTA: l’obiettivo di questa regola è quello di tenere il disco continuamente in movimento e ogni azione del portiere che causi un’interruzione non necessaria va subito punita.

c)                  L'infrazione, commessa dal portiere, comporta la sanzione di una penalità minore. NOTA: Nel caso in cui il disco, lanciato in avanti dal portiere con la mano, sia intercettato da un avversario, l’arbitro dovrà lasciare che il gioco si concluda mentre dovrà interromperlo ed effettuare un ingaggio nel caso in cui il disco sia rimasto in possesso della squadra alla quale appartiene il portiere che ha commesso l'infrazione.

d)                  Una penalità minore va assegnata al giocatore, ad eccezione del portiere, che durante un’azione di gioco, prenda e trattenga il disco tra le mani. Se un giocatore, escluso il portiere, raccoglie il disco da terra nell’area di porta, mentre un’azione di gioco è in corso, il gioco deve essere fermato immediatamente e deve essere assegnato un tiro di rigore a favore della squadra avversaria.

e)                  Un giocatore può bloccare il disco con la mano aperta e spingerlo a terra senza che il gioco sia fermato, a meno che deliberatamente passi il disco ad un suo compagno di squadra. In tal caso, il gioco deve essere interrotto, ed effettuato un ingaggio nel punto dove si è verificata l’infrazione. NOTA: Lo scopo è quello di assicurare la continuità dell’azione e l’arbitro NON dovrà interrompere il gioco a meno che egli ritenga che il passaggio del disco ad un compagno di squadra sia stato compiuto deliberatamente. Il disco non può essere mai battuto direttamente in rete con le mani, ma un goal può essere concesso se il disco è stato regolarmente mandato o deviato nella porta da un giocatore della difesa incluso il portiere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 54 - Stecche alte

a)                  Tenere la pala della stecca sopra l’altezza normale della vita è proibito. Una penalità minore, a discrezione dell’arbitro, deve essere imposta a qualsiasi giocatore che provochi contatto o cerchi di intimidire l’avversario, tenendo la pala della stecca al di sopra della vita dell’avversario stesso. Se l'infrazione provoca un infortunio, sarà sanzionata una penalità maggiore più una penalità di partita per cattiva condotta. Qualora un giocatore colpisse il disco al volo, portando il bastone vicino ad un altro giocatore, sarà fischiata la stecca alta e al giocatore stesso sarà assegnata una penalità minore.

b)                  Quando un giocatore tiene qualsiasi parte del bastone sopra l’altezza delle sue spalle, provocando un infortunio alla faccia o alla testa di un giocatore avversario, l’arbitro dovrà obbligatoriamente sanzionare una penalità maggiore più una penalità di partita per cattiva condotta.

c)                  Un goal segnato, tenendo la stecca al di sopra della traversa della porta, non è valido, eccetto se quest’azione è stata compiuta da un giocatore della squadra in difesa.

d)                  L’uso del bastone, per colpire il disco sopra la normale altezza della vita, è proibito e, quando questo accade, deve essere fischiato fallo ed eseguito un ingaggio nel punto dove è stata commessa l'infrazione, ad eccezione che il giocatore in difesa abbia passato il disco ad un suo avversario o abbia tirato il disco nella propria porta, segnando una rete valida per la squadra avversaria.

e)                  Quando una squadra è in inferiorità numerica ed un giocatore della squadra avversaria provoca un’interruzione del gioco, per aver colpito il disco ad un’altezza superiore a quella della vita, il susseguente ingaggio deve essere giocato in uno dei due punti di ingaggio estremi situati nei pressi della porta della squadra che ha causato l’interruzione.

f)                    Se la pala del bastone è portata al di sopra dell’altezza delle spalle, nei pressi di un avversario, allo scopo di intimidirlo o ferirlo deve essere fischiata una penalità maggiore. In caso di provocata ferita, l'infrazione deve essere punita sia con una penalità maggiore sia con una penalità di partita per cattiva condotta. All’inizio e alla fine del tiro in porta, la pala del bastone può stare al di sopra del livello delle spalle. ECCEZIONE: Non devono essere attribuite penalità se il bastone è spostato da una mano all’altra, facendolo passare sopra la testa, in modo da colpire il disco, a meno che questo gesto non sia pericoloso per un giocatore avversario. NOTA SULL'ECCEZIONE: Nessun contatto con un avversario provoca l’assegnazione di una penalità per stecche alte; in ogni caso, un giocatore avversario deve essere nelle immediate vicinanze per giustificare l’assegnazione di questo tipo di penalità.

 

Art. 55 - Trattenuta (di un avversario)

a)                  E' assegnata una penalità minore al giocatore che trattiene un avversario con le mani, le gambe, i piedi, il bastone od in qualsiasi altro modo.

b)                  In caso di infortunio, la penalità diventa maggiore.

 

Art. 56 - Aggancio (col bastone)

a)                  Il giocatore che impedisca, o cerchi di impedire, l’avanzamento di un suo avversario, agganciandolo con la stecca, deve essere sanzionato con una penalità minore.

b)                  Nel caso di ferita, la penalità diventa maggiore. NOTA: Se nell'urto vi è solo un contatto tra i bastoni, non vi è infrazione. E' consentito girare il proprio bastone attorno a quello dell’avversario.

 

 

Art. 57 - Disturbo

a)                  Una penalità minore deve essere imposta a quel giocatore che interferisca o impedisca l’avanzamento di un avversario non in possesso del disco, che deliberatamente dia un colpo col bastone sulla mano di un avversario, che impedisca ad un giocatore che ha perso il suo bastone di recuperarlo, che colpisca o tiri qualsiasi bastone rotto o disco non regolare o altri oggetti verso un avversario in possesso del disco in modo da distrarlo. NOTA: l’ultimo giocatore che ha toccato il disco, ad eccezione del portiere, deve essere considerato come il giocatore in possesso del disco. Nell’interpretazione di questa regola, l’arbitro deve essere certo di quale dei giocatori è quello che provoca il disturbo. Spesso è l’azione e il movimento dei giocatori in attacco che provoca il disturbo, poiché i giocatori in difesa hanno il diritto di disturbare i giocatori in attacco. I giocatori della squadra, in possesso del disco, non possono provocare deliberatamente del disturbo a favore di colui che sia in possesso del disco.

b)                  Una penalità minore è attribuita a quel giocatore che, dalla panchina o da quella delle penalità, per mezzo del bastone o del proprio corpo, interferisca dalla balaustra con i movimenti del disco o di qualsiasi giocatore avversario, presente in pista durante lo svolgimento del gioco.

c)                  Una penalità minore deve essere imposta a quel giocatore che, per mezzo del bastone o del proprio corpo, interferisca o impedisca i movimenti del portiere mentre questi si trova all’interno della sua area, a meno che il disco non sia già in tale area.

d)                  Il giocatore, non in possesso del disco, della squadra attaccante non può stare sulla linea dell’area di porta né all’interno dell’area del portiere o tenere la stecca all’interno di tale area, se il disco non si trova già all'interno dell'area del portiere. Se il disco entrasse in rete, il goal non è valido ed il disco sarà rimesso in gioco nella zona neutrale più vicina alla zona di attacco della squadra che incorre in tale penalità.

e)                  Se un giocatore della squadra attaccante ha subito un contrasto fisico da parte di un avversario, tale da farlo entrare involontariamente nell’area del portiere, ed il disco entra in rete, mentre il giocatore in fase di attacco è ancora nella citata area, il goal è valido.

f)                    Qualora il portiere sia tolto dalla pista ed un componente della sua squadra non autorizzato a stare in campo, incluso l’accompagnatore, l’allenatore o il commissario tecnico, interferisca, con il corpo o con la stecca o con qualunque altro oggetto, con i movimenti del disco o dell’avversario, l’arbitro deve attribuire immediatamente un goal alla squadra avversaria. NOTA: Una penalità per interferenza deve essere assegnata in ogni caso in cui un giocatore provochi un contatto non necessario con un avversario in possesso del disco. NOTA: l’attenzione dell’arbitro è rivolta soprattutto a tre tipi di falli per i quali si deve essere penalizzati cioè:

q       Quando la squadra in difesa entra in possesso del disco all’estremità della sua area ed i restanti suoi giocatori creano un’interferenza in favore del giocatore in possesso del disco, formando una barriera protettiva contro gli attaccanti;

q       Quando un giocatore in ingaggio ostruisca il diretto avversario che non sia in possesso del disco;

q       Quando il giocatore in possesso del disco fa un passaggio all’indietro e continua ad andare diritto in modo da entrare in contatto fisico con un avversario.

NOTA: Tutti i giocatori offensivi e difensivi devono cercare di stabilire una posizione sul terreno di gioco di fronte ad entrambe le porte. Il contatto accidentale, che avviene facendo questa operazione, non deve essere considerato disturbo o violenza non necessaria. Comunque, se due giocatori di entrambe le squadre si corrono incontro e si scontrano, l’arbitro, a sua discrezione, potrà attribuire ad entrambi o a uno solo di loro una penalità minore d’interferenza, carica o eccessiva durezza.

 

 

 

Art. 58 - Interferenza da parte degli spettatori

a)                  Quando un giocatore subisce un’interferenza da parte degli spettatori, l’arbitro fischia ed il gioco è interrotto a meno che la squadra alla quale appartiene il giocatore, che ha subito l’interferenza, sia in possesso del disco. In tal caso, l’azione è portata a termine prima che l’arbitro fischi e, una volta terminata, il disco è rimesso in gioco nel punto in cui si trovava al momento dell’interferenza. NOTA: l’arbitro deve relazionare l'accaduto sul proprio referto di gara.

b)                  Quando sono gettati in campo oggetti che possono interferire con l’andamento della partita, l’arbitro fischia l’interruzione del gioco ed il disco è rimesso in gioco nel punto d’ingaggio vicino al punto in cui il gioco è stato fermato.

 

Art. 59 - Scontro da dietro

a)                  Una penalità maggiore, più una penalità di partita per cattiva condotta, deve essere attribuita a quel giocatore che intenzionalmente e da tergo spinga, urti col corpo o colpisca un avversario.

b)                  Quando un giocatore è colpito con la stecca alta, urtato col corpo, ferito o spintonato in qualsiasi modo da tergo contro la barriera o la porta in modo che non possa  difendersi, all'autore dell'infrazione è assegnata obbligatoriamente una penalità di partita. NOTA: Gli arbitri sono tenuti a non dare penalità diverse da questa nel caso di un giocatore urtato da dietro in qualsiasi modo. Questa regola va severamente applicata

 

Art. 60 - Calciare il disco

Calciare il disco è permesso in ogni parte della pista ma un goal non è valido se il calcio è stato dato da un giocatore in fase di attacco ed il disco, prima di entrare in rete, non abbia toccato un giocatore della squadra in difesa, ad eccezione del portiere della stessa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 61 - Abbandonare la panchina dei giocatori o delle penalità

a)                  Nessun giocatore può lasciare la propria panchina in nessun momento per entrare in una rissa. Tuttavia, sostituzioni che impediscano al giocatore sostituito di entrare in una rissa sono permesse. Allo stesso modo nessun giocatore della panchina, nel recinto riservato, può partecipare ad una rissa o a litigi con un giocatore avversario sul campo da gioco.

b)                  Una penalità di cattiva condotta deve essere imposta ad ogni giocatore che viola questa regola e l’arbitro deve riferire dettagliatamente sul proprio rapporto di gara.

c)                  Nessun giocatore può lasciare la panchina di punizione in nessun momento, se non alla fine di ogni tempo o allo scadere della sua punizione. L'infrazione sarà sanzionata con provvedimento disciplinare adeguato.

d)                  Un giocatore penalizzato che lascia la panchina di penalità prima che il suo tempo di punizione sia trascorso, indipendentemente dal fatto che il gioco sia in corso o sia fermo, ma non entra nel merito di un litigio, può incorrere in un’addizionale penalità minore da scontare successivamente al tempo di penalità ancora in corso.

e)                  Qualsiasi giocatore penalizzato che lascia la panchina di penalità  durante un’interruzione di gioco ed entra nel merito di un litigio deve essere sanzionato con una penalità minore più una penalità per cattiva condotta di 10 minuti da scontare successivamente al tempo di penalità ancora in corso.

f)                    Quando un giocatore lascia la panchina di penalità prima dello scadere della sua punizione, il cronometrista delle penalità deve segnare il tempo e farne cenno all’arbitro che interromperà il gioco appena possibile.

g)                  Quando un giocatore ritorna in pista prima che il tempo della sua punizione sia scaduto, ma a causa di un errore del cronometrista delle penalità, non deve scontare una punizione supplementare, ma solamente aspettare che scada il tempo della punizione precedente.

h)                  Se un giocatore in fase di attacco ed in possesso del disco è in una posizione tale da non avere avversari tra lui e il portiere avversario e subisce un’interferenza, da parte di un giocatore della squadra avversaria entrato irregolarmente in gioco, l’arbitro gli assegnerà un tiro di rigore a favore.

i)                    Se il portiere avversario è stato tolto e l'attaccante, in possesso del disco non ha di fronte alcun difensore avversario, è disturbato dal lancio di una stecca o di parte di essa da parte di un giocatore avversario oppure l'attaccante subisce un fallo da dietro che gli impedisce di tirare e segnare un goal sicuro, gli è attribuito un goal. Quando un portiere è stato tolto dal campo e un giocatore della squadra avversaria in fase di attacco subisce un’interferenza, di fronte alla porta libera, da parte di un giocatore entrato in campo irregolarmente, l’arbitro assegna immediatamente il goal alla squadra non fallosa.

j)                    Gli allenatori, aiuto allenatori o dirigenti che entrino in pista senza il permesso dell’arbitro, dopo l’inizio della partita, sono automaticamente sospesi dall’incontro.

k)                  Se un giocatore punito rientra in campo prima che il suo tempo di punizione sia scaduto, per un suo errore o per un errore del segnatempo, qualsiasi goal segnato dalla sua squadra mentre si trova irregolarmente in campo deve essere annullato mentre le penalità assegnate ad entrambe le squadre sono ritenute valide.

l)                    Se un giocatore entra in campo irregolarmente dalla sua panchina, qualsiasi goal, segnato dalla sua squadra mentre si trova irregolarmente in campo, deve essere annullato mentre le punizioni assegnate ad entrambe le squadre sono ritenute valide.

 

 

Art. 62 - Danni fisici agli ufficiali di gara

a)                  Qualsiasi giocatore che tocchi o blocchi l’arbitro o qualsiasi ufficiale di gara, con le mani o con la stecca, sgambetti o ostacoli con il corpo un ufficiale di gara, deve essere automaticamente sanzionato con una penalità minima di 10 minuti per cattiva condotta per la prima offesa e, nel caso di una seconda offesa, con il minimo di una penalità di partita per cattiva condotta. In base alla gravità dell’aggressione può essere da subito assegnata  una penalità di partita. E' consentita la sostituzione del giocatore sospeso.

b)                  Qualsiasi giocatore che trattenga o colpisca un ufficiale di gara incorre in una penalità di partita.

c)                  Qualsiasi dirigente, allenatore o aiuto allenatore che trattenga o colpisca un ufficiale di gara deve essere automaticamente sospeso dal gioco e sarà mandato nello spogliatoio. L'arbitro descriverà l'accaduto sul proprio referto di gara.

 

Art. 63 - Gesti o linguaggio osceno

a)                  I giocatori non devono fare gesti o usare un linguaggio osceno sulla pista di gioco o nelle immediate vicinanze della stessa. L'infrazione comporta una penalità per cattiva condotta eccetto quando l'infrazione avviene nelle vicinanze della panchina dei giocatori, fuori della pista di gioco, nel qual caso è imposta una penalità minore di panchina.

b)                  I dirigenti, gli allenatori o gli aiuto allenatori, non possono fare gesti o usare un linguaggio osceno in nessuna parte della pista. Per la violazione di questa regola è imposta una penalità minore di panca. NOTA: Gli arbitri segnaleranno l'accaduto sul proprio rapporto di gara.

 

Art. 64 - Disco fuori dell'area di gioco o ingiocabile

a)                  Quando il disco esce dalla pista di gioco, indipendentemente dal punto di uscita, o esce colpendo un ostacolo situato sulla pista di gioco diverso dalla recinzione, vetro o metallico, deve essere rimesso in gioco dal punto in cui era stato tirato o deviato, a meno che le presenti regole non dispongano diversamente.

b)                  Quando il disco si impiglia nella rete esterna della porta o si blocca in mezzo a giocatori di entrambe le squadre, intenzionalmente o meno, l’arbitro ferma il gioco e lo riprende dal punto d’ingaggio più vicino a meno che ritenga che il disco sia stato fermato da un giocatore della squadra in attacco, nel qual caso l'ingaggio sarà effettuato dal punto d’ingaggio più vicino alla porta del giocatore che ha commesso l'infrazione o dai punti d’ingaggio centrali. NOTA: Va incluso anche l’arresto del gioco a seguito del lancio del disco, da parte di un giocatore in fase di attacco, dietro la rete della squadra avversaria senza che la stessa sia intervenuta. Sia la squadra difendente che quella attaccante possono liberare il disco dalla rete nel corso del gioco. Tuttavia, se il disco  rimane impigliato per più di tre secondi, il gioco deve essere fermato e il disco rimesso in gioco dalla zona d’ingaggio di fondo campo, a meno che il gioco non sia stato fermato a causa di un giocatore in fase di attacco, nel qual caso la rimessa avrà luogo nei punti d’ingaggio della zona di centro campo.

c)                  Il portiere che deliberatamente faccia in modo che il disco resti impigliato nella rete, causando un’interruzione del gioco, dovrà essere sanzionato con una penalità minore.

d)                  Se il disco si ferma sulla recinzione attorno alla pista di gioco, è considerato in gioco e può essere regolarmente giocato con le mani o con la stecca.

 

 

 

Art. 65 - Il disco deve essere sempre tenuto in movimento

a)                  Il disco deve essere sempre tenuto in movimento.

b)                  Con l’eccezione di poter portare per una volta il disco dietro la propria porta, una squadra, nella propria area di difesa che sia in possesso del disco, deve sempre spingere il disco verso l’area di porta avversaria, eccetto quando è ostacolata in quest’operazione dai giocatori della squadra avversaria o se LA squadra in possesso del disco è in inferiorità numerica. Per la prima infrazione di questa regola il gioco deve essere fermato e un ingaggio deve essere fatto all’ingaggio adiacente alla porta della squadra che ha causato l’interruzione e l’arbitro deve avvertire il capitano o l’aiuto capitano della squadra fallosa del motivo di questo ingaggio. Per la seconda violazione di questa regola, da parte di un giocatore della stessa squadra nella stessa azione di gioco, deve essere imposta una penalità minore al giocatore che ha violato la regola.

c)                  Una penalità minore deve essere imposta a quel giocatore che deliberatamente trattenga il disco contro la recinzione in qualsiasi modo a meno che non sia urtato da un avversario.

d)                  L'ingaggio deve essere effettuato nel punto di ingaggio più vicino alla porta del giocatore che ha commesso l'infrazione.

 

Art. 66 - Disco non in vista e disco non valido

a)                  In caso di mischia o di caduta accidentale di un giocatore sul disco, tale da nascondere il disco stesso alla vista dell’arbitro, l’ufficiale di gara deve immediatamente interrompere il gioco che sarà ripreso con un ingaggio nel punto d'ingaggio più vicino a dove è avvenuta l'interruzione.

b)                  Se in qualsiasi momento, durante lo svolgimento della partita, dovesse essere messo in pista un secondo disco oltre a quello con cui si sta giocando, la partita non è sospesa ma continuata fino a che non vi sia cambio di possesso del disco stesso. La partita può essere fermata immediatamente dall'arbitro se questi ritiene che l'azione sia disturbata dall'entrata in pista del secondo disco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 67 - Rifiuto di cominciare il gioco e perdita della partita

a)                  Quando due squadre sono sul campo e per qualsiasi ragione una delle due si rifiuta di giocare quando questo le è stato ordinato dall’arbitro, quest’ultimo ammonisce verbalmente il capitano o gli aiuto capitano e concede alla squadra 15 secondi per iniziare o riprendere il gioco. Se, scaduto tale tempo, la squadra continua a rifiutarsi di giocare l’arbitro assegna una penalità di panca di due minuti ad un giocatore della squadra fallosa, designato dal dirigente o dall’allenatore della squadra tramite il capitano. Se tale incidente dovesse ripetersi l’arbitro deve considerare conclusa la partita e tale fatto deve essere segnalato sul verbale di gara per ulteriori provvedimenti.

b)                  Quando l’arbitro ordina ad una squadra, tramite il suo dirigente o allenatore, di scendere in campo e iniziare il gioco entro cinque minuti, e questa si rifiuta, la vittoria della partita è assegnata alla squadra avversaria e tale caso deve essere segnalato sul verbale di gara per ulteriori provvedimenti.

c)                  La vittoria della partita è assegnata alla squadra avversaria nei seguenti casi:

 

1. All’inizio di una partita (al fischio dell’arbitro per la messa in gioco del disco) una squadra non ha fatto scendere in campo quattro giocatori esterni ed un portiere in divisa completa e regolare.

2. Il capitano di una squadra presenta per iscritto una dichiarazione accettata dal direttore dell’incontro nella quale afferma che la squadra non può scendere in campo. In tal caso la squadra avversaria non dovrà indossare la divisa e presentarsi all’incontro e le sarà assegnata la vittoria.

3. In caso di infortunio durante la partita una squadra non può schierarsi in campo (quando a pieno numero) con quattro giocatori ed un portiere per continuare la partita.

 

Tutte le regole riguardanti la rinuncia ad iniziare od a proseguire una gara sono specificate nel Regolamento gare e Campionati.

 

Art. 68 - Colpi violenti (con la stecca)

a)                  Una penalità minore o maggiore deve essere assegnata, a discrezione dell’arbitro, al giocatore che ostacoli, o cerchi di ostacolare, l’avanzamento dell’avversario “colpendolo violentemente” con la stecca. Qualsiasi azione in cui la stecca del giocatore, all’inseguimento dell’avversario, entra in contatto fisico con quest’ultimo, sarà considerata “colpo violento”, indipendentemente dalla violenza usata. L'infrazione è sanzionata almeno con una penalità minore.

b)                  In caso di ferita, sarà attribuita una penalità maggiore. NOTA: Gli arbitri devono penalizzare per colpo violento qualsiasi giocatore che faccia oscillare la propria stecca davanti ad un giocatore avversario, indipendentemente che questi sia o no alla portata della stessa e del fatto che non sia stato colpito, e che, con il pretesto di colpire il disco, tiri violentemente il disco contro l'avversario per intimidirlo.

c)                  Ogni giocatore che faccia oscillare la stecca di fronte ad un avversario, durante un litigio, è sanzionato con una penalità di partita da parte dell’arbitro. L'infrazione è equiparata al deliberato tentativo di ferire e, quindi, deve essere giudicata in base all'art. 40.

d)                  Qualsiasi giocatore, non in possesso del disco, non può entrare in contatto con il portiere avversario con la sua stecca. L'infrazione sarà sanzionata come colpo violento.

 

 

 

 

Art. 69 - Arpionare e colpire con il pomolo del bastone

a)                  Il giocatore che arpioni o colpisca con il pomolo del bastone un avversario sarà punito con una doppia penalità minore. NOTA: “Il tentativo di arpionare” include tutti i casi in cui è fatto anche il solo gesto di arpionare, indipendentemente dalla riuscita o meno del tentativo.

b)                  Una penalità di partita deve essere imposta a quel giocatore che ferisca un avversario arpionandolo o colpendolo con il pomolo del bastone. Questo deve essere considerato come un deliberato tentativo di ferire in base all'art. 45. NOTA: Arpionare significa colpire un avversario con la punta della lama della stecca tenendo la stecca stessa con una o due mani.

 

Art. 70 - Inizio del gioco e tempi

a)                  La partita inizia con un ingaggio al centro della pista e riprende nello stesso modo subito dopo lo scadere di ogni intervallo. Nessun ritardo è ammesso per manifestazioni, celebrazioni, dimostrazioni o presentazioni a meno che queste non siano state preventivamente approvate dal direttore dell’incontro.

b)                  La squadra di casa può scegliere la porta da difendere all’inizio della partita. Se entrambe le panchine dei giocatori si trovano dallo stesso lato della pista, la quadra di casa inizia il gioco usando la panca più lontana dalla porta di partenza. Le panchine non sono invertite al termine di ogni tempo di gioco.

c)                  Durante il riscaldamento pre partita, ogni squadra deve limitare l'attività nella propria metà pista.

d)                  Per entrare in pista per il riscaldamento pre gara, tutti i giocatori devono essere in completa uniforme.

 

Art. 71 - Lancio della stecca

a)                  Quando un giocatore della squadra in difesa, incluso il portiere, lancia deliberatamente la stecca o parte di essa o altri oggetti, verso il disco, l’arbitro fa terminare l’azione e, nel caso in cui non sia stata segnata una rete, assegna un rigore contro la squadra alla quale appartiene il giocatore che ha commesso l'infrazione. Il tiro deve essere battuto dal giocatore che ha subito l'infrazione. Se, invece, la porta non era difesa ed il giocatore, in possesso del disco, non aveva alcun avversario fra sé e la porta avversaria, anziché il rigore, deve essergli assegnata una rete a suo favore.

b)                  Una penalità maggiore deve essere assegnata a quel  giocatore che lanci la stecca o parte di essa o altri oggetti, in qualsiasi area ad eccezione che l'infrazione sia stata sanzionata con una rete a seguito del rigore concesso per la scorrettezza. NOTA: Se un giocatore abbandona la parte di stecca rotta ai limiti del campo (ma non sulla recinzione) e questa non interferisce con lo svolgimento del gioco, non sarà assegnata alcuna punizione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 72 – Tempi di gioco ed interruzioni

a)                  La partita si articola in due tempi di gioco effettivi, la cui durata varia secondo le categorie e delle situazioni agonistiche :

CATEGORIA

STANDARD

CONCENTRAMENTI

Seniores

20 minuti

20 minuti

Juniores

20 minuti

20 minuti

Primavera

20 minuti

20 minuti

Allievi

15 minuti

15 minuti

Altre categorie

15 minuti

15 minuti

 

b)                  Per le gare dove non è ammessa la parità si darà applicazione all'art. 73.

c)                  Ogni tempo supplementare è considerato parte del gioco e le penalità non scadute sono considerate sempre valide.

d)                  Un time-out di un minuto può essere chiesto da ogni squadra per ogni tempo regolamentare. Nei tempi supplementari non può essere chiesto, e concesso, alcun time-out.

e)                  Il time-out deve essere richiesto all’arbitro, che ne informerà immediatamente il cronometrista, solo dal giocatore in possesso del disco oppure dal capitano quando il gioco è fermo.

f)                    Durante il time-out i giocatori possono andare alla panchina.

g)                  L'infrazione a quanto sopra riportato è punita con una penalità minore.

 

Art. 73 - Pareggi

a)                  Se alla fine di un incontro il punteggio è di parità, la partita è considerata “pareggiata” e ad entrambe le squadre è attribuito un punto ad eccezione di quelle gare in cui, non essendo ammessa la parità, ci si comporterà con le seguenti modalità:

b)                  Alla fine dei tempi regolamentari di gioco, è concessa una pausa di riposo di tre minuti, al termine della quale si inizierà uno spareggio "morte improvvisa" della durata massima di 10 minuti. Se, nel corso di questo periodo, una squadra segnerà una rete, la partita avrà immediato termine. Nel caso, invece, in cui in questo periodo non si segnasse una rete, finiti i cambi delle linee, sarà concesso un ulteriore riposo di 3' minuti e si inizia un altro periodo di 10' minuti con la possibilità per la squadra che segna una rete di vincere immediatamente la gara. Nel caso di ulteriore parità, si proseguirà con le medesime modalità sin tanto che una squadra segni una rete.

c)                  E' concessa la possibilità in Tornei amichevoli o su autorizzazione della Commissione di Settore Hockey o LNH, per i Campionati e le manifestazioni ad essa assegnati che, dopo il primo tempo supplementare, si possa procedere, anziché con ulteriori tempi supplementari, con la serie dei tiri di rigore che saranno battuti nella seguente modalità: i tiri sono effettuati utilizzando quattro tiratori per squadra, che si alterneranno in base a quanto previsto al riguardo dall'art. 28) Tiri di rigore: l’arbitro effettua un sorteggio prima dell’inizio dei tiri per decidere quale squadra inizierà a battere la sequenza dei rigori. Ogni portiere difende la propria porta e non è impiegata una porta comune. A parità di rigori battuti, vincerà la squadra che ne ha segnati il maggior numero. Se, dopo la prima serie di rigori, la parità dovesse persistere, saranno effettuati ulteriori tiri finché, a parità di tiri effettuati, una squadra avrà segnato una rete più di quella avversaria. A nessun giocatore della squadra deve essere permesso di ritirare un rigore finché tutti i giocatori della formazione, eccetto il portiere, non abbiano tirato.

 

Art. 74 - Sgambettare

a)                  Una penalità minore deve essere imposta ad ogni giocatore che mette la propria stecca, ginocchio, piede, braccio o gomito, in modo da sgambettare o far cadere l’avversario. NOTA: Se un giocatore sta, senza alcun dubbio, agganciando il disco e ne ottiene il possesso, sgambettando colui che ne era in precedenza in possesso, non commette infrazione alcuna.

b)                  Quando un giocatore, in possesso del disco ed in fase di attacco, si trova di fronte, come unico avversario, il portiere ed è fatto cadere, o subisce fallo da dietro, deve essergli assegnato un tiro di rigore a favore. Tuttavia, l’arbitro non deve fermare il gioco fino a che il disco non passa dalla squadra attaccante a quella difendente. NOTA: Lo spirito della norma è quello di restituire un'opportunità di goal, che è stata persa a causa dell'infrazione commessa da un avversario. Per “Controllo del disco” si intende l’azione con cui il giocatore spinge in avanti il disco con la stecca. Se, nel frattempo, il disco è toccato da un altro giocatore o dal suo equipaggiamento o colpisce la porta o/e non è più spinto da nessuno, il giocatore non può essere più considerato “in possesso del disco”.

c)                  Qualora il portiere avversario sia stato tolto dal campo e un giocatore, in possesso del disco, fosse sgambettato o subisse altro fallo da dietro, senza che vi siano ostacoli tra lui e la porta avversaria, impedendogli così di segnare un probabile goal, l’arbitro deve immediatamente fermare il gioco e attribuire un goal alla squadra attaccante.

 

Art. 75 - Violenza non necessaria

a)                  A discrezione dell’arbitro, una penalità minore può essere attribuita a quel giocatore che si rende colpevole di violenza non necessaria.

b)                  Se l'azione ha provocato una ferita, sarà assegnata una penalità maggiore. NOTA: l’azione di urtare un avversario, per allontanarlo dal disco o quella di fronteggiarlo, nel tentativo di controllare il disco, non é considerata violenza. Ciò non implica che i giocatori non in possesso del disco possano buttarsi con il loro corpo contro un avversario per guadagnarne il possesso. NOTA: Una penalità per violenza non necessaria deve essere assegnata, in ogni caso, in cui un giocatore  provoca uno scontro non necessario con un avversario in possesso del disco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INDICE DELLE PENALITA’

MOTIVO                                                                                                                                                             RIFERIMENTO

Offese agli ufficiali di gara                                                                                                                                             Articolo 38

Sistemazione dell’abbigliamento                                                                                                                                Articolo 39

Falli Volontari                                                                                                                                                                   Articolo 40

Carica alla balaustra                                                                                                                                                      Articolo 41

Stecca spezzata                                                                                                                                                               Articolo 42

Arpionare                                                                                                                                                                          Articolo 69

Carica scorretta                                                                                                                                                               Articolo 43

Scontro da dietro                                                                                                                                                            Articolo 59

Scontro                                                                                                                                                                              Articolo 44

Ferite volontarie all’avversario                                                                                                                                      Articolo 45

Ritardare il gioco                                                                                                                                                             Articolo 46

Gomitate                                                                                                                                                                           Articolo 47

Ingaggio                                                                                                                                                                            Articolo 48

Fermare il disco (cadere sul disco)                                                                                                                                            Articolo 49

Colluttazione (scazzottata)                                                                                                                                             Articolo 50

L’equipaggiamento del portiere                                                                                                                                   Articolo 17

Penalità del portiere                                                                                                                                                       Articolo 29

Comportamento volgare                                                                                                                                                Articolo 52

Tenere il disco con le mani                                                                                                                                           Articolo 53

Stecche alte                                                                                                                                                                      Articolo 54

Trattenuta (di un avversario)                                                                                                                                         Articolo 55

Aggancio (col bastone)                                                                                                                                                  Articolo 56

Abbandonare la panchina dei giocatori o delle penalità (sostituzioni illegali)                                                   Articolo 61

Sostituzione dei giocatori                                                                                                                                              Articolo 13

Disturbo                                                                                                                                                                            Articolo 57

Interferenza da parte degli spettatori                                                                                                                           Articolo 58

Calciare il disco                                                                                                                                                               Articolo 60

Ginocchiate                                                                                                                                                                      Articolo 47

Abbandonare la panchina dei giocatori o delle penalità                                                                                         Articolo 61

Danni fisici (molestie) agli ufficiali di gara                                                                                                                 Articolo 62

Linguaggio osceno                                                                                                                                                         Articolo 63

Disco in movimento                                                                                                                                                        Articolo 65

Rifiuto di cominciare il gioco                                                                                                                                         Articolo 67

Colpi violenti (con la stecca)                                                                                                                                         Articolo 68

Arpionare                                                                                                                                                                          Articolo 69

Lancio della stecca                                                                                                                                                         Articolo 71

Sgambettare                                                                                                                                                                    Articolo 74

Violenza non necessaria                                                                                                                                               Articolo 75

Disco ingiocabile                                                                                                                                                            Articolo 64

 

INDICE DI RIFERIMENTO RAPIDO PER LE PENALITA’

Minori - 2 minuti

MOTIVO                                                                                                                                                             RIFERIMENTO

Offese agli ufficiali di gara                                                                                                                                             Articolo 38

Sistemazione dell’abbigliamento                                                                                                                                Articolo 39

Carica alla balaustra                                                                                                                                                      Articolo 41

Stecca spezzata                                                                                                                                                               Articolo 42

arpionare                                                                                                                                                                          Articolo 69

Carica scorretta                                                                                                                                                               Articolo 43

Scontro                                                                                                                                                                              Articolo 44

Equipaggiamento pericoloso                                                                                                                                       Articolo 19

Ritardare il gioco                                                                                                                                                             Articolo 46

Gomitate                                                                                                                                                                           Articolo 47

Ingaggio                                                                                                                                                                            Articolo 48

Fermare il disco (cadere sul disco)                                                                                                                                            Articolo 49

Colluttazione (scazzottata)                                                                                                                                             Articolo 50

L’equipaggiamento del portiere                                                                                                                                   Articolo 17

Penalità del portiere                                                                                                                                                       Articolo 29

Tenere il disco con le mani                                                                                                                                           Articolo 53

Stecche alte                                                                                                                                                                      Articolo 54

Aggancio (col bastone)                                                                                                                                                  Articolo 56

Trattenuta (di un avversario)                                                                                                                                         Articolo 55

Sostituzioni illegali                                                                                                                                Articolo 13, Articolo 61 (h)

Disturbo                                                                                                                                                                            Articolo 57

Ginocchiate                                                                                                                                                                      Articolo 47

Colpi violenti (con la stecca)                                                                                                                                         Articolo 68

I bastoni                                                                                                                                                                            Articolo 15

Sgambettare                                                                                                                                                                    Articolo 74

Violenza non necessaria                                                                                                                                               Articolo 75

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INDICE DI RIFERIMENTO RAPIDO PER LE PENALITA’

Maggiori - 5 minuti

MOTIVO                                                                                                                                                             RIFERIMENTO

Carica alla balaustra                                                                                                                                                      Articolo 41

arpionare                                                                                                                                                                          Articolo 69

Carica scorretta                                                                                                                                                               Articolo 43

Scontro                                                                                                                                                                              Articolo 44

Gomitate                                                                                                                                                                           Articolo 47

Colluttazione (scazzottata)                                                                                                                                             Articolo 50

Stecche alte                                                                                                                                                                      Articolo 54

Aggancio (col bastone)                                                                                                                                                  Articolo 56

Falli Volontari                                                                                                                                                                   Articolo 40

Ginocchiate                                                                                                                                                                      Articolo 47

Colpi violenti (con la stecca)                                                                                                                                         Articolo 68

Arpionare                                                                                                                                                                          Articolo 69

 

PENALITA’ DI CATTIVA CONDOTTA 10 minuti

MOTIVO                                                                                                                                                             RIFERIMENTO

Offese agli ufficiali di gara                                                                                                                                             Articolo 38

Stecca spezzata                                                                                                                                                               Articolo 42

Penalità di cattiva condotta                                                                                                                                            Articolo 26

Danni fisici (molestie) agli ufficiali di gara                                                                                                                 Articolo 62

Linguaggio osceno                                                                                                                                                         Articolo 63

PENALITA’ DI PARTITA PER CATTIVA CONDOTTA sospensione

Offese agli ufficiali di gara                                                                                                                                             Articolo 38 (d)

Danni fisici (molestie) agli ufficiali di gara                                                                                                                 Articolo 62

PENALITA’ DI PARTITA 5 o 10 minuti

Falli Volontari                                                                                                                                                                   Articolo 40

Ferite volontarie all’avversario                                                                                                                                      Articolo 45

TIRI DI RIGORE

Spostare la porta                                                                                                                                                             Articolo 46 (b)

Fermare il disco (cadere sul disco)                                                                                                                                            Articolo 49

Sgambettare (fallo da dietro)                                                                                                                                        Articolo 74 (b)

Giocatori irregolarmente in gioco                                                                                                                                Articolo 61 (h)

Raccogliere il disco nell’area di porta                                                                                                                        Articolo 53 (d)

Lancio della stecca                                                                                                                                                         Articolo 71

 

 

 

 

 

 

REGOLAMENTO GARE E CAMPIONATI

 

PARTE I

L’ATTIVITA’ AGONISTICA

TITOLO I

NORME GENERALI

 

Art. 1) Definizione di attivita’ agonistica

 

L’attività agonistica comprende tutte le gare organizzate dagli organi competenti in base alle norme emanate dalla F.I.H.P., nell’ambito dei campionati delle diverse serie, nonché le gare valevoli per tornei e manifestazioni, purché debitamente autorizzate.

 

Art. 2) Omologazione delle gare

 

I risultati delle gare diventano ufficiali dopo l’omologazione da parte degli organi competenti e la pubblicazione sui comunicati ufficiali.

 

Art. 3) Orari delle gare

 

Tutte le gare devono svolgersi nel giorno, con gli orari e sulle piste indicate sui comunicati ufficiali. Eventuali variazioni potranno essere accordate dagli organi competenti, per giustificati motivi, previa richiesta scritta da inviarsi, anche a mezzo telefax, almeno 10 giorni prima della data stabilita per lo svolgimento dell’incontro, corredata dall’accettazione scritta del sodalizio avversario.

In casi eccezionali, le variazioni potranno essere concesse anche senza il benestare del sodalizio avversario ad insindacabile giudizio dell’organo competente.

Per ogni variazione accordata, i sodalizi richiedenti sono tenuti a versare una tassa, nella misura annualmente fissata.

 

Art. 4) Recupero delle gare

 

Il recupero delle gare non iniziate, non terminate ed annullate è regolato dalle disposizioni degli organi competenti, le cui decisioni al riguardo sono inappellabili. La ripetizione delle gare avviene a cura dello stesso sodalizio, ente aderente od organo federale al quale competeva l’organizzazione della gara non iniziata, non terminata o annullata.

 

Art. 5) Obbligo di disputare le gare   

 

Le squadre hanno l’obbligo di iniziare e condurre a termine le gare qualunque ne sia la condizione. Ogni infrazione a tale norma comporta, salva l’applicazione degli specifici provvedimenti previsti nei successivi articoli, l’irricevibilità di qualsiasi reclamo presentato dal sodalizio che si sia rifiutato di iniziare la gara o portarla a termine.

Le squadre possono avanzare, in merito alle condizioni che a loro giudizio non avrebbero dovuto consentire l’inizio dell’incontro o avrebbero dovuto determinarne la sospensione, le proprie riserve che, sottoscritte dal capitano e consegnate all’arbitro, devono essere allegate al referto.

 

Art. 6) Rinuncia a gara

 

Il sodalizio che rinuncia alla disputa di una gara, oltre al pagamento dell’ammenda nella misura annualmente stabilita, subirà la perdita della gara stessa con il punteggio di 0- 5.

Gli organi competenti possono non infliggere l’ammenda quando la rinuncia sia stata determinata da gravi motivi di forza maggiore. Qualora il sodalizio rinunciatario non abbia notificato la rinuncia all’organo competente ed al sodalizio avversario, almeno tre giorni prima dello svolgimento dell’incontro, potrà essere obbligato a corrispondere al sodalizio avversario un indennizzo, nella misura annualmente stabilita dal consiglio federale.

Il sodalizio che, per la seconda volta nel corso dello stesso campionato, rinunci a disputare una gara o non si presenti in campo entro il termine stabilito dal successivo art. 8 oppure si ritiri nel corso dell’incontro, è escluso dal campionato con tutte le conseguenze previste dal successivo art. 20.

Negli incontri che si svolgono con la formula dell'eliminazione diretta, a concentramento o play off, il sodalizio che rinuncia alla disputa di una gara in aggiunta alle sanzioni di cui al primo capoverso del presente articolo, è altresì eliminato dalla manifestazione cui stava prendendo parte.

 

 

 

 

Art 7) Ritiro in gara

Il sodalizio che si ritira da una gara già iniziata, oltre al pagamento dell’ammenda nella misura annualmente stabilita subisce la perdita della gara stessa con il punteggio di 0-5 o con quello più favorevole alla squadra avversaria acquisito al momento del ritiro. Al di fuori dell’ipotesi prevista dal penultimo comma del precedente art. 6, il ritiro in gara è per il resto equiparato in ogni sua conseguenza alla rinuncia.

Negli incontri che si svolgono con la formula dell'eliminazione diretta, a concentramento o play off, il sodalizio che si ritira da una gara, come previsto al 1° comma del presente articolo, in aggiunta alle sanzioni di cui al primo capoverso del presente articolo, è altresì eliminato dalla manifestazione cui stava prendendo parte.

 

Art. 8) Mancata presentazione in pista

La squadra che non si presenti in pista, pronta per giocare entro 60 minuti dall’ora fissata per l’inizio della gara, sarà considerata a tutti gli effetti rinunciataria; salvo che non dimostri di essere stata impedita da cause di forza maggiore, ricorrendo al giudizio degli organi di giustizia sportiva ai quali compete la valutazione delle cause addotte.

La relativa richiesta deve essere avanzata dal sodalizio interessato con preannuncio telegrafico, entro le ore 15.00 del giorno successivo a quello in cui doveva svolgersi la gara. La motivazione deve essere spedita all’organo competente, a mezzo raccomandata a.r., entro il terzo giorno successivo a quello in cui doveva svolgersi la gara, salvo il diritto a completare la documentazione necessaria.

Negli incontri che si svolgono con la formula dell'eliminazione diretta, a concentramento o play off, il sodalizio rinunciatario ai sensi del primo comma del presente articolo e fermo restando quanto stabilito in ordine alle cause di forza maggiore in aggiunta alle sanzioni previste per la rinuncia a disputare una gara, sarà altresì eliminato dalla manifestazione cui stava prendendo parte.

 

Art. 9) Ritardata presentazione in pista

La squadra che, senza giustificati motivi, si presenti in pista entro il termine utile per dare inizio alla gara, ma in ritardo rispetto all’ora stabilita per l’inizio della stessa, sarà assoggettata al pagamento della relativa ammenda, nella misura annualmente fissata.

 

Art. 10) Classifiche

Nell’intera attività agonistica (a partire da quella giovanile sino a quella seniores) e per tutti i campionati, coppe e trofei federali di qualsiasi serie e categoria sarà adottato il seguente punteggio: 3 punti in caso di vittoria, 1 punto in caso di pareggio e 0 punti in caso di sconfitta.

 

Art. 11) Parita’ in classifica

Se due o più squadre terminano in classifica a parità di punteggio, l’attribuzione dei rispettivi posti nella classifica stessa sarà determinata:

·         Dal punteggio conseguito negli incontri diretti;

·         Dalla differenza reti relativa a tali incontri;

·         In caso di ulteriore parità, la classifica sarà determinata sulla base della differenza reti relativa a tutti gli incontri disputati;

·         Persistendo la situazione di parità, la classifica sarà determinata in base al numero delle reti segnate in tutti gli incontri disputati;

·         Infine, perdurando la parità saranno classificati a pari merito e ove occorra necessariamente stabilire una precedenza questa sarà determinata per sorteggio; se trattasi di posti relativi a promozioni o retrocessioni si darà luogo al contrario ad incontri di spareggio come previsto al successivo articolo 12.

 

Art. 12) Gare di spareggio

Qualora due o più squadre si trovino a parità di punteggio in testa alla classifica finale dei campionati di serie A, dove la organizzazione non preveda fasi successive (play off o concentramento), per l’aggiudicazione del titolo di campione italiano, anziché farsi luogo all’applicazione delle norme di cui al precedente art. 11 - parità in classifica, ove i sodalizi interessati siano due si procederà alla disputa di una gara di spareggio in campo neutro, con l’osservanza di tutte le modalità stabilite al riguardo dall’art. 72 – tempo di gioco e interruzioni comma b del regolamento tecnico.

Nel caso che le squadre a parità di punteggio siano invece più di due sarà disputato un torneo di spareggio in campo neutro con gironi di sola andata. Eventuali situazioni di parità al termine del torneo di spareggio saranno definite in base al precedente art. 11 - parità in classifica.

 

 

 

TITOLO II

CAMPIONATI

 Art. 13 Competenze

 

La commissione di settore, previa approvazione del consiglio federale, comunicherà annualmente il numero dei campionati, la loro formula di svolgimento, nonché le disposizioni per le promozioni e le retrocessioni.

Il numero minimo delle squadre iscritte per disputare un campionato italiano o una coppa italia dovrà essere di sei.

Per quanto riguarda i campionati collegati fra loro da reciproche promozioni e retrocessioni, resta inteso che una volta iniziato un campionato, l’ordinamento del campionato successivo non può più essere modificato onde salvaguardare i diritti acquisiti dai sodalizi che partecipano al campionato in corso di svolgimento.

Il controllo tecnico e organizzativo dei vari campionati fa capo a:

·         La commissione di settore, per l’organizzazione dei vari campionati nazionali nonché delle fasi finali di tutti gli altri campionati per il cui svolgimento sia prevista una fase nazionale.

·         I comitati regionali, secondo le direttive e le rispettive competenze stabilite dalla commissione di settore, per l’organizzazione delle fasi eliminatorie.

·         Il giudice unico per l’omologazione dei campionati nazionali di serie a, b, c, nonché delle fasi finali di tutti gli altri campionati.

·         I giudici regionali per l’omologazione delle fasi eliminatorie di tutti gli altri campionati.

 

Art. 14) Iscrizione ai campionati e deposito cauzionale

 

Le domande di iscrizione ai campionati debbono essere inviate alla segreteria generale entro i termini annualmente stabiliti, unitamente alla relativa tassa nella misura annualmente fissata. Le domande devono essere sottoscritte dal legale rappresentante del sodalizio o da chi ne fa le veci e devono inoltre essere corredate dal modulo di affiliazione o di riaffiliazione, qualora il sodalizio non abbia già provveduto in precedenza.

A garanzia della propria partecipazione, ogni sodalizio all’atto dell’iscrizione dovrà versare, nella misura annualmente decisa dal consiglio federale, un deposito cauzionale nella misura annualmente fissata per ciascun campionato.

Tale deposito sarà restituito dopo che le rispettive squadre abbiano regolarmente esaurita la loro partecipazione ai campionati di competenza.

Saranno dichiarate irricevibili le domande di iscrizione presentate oltre i termini prescritti oppure non accompagnate dalla tassa di iscrizione e dal deposito cauzionale.

 

Art. 15) Rinuncia al campionato di competenza

 

Qualora un sodalizio rinunci al campionato cui avrebbe titolo a partecipare, dovrà ricominciare obbligatoriamente, come fosse una società iscritta per la prima volta all'attività seniores, dall'ultimo campionato "seniores", indipendentemente dal momento in cui abbia dichiarato la propria rinuncia.

Ai posti resisi in tal modo liberi saranno ammessi nell'ordine, i sodalizi retrocessi dal campionato in cui si sia verificata la disponibilità e, successivamente, quelli classificatisi nel campionato di serie inferiore dopo le squadre promosse.

 

Art. 16) Riapertura dei termini

 

Qualora si renda necessario completare i quadri delle squadre partecipanti, la commissione di settore ha facoltà di riaprire i termini di iscrizione ai campionati.

Come già riferito al precedente articolo 13) competenze, il numero minimo delle squadre iscritte per disputare un campionato italiano o una coppa italia dovrà essere di sei.

Nel caso in cui non si raggiungesse tale numero, la commissione di settore dovrà riaprire le iscrizioni relativamente al campionato o coppa italia interessate; nel caso in cui, nonostante la riapertura delle iscrizioni, non venisse raggiunto egualmente il numero previsto, il campionato o la coppa italia interessata non sarebbe disputata.

 

 

 

 

 

 

 

Art. 17) Gironi e calendari

 

Chiuse le iscrizioni gli organi competenti stabiliscono la composizione degli eventuali gironi, il calendario e gli orari di gara.

In caso di necessità tali organi possono disporre d’ufficio variazioni del calendario e degli orari. Tutti i provvedimenti di cui ai commi precedenti sono definitivi ed inappellabili.

 

Art. 18) Sospensione dei campionati

 

I campionati possono essere sospesi in occasione di svolgimento di partite e tornei internazionali.

 

Art. 19) Ritiro prima dell’inizio del campionato

 

Qualora un sodalizio si ritiri dal campionato di competenza della propria prima squadra, dopo essersi iscritto, ma prima che questo abbia avuto inizio, subirà la perdita della tassa di iscrizione e del deposito cauzionale nonché, qualora la dichiarazione di ritiro sia stata notificata dopo la pubblicazione del calendario gare, un’ammenda pari a quella stabilita per la rinuncia.

In ogni caso cesserà altresì, con effetto immediato, il vincolo tra il sodalizio stesso e i giocatori per esso tesserati.

 

Art. 20) Ritiro od esclusione dopo l’inizio del campionato

 

Qualora un sodalizio si ritiri dal campionato di competenza della propria prima squadra o ne sia escluso, subirà la perdita del deposito cauzionale; inoltre il vincolo tra tale sodalizio ed i giocatori per esso tesserati decadrà con effetto immediato.

Sia in questo caso sia in quello previsto dal precedente art. 19, i giocatori potranno sottoscrivere un nuovo cartellino soltanto dopo il termine del campionato al quale era iscritto o stava partecipando il sodalizio di appartenenza.

Ove sia riconosciuto dagli organismi competenti che il ritiro di un sodalizio da un campionato di competenza della prima squadra si è verificato, prima o dopo l’inizio del campionato stesso, per gravi cause di forza maggiore, è concessa facoltà di derogare totalmente o parzialmente dall’applicazione delle norme di cui al 1° comma del presente articolo, esclusa quella relativa al vincolo dei giocatori.

In ogni caso, il sodalizio ritiratosi o escluso dal campionato di competenza della propria prima squadra non potrà più svolgere, nell’anno sportivo in corso, nessuna attività.

La squadra esclusa da un campionato o ritiratasi dopo l’inizio del campionato stesso sarà classificata all’ultimo posto della graduatoria con tutte le conseguenze del caso. La classifica del campionato sarà stabilita come segue:

a)                  Se il ritiro o l’esclusione avvengono prima della fine del girone di andata, saranno annullate tutte le gare, disputate dal sodalizio ritirato od escluso;

b)                  Se il ritiro o l’esclusione avvengono dopo la fine del girone di andata, fermi restando i risultati conseguiti, sarà assegnata la vittoria per 5 - 0 a tutte le squadre che avrebbero dovuto incontrare il sodalizio ritirato od escluso.

Per i gironi a concentramento e nei tornei alla prima rinuncia o ritiro il sodalizio sarà escluso dal girone e saranno annullate tutte le gare disputate dal sodalizio.

 

Art. 21) Proclamazione del sodalizio Campione d’Italia

 

Ogni anno il sodalizio primo classificato nel campionato italiano di serie a è proclamato campione d’Italia dal consiglio federale ed è autorizzato a fregiare le maglie sociali della propria prima squadra con lo scudetto tricolore per tutta la durata dei successivo anno sportivo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TITOLO III

TORNEI E GARE AMICHEVOLI

 

Art. 22) Organizzazione dei tornei

 

I sodalizi e gli enti che intendono organizzare tornei o altre manifestazioni di qualsiasi natura, debbono richiederne l’autorizzazione all’organo competente, trasmettendo, almeno 15 (o 10 nel caso di gare amichevoli) giorni prima della data fissata per l’inizio della manifestazione, due copie del relativo programma per la necessaria approvazione.

 

Art. 23) Programmi dei tornei

 

Il programma della manifestazione deve obbligatoriamente indicare:

1)         denominazione;

2)         categoria (o età) dei giocatori ammessi;

3)         località, pista, e calendario gare;

4)         formula di svolgimento;

5)         denominazione dei sodalizi invitati e trattamento ad essi riservato;

6)         durata dei tempi di gioco;

7)         in caso di parità al termine delle gare o del girone di qualificazione, sarà applicato l’art………(indicare l’articolo del regolamento di gioco o il criterio per determinare la squadra qualificata);

8)         la direzione delle gare sarà affidata a …….(indicare se cta locale o dirigenti delle squadre partecipanti in caso di attività giovanile – categorie esordienti, ragazzi e allievi od altro ancora);

9)         la commissione tecnica di campo sarà affidata a …….(in caso di attività amichevole locale o giovanile è possibile chiedere che sia designato un componente locale o regionale f.i.h.p.);

10)       indicare se sono ammessi o meno prestiti di giocatori appartenenti ad altre società (nel caso in cui lo fossero ricordarsi che deve essere concesso nulla – osta scritto da parte della società di appartenenza del giocatore oggetto del prestito);

11)       le spese arbitrali e per la commissione tecnica di campo sono a carico degli organizzatori e devono essere liquidate direttamente agli interessati al termine della manifestazione.

In relazione al carattere della manifestazione il programma può derogare dalle norme di cui al titolo I           e II del presente R.G.C., che peraltro deve trovare applicazione per tutto quanto non espressamente   previsto.

Il programma approvato, con l’indicazione degli estremi deve essere inviato, a cura del sodalizio o ente organizzatore, ai sodalizi partecipanti almeno 5 giorni prima della data fissata per l’inizio della manifestazione.

 

Art. 24) Autorizzazione dei tornei

 

Gli organismi ed organi competenti per l’autorizzazione dei tornei, che non dovranno comunque interferire con la regolare disputa dei campionati e di ogni altra manifestazione indetta o organizzata dalla f.i.h.p., sono:

A)         la commissione di settore, per le manifestazioni internazionali, nazionali ed interregionali,

B)         i comitati regionali per le manifestazioni regionali,

C)         i comitati (o fiduciari) provinciali per le manifestazioni provinciali.

Lo svolgimento di tornei non autorizzati dai suddetti organi ed organismi federali e la partecipazione a tali tornei comportano il deferimento dei responsabili agli organi della giustizia sportiva per l’adozione dei conseguenti provvedimenti disciplinari.

La convalida provvisoria degli incontri sarà effettuata dalle commissioni tecniche di campo appositamente nominate e dovrà essere ratificata dai seguenti organi;

A)         il giudice unico supplente, per le manifestazioni nazionali, internazionali e interregionali;

B)         i giudici regionali per le manifestazioni regionali e provinciali.

 

Art. 25) Tassa di omologazione

 

I sodalizi e gli enti, all’atto della richiesta di autorizzazione ad organizzare una manifestazione, dovranno versare la tassa di omologazione nella misura annualmente fissata.

 

Art. 26) Attivita’ all’estero

 

La partecipazione dei sodalizi a tornei, manifestazioni o gare amichevoli all’estero deve essere autorizzata dalla commissione di settore alla quale i sodalizi interessati dovranno rivolgere la relativa richiesta almeno 15 giorni prima della data fissata per l’inizio della manifestazione stessa, allegando la lettera di invito.

 

 

 

 

 

 TITOLO IV

PISTE DI GIOCO

 

Art. 27) Piste di gioco e loro omologazioni

Le piste dove si svolgono i campionati devono essere omologate e conformi alle disposizioni particolari emanate per ogni singolo campionato. Sono comunque da considerarsi obbligatorie le seguenti attrezzature complementari:

1.       Tabellone segnapunti (collocato in modo tale da essere ben visibile al pubblico e agli occupanti il recinto ufficiale);

2.       Cronometro visibile (anche da tavolo);

3.       Recinto riservato e recinto ufficiale, posti preferibilmente uno di fronte all'altro, ben delimitati e separati dal pubblico.

Per le porte vedi quanto previsto dall'art. 2 - porta del regolamento tecnico.

Le postazioni per cronache radiofoniche e televisive devono essere collocate al di fuori del recinto ufficiale e di quelli riservati.

All’atto dell’iscrizione al campionato ogni sodalizio deve indicare la disponibilità di una pista di gioco che, comprese le relative attrezzature di gioco, deve essere conforme alle prescrizioni del regolamento tecnico ed omologata a cura della commissione di settore.

Ogni variazione della pista di gioco successiva all’omologazione deve essere immediatamente comunicata, a cura dei sodalizi interessati, alla commissione di settore che, qualora ne ravvisi la necessità, potrà disporre una nuova omologazione.

In ogni caso, il verbale della omologazione della pista non può costituire prova opponibile in sede di reclamo per irregolarità della pista e/o delle sue attrezzature.

Copia del verbale di omologazione deve essere tenuto a disposizione dell’arbitro sulla pista di gioco.

Il termine affinché le piste di gioco siano messe a disposizione delle squadre deve essere di almeno 60 minuti prima dell’inizio della gara, a meno che la pista stessa sia impegnata da altra manifestazione disputata sotto il controllo del C.O.N.I.

Le società sprovviste nel comune di residenza di pista avente le caratteristiche richieste, possono disputare le gare interne in impianto idoneo ed omologato sito in altro comune a non oltre 100 km. Di distanza. In questo caso, alle squadre viaggianti è dovuta un’indennità chilometrica (la cui misura è fissata annualmente) per la maggior distanza percorsa.

Le squadre che, all'atto dell'iscrizione all'attività, dispongono soltanto di una pista "scoperta", possono indicare anche una pista "coperta", dove, in caso di necessità, potranno eventualmente disputare gli incontri non effettuabili sulla pista "scoperta" per motivazioni connesse al maltempo. Nel caso in cui una società non indicasse la pista "coperta" sostitutiva, non potrà trovare applicazione quanto previsto a riguardo delle gare disputate su piste scoperte dall'art. 35) impraticabilità della pista di gioco. In tal caso sarà applicata la sanzione della perdita della gara con il risultato di 0 - 5 a carico della società ospitante.

 

Art. 28) Disponibilita’ degli spogliatoi

Gli spogliatoi riservati all’arbitro e alle squadre devono essere messi a disposizione degli aventi diritto almeno 60 minuti prima dell’orario di inizio della gara. Tali termini slittano se l’impianto, per il protrarsi di altra gara disputata sotto il controllo del C.O.N.I., risulta occupato all’ora stabilita per la messa a disposizione degli spogliatoi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 29) Recinto riservato

Ogni pista deve disporre di un recinto riservato per ciascuna squadra, munito di apposita panchina e convenientemente delimitato. Per ogni squadra possono accedere al recinto riservato e debbono obbligatoriamente sostare all’interno di esso:

a)                  I giocatori iscritti a referto che non prendono parte al gioco (nel numero massimo di 9);

b)                  Altre quattro persone (allenatore, attrezzista, medico e dirigente accompagnatore) regolarmente tesserate per la F.I.H.P.

L’arbitro dovrà accertarsi che tutte le persone da ammettere nel recinto riservato siano state iscritte a referto e ne dovrà controllare il cartellino federale ed eventualmente il documento di identità.

L’arbitro dovrà inoltre far allontanare dal recinto coloro che, non avendone diritto, vi abbiano eventualmente preso posto.

Le persone ammesse nel recinto riservato sono tenute ad osservare, un comportamento conforme ai principi dell’etica sportiva, astenendosi in particolare dall’interferire nello svolgimento della gara e dal commentare, in qualsiasi forma, l’operato dell’arbitro. Qualora abbiano contravvenuto ai propri doveri sportivi, l’arbitro potrà disporne l’allontanamento dal recinto riservato.

 

Art. 30) Recinto ufficiale

 

Ogni pista deve inoltre disporre di un recinto ufficiale, posto preferibilmente di fronte al recinto riservato, isolato dal pubblico e collocato ai bordi esterni della pista in posizione tale da consentire agli occupanti di non perdere di vista lo svolgimento del gioco.

In tale recinto devono essere poste le due panche penalità ed il tavolo dei cronometristi. Le panche penalità devono essere collocate in un'area stabilita lontana dalle panchine dei giocatori e separate tra loro. L'ideale sarebbe dalla parte opposta rispetto alle panchine dei giocatori.

Al tavolo ad essi riservato, potranno sedersi il cronometrista della partita, il cronometrista delle penalità ed il segnapunti nonché un rappresentante per ciascuna squadra.

A disposizione del cronometrista deve essere posto, nel recinto ufficiale, un segnalatore acustico che emetta un suono forte e diverso da quello del fischietto usato dall’arbitro. Ogni pista deve essere fornita di orologio elettronico per comunicare il tempo in ogni fase di gioco. Inoltre, in tutti i campi dove si giocano incontri di serie a, è obbligatoria la presenza e l'utilizzo del tabellone elettronico segnatempo e segnapunti. Nel caso mancasse tale attrezzatura, l'arbitro non potrà iniziare la gara e, a carico della società ospitante, vi sarà dapprima la perdita della gara con il risultato di 0 - 5 e poi, in caso di recidiva, l'applicazione dell'art. 6) rinuncia a gara.

 

Art. 31) Accesso alla pista di gioco

 

Durante lo svolgimento della gara, nessuno può entrare nella pista di gioco se non per i cambi fra giocatori, da effettuarsi in conformità con quanto previsto dal regolamento tecnico. I dirigenti iscritti a referto (allenatore, aiuto allenatore, medico e dirigente accompagnatore) potranno accedere alla pista soltanto dietro invito o autorizzazione dell’arbitro.

I giocatori che abbiano un guasto alle attrezzature devono uscire dalla pista eccezione fatta per il portiere che, con l'autorizzazione dell'arbitro, potrà aggiustare e riparare la propria attrezzatura, eccezion fatta per la propria maschera. Nel caso in cui la presenza del portiere di riserva non è obbligatoria, sarà concesso un tempo massimo di 10 minuti affinché un altro giocatore possa presentarsi in pista adeguatamente attrezzato. Il cronometrista deve richiamare l’attenzione dell’arbitro 15 secondi prima dello scadere del tempo concesso.

 

Art. 32) Efficienza della pista di gioco

 

Il sodalizio ospitante è l’unico responsabile della regolarità della pista di gioco e delle sue attrezzature nonché della sua efficienza ed agibilità.

Nel caso di gare disputate in campo neutro, la responsabilità di cui sopra compete all’ente incaricato dell’organizzazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 33) Indisponibilita’ della pista di gioco

 

Nel caso di indisponibilità della pista di gioco, documentata e portata a conoscenza dell’organo competente almeno 10 giorni prima della data stabilita per lo svolgimento dell’incontro, l’organo stesso può disporre:

1.         L’inversione del campo, qualora si tratti di incontro da effettuarsi nel corso del girone di andata;

2.         Lo svolgimento della gara su altra pista omologata, a condizione che il sodalizio ospitato non debba in tal modo compiere un percorso maggiore di quello previsto per la trasferta originaria o che, in questa eventualità, esso sia rimborsato delle maggiori spese sostenute, a cura del sodalizio ospitante;

3.         Il rinvio della gara, contenuto peraltro entro termini tali da non influire sul regolare svolgimento del campionato o della manifestazione.

Qualora non riuscisse possibile adottare alcuno dei provvedimenti di cui sopra, il sodalizio ospitante sarà considerato rinunciatario alla disputa della gara, con le conseguenze previste dall’art. 6 del presente regolamento.

 

Art. 34) Irregolarita’ della pista di gioco

 

Compete all’arbitro e a lui soltanto, insindacabilmente, ogni decisione in merito alla regolarità della pista e delle relative attrezzature, prima e durante l’incontro. Qualora prima dell’inizio della gara l’arbitro accerti l’esistenza di gravi irregolarità della pista o la mancanza di attrezzature essenziali per il regolare svolgimento della gara stessa e se tali inconvenienti non possono essere rimossi dal sodalizio ospitante entro 60 minuti, non darà inizio alla gara e segnalerà il fatto sul referto arbitrale, specificandone i motivi.

In tali casi il sodalizio ospitante subirà la perdita della gara con il punteggio di 0 - 5.

Nel caso in cui l’arbitro, a suo insindacabile giudizio, riscontri irregolarità circa la pista di gioco e le sue attrezzature e non ravvisi gli estremi del disposto di cui ai precedenti commi 2 e 3, al sodalizio ospitante, o ritenuto tale in campo neutro, sarà comminata un’ammenda, per ogni irregolarità rilevata e segnalata dall’arbitro stesso sul rapporto ufficiale, il cui ammontare sarà stabilito di anno in anno dal consiglio federale.

 

Art. 35) Impraticabilita’ della pista di gioco

1)                  Compete all’arbitro e a lui soltanto, insindacabilmente, la decisione relativa alla praticabilità della pista di gioco sia prima sia dopo l’inizio della gara; resta comunque, stabilito che, nel caso di gare, disputate su pista scoperta la pioggia costituisce causa di impraticabilità.

2)                  Qualora, a giudizio dell’arbitro, lo stato di agibilità della pista possa avere carattere non definitivo, l’inizio della gara potrà essere rinviato per non oltre 60 minuti; nei casi di impraticabilità sopravvenuta dopo l’inizio della gara, lo svolgimento di questa potrà essere sospeso per un tempo complessivamente non superiore a 60 minuti in attesa che cessi l’impraticabilità.

3)                  Per le gare disputate su piste coperte che si avvalgono dell'ausilio dell'illuminazione artificiale, la mancanza improvvisa di energia elettrica che si verifica prima dell'inizio della gara, comporta il ritardato inizio della stessa, da parte dell'arbitro,  fino ad un massimo di 120 minuti dall'orario originariamente fissato. Se il fenomeno di mancanza improvvisa di energia elettrica avviene durante la gara, la ripresa della stessa potrà essere ritardata fino ad un massimo di 120 minuti in attesa che ritorni l'illuminazione. Resta inteso che, ove l'illuminazione ritorni prima dei tempi massimi previsti nei paragrafi precedenti, spetta all'arbitro dell'incontro comunicare alle squadre l'orario di inizio della gara.

Se trascorsi inutilmente i 120 minuti indicati ai paragrafi precedenti e l'interruzione di energia elettrica non sarà cessata ovvero non si possa riprendere il gioco, l'arbitro dichiarerà la chiusura anticipata della gara e la società ospitante sarà dichiarata perdente con il punteggio di 0 - 5 o con quello più favorevole acquisito sul campo, sempre che si tratti di interruzione di energia elettrica dovuta a cause riferibili all'impianto di gara. Per le interruzioni di energia elettrica improvvise e prolungate riguardanti intere zone adiacenti l'impianto di gioco e documentate successivamente dall'ente erogatore, se la gara, trascorsi i 120 minuti previsti ai paragrafi precedenti, non potrà avere luogo per il protrarsi della mancanza di energia elettrica, essa sarà rinviata a data da destinarsi a cura dell'ente organizzatore previa disposizione del giudice sportivo che dovrà esaminare la documentazione inerente. In tal caso sarà disposto:

a)                                          Il recupero della gara non disputata secondo le modalità stabilite dall'organismo tecnico competente;

b)                                          La corresponsione, da parte della società ospitante a quella viaggiante, di un'indennità non superiore al costo del viaggio, calcolato facendo riferimento all'uso dei mezzi pubblici che comportino la minor spesa.

 

 

 

4)                  Per le gare disputate su piste scoperte, nel caso di impraticabilità dovuta a particolari condizioni atmosferiche che rendono assolutamente impossibile, a giudizio dell’arbitro, l’inizio dell’incontro, questo potrà essere disputato su altra pista di gioco coperta e omologata, eventualmente disponibile nell’ambito dello stesso territorio comunale reperita dal sodalizio ospitante a condizione che l’incontro possa iniziare con un ritardo non superiore a 120 minuti rispetto all’ora originariamente fissata. Questa possibilità è concessa unicamente a quelle società che, all'atto dell'iscrizione all'attività federale, abbiano indicato una pista coperta sostitutiva. Per le altre sarà applicata la perdita della gara con il risultato di 0 - 5 a carico della società ospitante.

In tal caso, la società ospitante, dovrà provvedere al trasferimento delle squadre e dell’arbitro. Nel caso invece che, trascorsi 120 minuti, l’incontro non possa avere inizio, la squadra ospitante subirà la perdita della gara ai sensi del successivo art. 61 – 1° comma – perdita della gara.

5)                  Per le gare disputate negli impianti chiusi, il fenomeno della caduta di condensa sul pavimento della pista, può costituire motivo di impraticabilità per effetto del quale l'arbitro, a suo insindacabile giudizio, potrà sospendere la gara rinviando gli atti al giudice unico nazionale per la ripetizione. In tale eventualità il sodalizio ospitante dovrà corrispondere a quello ospitato un'indennità di viaggio il cui parametro è stabilito annualmente dal consiglio federale.

6)                  In ogni caso l’arbitro, prima di procedere all’accertamento sulla praticabilità o meno della pista di gioco, deve ritirare gli elenchi dei giocatori di cui al successivo art. 43 e procedere al controllo dei cartellini e degli eventuali documenti di riconoscimento, nonché alla identificazione dei giocatori.

Per le gare disputate negli impianti chiusi, il fenomeno della caduta di condensa sul pavimento della pista, può costituire motivo di impraticabilità per effetto del quale l’arbitro, a suo insindacabile giudizio, potrà sospendere la gara rinviando gli atti al G.U.N. per la ripetizione.

In tale eventualità il sodalizio ospitante dovrà corrispondere al sodalizio ospitato, un’indennità di viaggio il cui parametro è stabilito annualmente dal consiglio federale.

 

Art. 36) Inagibilita’ del campo di gara

 

L’inagibilità del campo di gara, stabilita dalle autorità competenti per cause improvvise od imprevedibili e resa nota alla società utente il giorno stesso della gara da disputare, o comunque con un preavviso, rispetto a questa, tale da non consentire il rinvio previo avviso alla società viaggiante, prima che abbia iniziato il viaggio di trasferimento comporta:

a)                  Il recupero della gara non disputata secondo le modalità stabilite dall’organismo tecnico competente;

b)                  La corresponsione, da parte della società ospitante a quella viaggiante, di un’indennità non superiore al costo del viaggio, calcolato facendo riferimento all’uso dei mezzi pubblici che comportino la minor spesa. 

Art. 37) Ordine pubblico

 

I sodalizi sono sempre e comunque responsabili del comportamento dei propri sostenitori, anche sulle piste di altre società. In particolare, i sodalizi ospitanti sono responsabili del mantenimento dell’ordine pubblico sulle piste di gioco, nonché della tutela degli ufficiali di gara e delle squadre ospitate, prima, durante e dopo la gara.

A tale proposito, i sodalizi ospitanti sono tenuti a richiedere di volta in volta alle competenti autorità di p.s. l’intervento ad ogni gara degli agenti necessari per il mantenimento dell’ordine pubblico. Tale disposizione ha valore anche per i tornei e le gare amichevoli.

Pertanto i sodalizi ospitanti, hanno l’obbligo di far constatare agli arbitri, prima dell’inizio della gara, la presenza di tutori dell’ordine e in mancanza di questi devono esibire copia della richiesta avanzata alle competenti autorità di P.S. corredata dalla ricevuta comprovante la spedizione a mezzo raccomandata, oppure, se recapitata a mano, la stessa dovrà essere vistata dalle autorità di ps.

In caso di mancanza della forza pubblica, il sodalizio ospitante presenterà all’arbitro un elenco di cinque dirigenti (tre nelle gare relative alla attività agonistica giovanile) che, muniti di apposito bracciale di riconoscimento, fungeranno da servizio d’ordine. I documenti di identità degli addetti al servizio d’ordine, dovranno essere consegnati all’arbitro, che li restituirà agli interessati al termine della gara.

 per quanto riguarda il comportamento del pubblico si fa riferimento a quanto previsto dall'art. 15 del regolamento di disciplina.

Le società ospitanti devono indicare un'area di parcheggio vigilata per la sosta degli automezzi utilizzati da:

q       Società viaggiante per il trasporto della squadra,

q       Arbitri della gara,

q       Commissario di campo e dirigenti federali presenti in veste ufficiale.

 

Art. 38) Dirigente addetto all’arbitro

 

I sodalizi ospitanti sono tenuti a mettere a disposizione degli arbitri un dirigente specificamente incaricato dell’assistenza dei medesimi. Tale incarico può essere attribuito anche al dirigente accompagnatore ufficiale.

Il dirigente di cui sopra deve assistere gli arbitri in ogni circostanza e, a gara terminata, rimanere con loro sino a quando non abbiano abbandonato l’impianto di gioco, salvo che casi particolari non consiglino una più prolungata assistenza.

La responsabilità della tutela dell’arbitro incombe principalmente al sodalizio ospitante, tuttavia a tale tutela deve contribuire anche quello ospitato.

In caso di incidenti è fatto obbligo ai giocatori di entrambe le squadre, sotto la responsabilità dei due capitani, di proteggere gli arbitri e di proteggersi reciprocamente.

Le società ospitanti, su esplicita richiesta degli arbitri, da effettuarsi prima della gara, devono provvedere affinché questi, al termine della gara stessa, possano essere accompagnati alla stazione ferroviaria più vicina sita su linea di transito nazionale o aeroporto.

 

Art. 39) Servizio sanitario

 

Durante le gare le società ospitanti sono tenute a predisporre un servizio sanitario di pronto soccorso, provvedendovi direttamente con la presenza di un medico o in alternativa tramite il servizio di ambulanza fornito dalle associazioni riconosciute. Nelle gare di attività giovanile è sufficiente la presenza di personale paramedico diplomato. In mancanza del servizio sanitario, l’arbitro non può dare inizio alla partita e trascorsi 60 minuti dall’ora fissata per l’inizio della partita stessa, perdurando la mancanza del servizio, non darà luogo alla gara.

La squadra ospitante sarà dichiarata perdente per 0 - 5.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TITOLO V

SQUADRE E GIOCATORI

 

Art. 40) Formazione delle squadre

 

I sodalizi debbono far partecipare le loro squadre alle gare ufficiali nella formazione contingente più idonea al conseguimento del miglior risultato. Le norme relative al numero dei giocatori che possono essere iscritti a referto, a quello dei giocatori che possono essere schierati in pista ed al loro equipaggiamento, sono contenute nel regolamento tecnico.

 

Art. 41) Capitano della squadra

 

Ogni squadra deve designare, mediante annotazione sull’elenco giocatori il proprio capitano ed un vice capitano, che lo sostituisce ad ogni effetto in caso di impedimento, anche temporaneo. Il capitano deve portare sulla maglia nella parte frontale, in posizione ben visibile, una lettera "c" alta circa cm. 8 di colore contrastante con quello della maglia indossata. Il vice capitano (non più di tre per partita) porterà invece nella parte frontale, in posizione ben visibile, una lettera "a" (vedi al riguardo l'articolo n. 10) capitano del regolamento tecnico).

 

Art. 42) Compiti del capitano

 

Il capitano rappresenta la squadra di fronte all’arbitro ed è responsabile della sua disciplina collettiva; deve pertanto intervenire attivamente, se necessario, presso i propri giocatori per ottenere il rispetto delle decisioni arbitrali; deve in ogni circostanza prestare efficace assistenza all’arbitro per prevenire e sedare incidenti.

Le eventuali infrazioni commesse dal capitano nell’adempimento dei suoi compiti comportano l’aggravamento delle sanzioni da parte del giudice sportivo.

Solo il capitano può, a gioco fermo o al termine della gara, chiedere eventuali chiarimenti all’arbitro in forma corretta e rispettosa.

A parte quanto espressamente previsto nel regolamento tecnico, il capitano deve:

·         Sottoscrivere e consegnare agli arbitri l’elenco dei giocatori della propria squadra;

·         Provvedere a consegnare agli arbitri i dischi regolamentari;

·         Presentare agli arbitri eventuali riserve scritte sull'irregolarità della pista, nonché i preannunci di reclamo nei casi previsti dal regolamento gare e campionati,

·         Far scendere la squadra in pista e schierarla all’inizio ed alla fine della gara, per il saluto al pubblico ed alla squadra avversaria;

·         Salutare gli arbitri e il capitano della squadra avversaria.

 

 art. 43) Elenco giocatori

 

Quindici minuti prima dell’orario stabilito per l’inizio della gara, dirigente accompagnatore ufficiale o l'allenatore della squadra ospite (o viaggiante) presenterà agli arbitri l'elenco dei propri giocatori e delle persone aventi titolo all'accesso ai recinti riservati ed ufficiali in duplice copia. L'arbitro ne consegnerà subito una copia alla squadra ospitante che, a sua volta, dovrà consegnare agli ufficiali di gara il proprio elenco nel termine di 5 minuti (vedi al riguardo gli art. 11 e 12 del regolamento tecnico). Unitamente agli elenchi devono essere consegnati i relativi cartellini e tessere federali vidimate per l’anno in corso.

 

Art. 44) Identificazione dei giocatori

 

Possono prendere parte alle gare i giocatori muniti della tessera federale valida per l’anno in corso; qualora la tessera sia sprovvista di fotografia dovrà essere esibito, per l’identificazione, un documento di riconoscimento munito di fotografia e legalmente riconosciuto, i cui estremi dovranno essere indicati sull’elenco giocatori.

I giocatori non in possesso della tessera federale possono prendere parte alle gare soltanto a condizione che il loro tesseramento risulti effettivo a norma dell’art. 32 del regolamento organico; in tal caso, il capitano dovrà rilasciare apposita dichiarazione sull’elenco dei giocatori, sotto la propria responsabilità.

Ad una gara che sia stata comunque rinviata o che sia ripetuta può partecipare qualsiasi giocatore che nel giorno di effettuazione sia in regolare posizione di tesseramento, anche se non lo fosse stato alla data originariamente stabilita per lo svolgimento della gara.

 

 

Art. 45) Partecipazione alla gara "sub judice"

 

I giocatori sprovvisti di cartellino ed ammessi alla gara in base all’ultimo comma del precedente art.44, vi prendono parte "sub giudice" e sotto la responsabilità del capitano.

Tali giocatori saranno identificati come previsto dal precedente art. 44 – 1° comma e dovranno comunque apporre la firma a fianco del proprio nome sull’elenco giocatori.

 

Art. 46) Posizione irregolare di un giocatore

 

In caso di posizione irregolare di giocatori accertata d’ufficio o su reclamo di parte, il sodalizio subisce la punizione sportiva della perdita della gara alla quale ha preso parte il giocatore in posizione irregolare con il punteggio di 0 - 5 o con quello, più favorevole per la squadra avversaria acquisito al termine dell’incontro.

Tale norma si applica anche dopo l’omologazione della gara cui ha preso parte il giocatore in posizione irregolare a condizione che l’irregolarità sia stata accertata o denunciata nel caso di reclamo di parte, prima dell’omologazione della classifica finale del campionato, del girone o della fase eliminatoria.

 

Art. 47) Elenchi nominativi in occasione di tornei a concentramento

 

Nei tornei amichevoli, ancorché organizzati dalla F.I.H.P., che si svolgono a concentramento ed ai quali prendono parte almeno tre squadre, ogni sodalizio è tenuto a consegnare alla commissione tecnica di campo 30 minuti prima dell’orario fissato per l’inizio del primo incontro, l’elenco nominativo dei 18 giocatori i quali soli potranno partecipare alle gare in programma.

 

Art. 48) Giocatori stranieri

 

Le norme del presente articolo sono integrate annualmente da quanto stabilito dal consiglio federale e riportate sulle annuali norme per l’attività.

Le norme del presente articolo si applicano a tutti i giocatori comunque provenienti o provenuti da federazione o paese straniero.

Sono esclusi dalle presenti norme speciali e quindi rientrano nelle norme generali sul tesseramento, i giocatori che abbiano la cittadinanza italiana da almeno un anno all’atto della richiesta di tesseramento.

I nati ed i residenti nella repubblica di san marino o nella città del vaticano, sono da considerarsi parificati ai cittadini italiani a tutti gli effetti.

Per ottenere il tesseramento, i giocatori comunque provenienti da paesi stranieri, devono essere muniti di nulla – osta della federazione di provenienza. Cittadini stranieri che non sono mai stati tesserati per federazioni estere e che risiedono in Italia, possono essere tesserati per le categorie giovanili, previa autorizzazione del consiglio federale.

 

Art. 49) Disco

 

I sodalizi ospitanti devono mettere a disposizione dell’arbitro, all’inizio di ogni gara, due dischi regolamentari nuove ed in ottimo stato; per gli incontri in campo neutro, ciascun sodalizio dovrà mettere a disposizione due dischi regolamentari.

Qualora non riesca possibile dare inizio alla gara o portarla a termine per inosservanza delle norme di cui sopra, la squadra o le squadre responsabili subiranno la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0 - 5  o con quello più favorevole per la squadra avversaria, acquisito al momento della sospensione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TITOLO VI

UFFICIALI DI GARA

 

Art. 50) Compiti degli arbitri

 

Oltre a quanto previsto nel regolamento tecnico, spetta agli arbitri:

a.                  Ogni valutazione e decisione in merito alla regolarità e praticabilità della pista e di tutte le relative attrezzature;

b.                  Il controllo relativo all'equipaggiamento dei giocatori (vedi articoli 15-16-17-18-19 del regolamento tecnico); i capitani delle squadre potranno richiedere ed ottenere dall'arbitro la verifica ed il controllo delle attrezzature dei giocatori (ivi comprese quelle protettive) purché la richiesta sia avanzata nel termine massimo fissato entro il 30° minuto prima dell'orario ufficialmente fissato per l'inizio della gara stessa. Passato inutilmente tale perentorio termine, l'ufficiale di gara effettuerà la misurazione solamente nel caso in cui lo ritenesse personalmente necessario.

c.                  Il controllo degli elenchi e dei cartellini dei giocatori, nonché degli eventuali documenti di riconoscimento; l’identificazione dei giocatori e delle persone ammesse per ciascuna squadra, nel recinto riservato; nei casi in cui, invece, fosse presente la commissione tecnica di campo sarà affidata a quest’ultima il controllo degli elenchi, cartellini giocatori e documenti di riconoscimento (l’identificazione però avviene sempre a cura dell’arbitro);

d.         Il controllo del rapporto (o foglio) partita compilato dal cronometrista.

 

Art. 51) Mancanza o smarrimento del referto

 

Mancando il modulo sul quale deve essere compilato il referto di gara questo potrà essere redatto in qualsiasi altra forma, conservando piena validità.

In caso di smarrimento o distruzione del referto dopo la sua compilazione, la gara sarà omologata secondo il risultato indicato dall’arbitro.

 

Art. 52) Assenza degli arbitri

 

Se gli arbitri designati per la direzione della gara non fossero presenti in pista entro 60 minuti dall’ora stabilita per l’inizio, la gara stessa potrà avere luogo sotto la direzione di altri arbitri che fossero eventualmente presente, previo accordo scritto firmato dai due capitani.

Se all’ora stabilita per l’inizio della gara fosse presente solo uno dei due arbitri designati e non fosse possibile reperire un secondo tra gli arbitri eventualmente presenti alla gara entro 60 minuti, la gara avrà luogo ugualmente sotto la direzione del solo arbitro presente.

 

Art. 53) Infortunio dell’arbitro

 

Se durante lo svolgimento di una gara uno dei due arbitri si infortuna e non può continuare la gara la stessa sarà portata a termine dall'altro arbitro singolarmente.

In occasioni di tornei ufficiali o in gironi di campionato a concentramento, in caso di infortunio arbitrale durante una gara, la commissione tecnica di campo dovrà sostituire l’arbitro infortunato con altro arbitro scelto tra quelli designati alla direzione delle gare del torneo. Nel caso fosse presente, nella c.t.c. il componente cta, la scelta sarà di sua competenza, e la gara, interrotta per l’infortunio arbitrale, sarà ripresa dal punto (e dal risultato) in cui era stata interrotta.

 

Art. 54) Tempo di attesa delle squadre

 

Se, trascorsi 60 minuti dall’ora fissata per l’inizio della gara, gli arbitri designati non si fossero presentati, né fosse possibile provvedere alla loro sostituzione le squadre potranno lasciare la pista e l’incontro sarà rinviato dall’organo competente a data da stabilirsi.

 

Art. 55) Errore arbitrale

 

E’ da considerarsi errore arbitrale la mancata o errata osservanza di norme, la cui applicazione non è affidata alla valutazione o alla discrezionalità dell’arbitro.

 

 

 

 

 

 

Art. 56) Cronometrista

 

Il sodalizio ospitante, oppure il sodalizio o l’ente organizzatore per le gare in campo neutro, provvederà a richiedere, per ogni gara, la designazione di un cronometrista ufficiale agli organi della F.I.C.R.

In assenza del cronometrista ufficiale, d’intesa fra le due squadre e in mancanza di questa su designazione dell’arbitro, dovrà essere scelto un addetto al cronometro.

Compito dei cronometristi oltre a quelli indicati nel regolamento tecnico, è quello di compilare la parte sintetica del referto di gara.

 

Art. 57) Inconvenienti di cronometraggio

 

Qualora nel corso della gara accada, per inconvenienti di cronometraggio o per qualsiasi altra causa di non poter esattamente determinare il tempo trascorso in quel momento, l’arbitro potrà, qualora sia in grado di farlo, determinare detto tempo a suo insindacabile giudizio, continuando quindi la gara.

In caso contrario, inviterà i due capitani a determinare convenzionalmente, con dichiarazione scritta da allegarsi al referto, il tempo trascorso; mancando tale accordo, l’incontro dovrà essere sospeso.

In caso di contestazione sui tempi di gioco da parte di un rappresentante di squadra, questi deve darne immediata comunicazione all’altro rappresentante.

In ogni caso, nessun reclamo relativo al tempo di gioco potrà essere ammesso da parte di quelle squadre che non si siano conformate all’obbligo, previsto dall’art. 30 r.g.c di delegare, un proprio rappresentante a prendere posto, vicino al cronometrista, al tavolo della giuria.

 

Art. 58) Commissario di campo

 

I competenti organi federali possono designare, quali commissari di campo, persone incaricate di riferire sull’andamento della gara in genere ed in particolare sul comportamento del pubblico, dei dirigenti e delle squadre prima, durante e dopo la gara, nonché su qualsiasi fatto o incidente di particolare gravità che ritengono sfuggito al controllo dell’arbitro.

I commissari di campo debbono di norma astenersi dal rendere manifesto il mandato ricevuto e possono intervenire soltanto in quei casi in cui si renda necessario assistere e tutelare l’arbitro ed invitare, ove occorra, i dirigenti delle squadre a prendere provvedimenti atti al mantenimento dell’ordine pubblico.

I commissari di campo possono essere designati oltre che d’ufficio anche su richiesta e a spese del sodalizio.

 

Art. 59) Commissioni tecniche di campo

 

Nei gironi e nei tornei a concentramento che si svolgono in sede unica è operante una commissione tecnica di campo che rappresenta la federazione a tutti gli effetti.

La commissione tecnica di campo, nominata dai competenti organi federali, di norma è formata da tre componenti:

·         Il presidente, nominato dalla commissione di settore, che è il responsabile tecnico della manifestazione;

·         Il segretario, messo a disposizione dall’ente organizzatore, che compila gli atti ufficiali;

·         Il componente della commissione tecnica arbitrale che decide in merito all’assegnazione degli incontri agli ufficiali di gara presenti al concentramento (sentito comunque, il parere decisivo del presidente della C.T.C.) e che fungerà anche da referente tecnico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla commissione tecnica di campo sono affidati i seguenti compiti:

·         Essere presente presso l’impianto, ove deve disputarsi il concentramento, almeno 30 minuti prima dell’orario fissato per l’insediamento della commissione tecnica di campo;

·         Controllare che le attrezzature fisse e mobili della pista di gioco siano conformi alle disposizioni regolamentari, ponendo in essere ogni iniziativa per eliminare eventuali irregolarità;

·         Controllare l’agibilità, la pulizia e la capienza degli spogliatoi dell’arbitro e delle squadre, assicurandosi che siano messe a disposizione degli aventi diritto almeno 60 minuti prima, o per lo meno nel più breve termine possibile compatibilmente con l’uso di più squadre impiegate nel torneo, dell’ora fissata per l’inizio della partita;

·         Ritirare da tutte le squadre partecipanti l’elenco nominativo dei giocatori controllandone la completa ed esatta stesura;

·         Effettuare il controllo dei cartellini dei giocatori escludendo dalla manifestazione coloro che non sono in possesso dei requisiti richiesti (limiti di età, mancanza di documenti di identità personali in gare di attività giovanile etc.), l’identificazione di tutti, comunque è sempre di esclusiva competenza dell’arbitro;

·         Porsi a disposizione dei dirigenti accompagnatori ufficiali per chiarimenti e per quant’altro possa essere a loro conoscenza per una migliore riuscita della manifestazione;

·         Effettuare il sorteggio (quando non è stato già effettuato dalla FIHP o dalla L.N.H.) per l’abbinamento delle squadre partecipanti con le lettere corrispondenti dell’alfabeto e predisporre il calendario gare;

·         Designare gli arbitri messi a disposizione dal C.T.A;

·         Emettere con prontezza i comunicati ufficiali: il primo esplicativo del calendario gare, gli altri al termine di ogni turno di gare. Copia di ogni comunicato dovrà essere affisso in bacheca e consegnato ad ogni squadra partecipante;

·         La convalida provvisoria delle gare e delle classifiche che dovranno poi essere omologate a seconda delle rispettive competenze, dal G.U.N. e dai giudici regionali competenti;

·         L’applicazione dei provvedimenti conseguenti ai meccanismi automatici di squalifica;

·         Adottare provvedimenti in caso di falli (sfuggiti all’attenzione dell’arbitro) di rilevante e particolare gravità;

·         Il deferimento al giudice sportivo competente, previa squalifica o sospensione fino al termine del concentramento, per le mancanze disciplinari suscettibili di provvedimenti eccedenti la durata del concentramento medesimo;

·         Adottare provvedimenti in caso di falli (sfuggiti all’attenzione dell’arbitro) di rilevante e particolare gravità;

·         Decidere in merito ai reclami tecnici presentati avversi i risultati delle gare del girone o torneo;

·         Dovranno anche essere segnalate agli organi disciplinari competenti eventuali infrazioni passibili di ammenda.

Al termine del concentramento, il presidente della C.T.C. dovrà inoltre inviare all’organo competente, per la definitiva approvazione, tramite posta prioritaria entro le 24 ore successive il termine della manifestazione:

·         Gli originali di tutti i comunicati ufficiali emessi;

·         Gli originali dei verbali di eventuali deliberazioni;

·         Gli originali dei referti ufficiali di gara accompagnate dalle distinte giocatori delle due squadre.

·         Al comunicato ufficiale n. 1 dovranno essere allegati tutti gli originali degli elenchi giocatori; elenchi dirigenti addetti al servizio d’ordine, eventuali richieste intervento forza pubblica e cronometristi (se assenti).

A parte dovrà spedire alla commissione di settore dettagliata relazione sulla manifestazione in oggetto.

 

 

PARTE II

LA DISCIPLINA SPORTIVA

TITOLO VII

SANZIONI

 

Art. 60) Competenze disciplinari e omologazione degli incontri (art. 40 e 41 dello statuto federale)

 

La competenza disciplinare degli organi giudicanti è quella stabilita dal regolamento di disciplina.

A)         compete ai giudici sportivi, nell’ambito delle rispettive competenze, l’omologazione degli incontri e l’emissione dei relativi comunicati ufficiali.

B)         i comunicati ufficiali devono riportare:

-           I risultati dei singoli incontri;

-           Il nominativo degli arbitri delle gare;

-           La omologazione della classifica finale della attività;

-           I provvedimenti disciplinari.

C)         per quanto concerne l’attività periferica (g.u.r.) i comunicati devono essere inviati settimanalmente:

Alle società interessate;

-           Al comitato regionale;

-           Al designatore degli arbitri;

 

Art. 61) Perdita della gara

 

Il sodalizio riconosciuto responsabile, anche oggettivamente, di fatti o situazioni che abbiano decisamente influito sul regolare svolgimento di una gara o che ne abbiano impedito la regolare effettuazione subisce la punizione sportiva della perdita della gara stessa con il punteggio di 0 - 5 o quello più favorevole per la squadra avversaria eventualmente conseguito sul campo.

La perdita della gara con il punteggio di 0 - 5 può essere inflitta ad entrambi i sodalizi quando la responsabilità dei fatti indicati risulta comune.

Non comportano la perdita della gara le infrazioni ad obblighi che comportino meri adempimenti formali.

 

Art. 62) Squalifica della pista di gioco

 

Il sodalizio che sia riconosciuto responsabile, anche oggettivamente, di gravi manifestazioni di intemperanza da parte dei propri sostenitori, può subire la squalifica della propria pista di gioco, da un minimo di una giornata fino ad un massimo di due anni.

Tale sanzione comporta per il sodalizio punito l’obbligo di disputare in campo neutro, da stabilire a cura dell’organo competente, la gara o le gare che durante il periodo di squalifica avrebbe dovuto disputare sulla propria pista di gioco.

In caso di squalifica della pista di gioco, la commissione di settore o la lega nazionale hockey (se trattasi di attività di serie a) ha facoltà, ove riesca impossibile fare svolgere una o più gare su una pista idonea in campo neutro, di disporre l’effettuazione sulla pista squalificata ma a porte chiuse.

La scelta del campo neutro è effettuata tenendo conto delle seguenti distanze minime:

·         Serie a km 100

·         Serie b km 80

·         Altri campionati: in altro comune confinante o più prossimo.

Eventuali maggiori percorrenze devono essere indennizzate alla società ospitata da parte di quella ospitante in ragione di lire "tot" (misura annualmente stabilita dal consiglio federale) al km prima dell’inizio della gara ed al cospetto dell’arbitro che ne farà menzione sul referto ufficiale di gara. Il mancato indennizzo è equiparato alla rinuncia alla disputa di una gara con le conseguenze previste dall’art. 6 - rinuncia a gara - del R.G.C. I° capoverso.

La commissione di settore o la lega nazionale hockey (se trattasi di attività di serie a) ha facoltà, in caso d’assoluta impossibilità a fare disputare una o più gare su pista idonea, in campo neutro di disporre l’effettuazione sulla pista squalificata ma a porte chiuse.

 

 

In occasione di gare a porte chiuse hanno diritto all’accesso all’impianto:

·         Tutte le persone iscritte a referto;

·         I presidenti delle società;

·         Gli arbitri, il referente tecnico, il commissario di campo;

·         Il servizio sanitario;

·         I cronometristi;

·         Gli organi di informazione accreditati;

·         I dirigenti degli organi centrali e periferici;

·         La forza pubblica;

·         Il servizio d’ordine.

 

Art. 63) Efficacia della squalifica della pista

 

Di norma gli effetti della squalifica della pista si intendono limitati alle gare della squadra che ha dato origine alla punizione.

 

Art. 64) Decorrenza della squalifica della pista

 

Le sanzioni che riguardano la squalifica della pista vanno scontate a decorrere dalla gara immediatamente successiva alla data di delibera dei giudice sportivo purché il relativo provvedimento sia stato regolarmente e tempestivamente notificato al sodalizio punito. A questo come a qualsiasi altro effetto, una gara di recupero deve essere considerata come disputata nel giorno del suo effettivo svolgimento e non si deve pertanto tenere alcun conto di quello della sua programmazione.

 

Art. 65) Esecuzione della squalifica della pista

 

La squalifica della pista per una o più giornate di gara si considera scontata soltanto se le gare hanno avuto compimento con un risultato, validamente acquisito agli effetti della classifica.

In ogni caso la squalifica per una o più giornate inflitta in occasione di gare ufficiali (campionato, coppa italia o coppa di lega) non può essere scontata con riferimento ad altre manifestazioni.

La squalifica non scontata nell’anno in cui è stata inflitta deve essere scontata in quello successivo con riferimento alle prime gare ufficiali in ordine temporale della nuova stagione sportiva indipendentemente dalla manifestazione in cui siano maturate.

 

Art. 66) Squalifica di un giocatore

 

Il giocatore che abbia contravvenuto ai propri doveri sportivi può essere punito ai sensi dell’art. 28 del regolamento di disciplina con la squalifica per una o più giornate di gara o per periodi di effettiva attività agonistica non superiore a due anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 67) Espulsioni (automatismo delle squalifiche) e decorrenza della squalifica

L’ufficio del giudice unico notifica i provvedimenti di squalifica e di inibizione a mezzo telegramma (che deve contenere anche il dispositivo della sentenza) in partenza:

·         Dall’ufficio telegrafico ROMA C.O.N.I. O FONO ROMA per quanto concerne l’attività nazionale;

·         Dalla sede di residenza del giudice regionale per quanto concerne l’attività periferica.

A)        le penalità che non hanno comportato però l'invio del giocatore negli spogliatoi esauriscono i loro effetti al termine della gara.

B)        le penalità che invece abbiano comportato l'invio del giocatore negli spogliatoi comportano, di norma, una giornata di squalifica salvo le aggravanti.

C)        le squalifiche pari ad una giornata di gara, conseguenti ad espulsioni definitive, sono automatiche ed immediatamente esecutive; non necessitano di notifica e non sono soggette al disposto di cui all’art. 22 - recidiva- del regolamento di disciplina.

D)        i tesserati colpiti da squalifica non potranno accedere, oltre al recinto riservato e a quello ufficiale, neppure ai locali degli spogliatoi per il periodo compreso da 30 minuti prima della gara a 30 minuti dopo la fine della stessa.

E)        i provvedimenti di squalifica del campo di gara devono essere scontati in gare immediatamente successive alla notifica e di pari serie o categoria.

F)         la squalifica è scontata a decorrere dalla prima data utile immediatamente successiva a quella della delibera del giudice sportivo, purché il relativo provvedimento sia stato regolarmente e tempestivamente notificato al sodalizio interessato.

G)        i tesserati che esplichino la funzione di giocatore-allenatore, se squalificati, sono interdetti dall’esercizio di entrambe le funzioni.

 

 

Art. 68) Esecuzione della squalifica

 

Le squalifiche per una o più giornate di gara devono essere scontate nell’ambito delle manifestazioni nel cui contesto si sono verificati i fatti che le hanno determinate.

Le squalifiche si considerano scontate soltanto se le gare hanno avuto compimento con un risultato validamente acquisito agli effetti della classifica.

Le squalifiche comminate in occasione di gare e tornei amichevoli (ufficialmente autorizzati dalla f.i.h.p.) decorrono dal giorno successivo la data della deliberazione del giudice sportivo competente. Le squalifiche pari ad una giornata comminate in occasione di queste gare e tornei terminano il loro effetto con il termine del torneo medesimo. Quelle, invece, eccedenti la giornata di gara, dovranno essere scontate nelle prime gare ufficiali immediatamente successive alla data del provvedimento emesso dal giudice sportivo competente.

Il giudice unico dovrà omologare improrogabilmente le gare ed i tornei succitati entro 10 giorni dalla fine di dette manifestazioni.

Le squalifiche residue non scontate nell’anno sportivo in cui sono state inflitte dovranno essere scontate nell’anno successivo nelle prime gare ufficiali, in ordine temporale, della nuova stagione sportiva indipendentemente dalla manifestazione in cui sono maturate anche se sia nel frattempo cambiata la società, la serie di appartenenza (della società per cui il giocatore risulta tesserato all’inizio della successiva stagione sportiva) o la categoria del tesserato squalificato.

La cessazione o il trasferimento di un tesserato ad altra federazione sospende per tutta la durata della "non appartenenza" lo sconto della squalifica che riprenderà immediatamente nel momento in cui il tesserato, colpito dalla squalifica, rientrerà a tutti gli effetti nei ranghi della F.I.H.P. se, al momento del rientro del giocatore squalificato in F.I.H.P., allo stesso rimanesse da scontare solamente 1 giornata di squalifica la stessa sarà condonata.

I giocatori e gli allenatori che partecipino a gare in periodo di squalifica incorrono nell’inasprimento della sanzione.

Il giocatore che partecipi a gare in periodo di squalifica è considerato a tutti gli effetti previsti dall’art. 46 del R.G.C. in posizione irregolare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TITOLO VIII

RECLAMI E NORME PROCEDURALI

 

Art. 69) Validita’ dei documenti ufficiali

 

I documenti ufficiali sono costituiti dal referto arbitrale e dal rapporto dell’eventuale commissario di campo, essi fanno piena prova circa lo svolgimento delle gare ed il comportamento del pubblico, ed esclusivamente su tali documenti gli organi giudicanti debbono basare le loro decisioni in ordine alla regolarità delle gare ed ai provvedimenti disciplinati da adottare.

Il referto arbitrale prevale su quello del commissario di campo, in relazione ai fatti contestualmente segnalati, eccezion fatta per quanto attiene al comportamento del pubblico.

Nel caso di contraddittorietà, genericità ed indeterminatezza di documenti ufficiali gli organi giudicanti possono richiedere, anche mediante convocazione diretta, precisazioni scritte o supplementi di rapporto. E’ in ogni caso vietata qualsiasi forma di contraddittorio tra arbitri e terzi.

 

Art. 70) Poteri degli organi giudicanti in relazione alla validita’ delle gare

 

Verificatesi, nel corso di una gara, errori arbitrali di cui all’art. 55 o fatti che per loro natura non siano valutabili con criteri esclusivamente tecnici, spetta agli organi giudicanti stabilire se essi abbiano avuto influenza sulla regolarità dello svolgimento della gara ed in quale misura. Nell’esercizio di tali poteri, gli organi giudicanti possono dichiarare la regolarità della gara con il risultato conseguito sulla pista, salva ogni altra sanzione disciplinare, oppure possono deliberare la punizione sportiva della perdita della gara, di cui all’art. 61, infine quando ne ricorrano gli estremi, annullare la gara stessa, rinviando gli atti all’organo competente a disporne la ripetizione.

 

Art. 71) Poteri degli organi giudicanti in ordine alla posizione dei giocatori

 

Gli organi giudicanti possono disporre accertamenti di ufficio, anche se nessun reclamo sia stato presentato in merito, sulla regolarità della posizione dei giocatori che hanno preso parte ad una gara provvedendo, nel caso di accertata posizione irregolare, alla applicazione delle sanzioni previste dal precedente art. 46, salvo ogni altro provvedimento di carattere disciplinare.

 

Art. 72) Reclami tecnici

 

I reclami tecnici possono riferirsi esclusivamente a:

a)       Irregolarità della pista;

b)       Posizione irregolare dei giocatori;

c)       Incidenti avvenuti in occasione della gara;

d)       Errore arbitrale di cui all’art. 55 del r.g.c.

La competenza a decidere su tali reclami appartiene, in base alla giurisdizione funzionale e territoriale al giudice unico nazionale, ai giudici regionali od alle commissioni tecniche di campo.

 

Art. 73) Norme generali

 

Tutti i reclami devono essere inviati all’organo giudicante competente in base alle disposizioni contenute nel regolamento di disciplina entro il terzo giorno successivo a quello d’effettuazione della gara. La controparte può inviare le proprie controdeduzioni entro tre giorni dalla data di ricevimento della copia del reclamo.

Sono inammissibili i reclami che non siano stati preceduti dal relativo preannuncio effettuato entro i termini e con l’osservanza delle modalità indicate ai successivi articoli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 74) Irregolarita’ della pista

 

I sodalizi che intendono sporgere reclamo per l’irregolarità della pista o delle relative attrezzature, debbono presentare all’arbitro, prima dell’inizio della gara, specifica riserva sottoscritta dal capitano, ovvero avanzare, sempre tramite il capitano, specifica riserva verbale nel caso che le irregolarità denunciate siano sopravvenute durante lo svolgimento della gara.

L’arbitro deve provvedere, alla presenza dei due capitani, alle constatazioni che si rendano eventualmente necessarie in merito alle riserve presentate prima dell’inizio della gara o durante il suo svolgimento, e dare atto nel verbale di gara delle relative conclusioni nonché degli eventuali provvedimenti adottati.

Se dopo la formulazione di tali riserve, la gara ha avuto ugualmente svolgimento, i sodalizi interessati possono, entro 20 minuti dal termine dell’incontro, fare preannuncio scritto di reclamo all’arbitro, precisando la natura delle presunte irregolarità a firma del capitano.

L’arbitro deve dare immediata comunicazione del preannuncio di reclamo al capitano della squadra avversaria ed allegare, al verbale di gara, tutta la documentazione ricevuta.

Sono inammissibili i reclami che non siano stati preceduti dalla presentazione delle riserve di cui al 1° comma del precedente articolo.

 

Art. 75) Posizione irregolare dei giocatori

 

Il reclamo deve essere preannunciato telegraficamente o a mezzo telefax entro le ore 15.00 del giorno successivo all’effettuazione della gara.

Il reclamo può essere preannunciato all’arbitro mediante riserva sottoscritta dal capitano entro i 20 minuti successivi alla fine della gara. In tal caso l’arbitro, dopo aver dato comunicazione del preannuncio di reclamo alla squadra avversaria, deve trattenere, rilasciandone ricevuta, il cartellino del giocatore la cui posizione sia inficiata d’irregolarità ed allegarlo al verbale di gara.

L’accoglimento del reclamo comporta l’applicazione del provvedimento di cui al precedente art. 46 salva l’applicazione d’eventuali sanzioni disciplinari.

 

Art. 76) Incidenti avvenuti in occasione della gara

 

Il reclamo deve essere preannunciato telegraficamente o a mezzo telefax, entro le ore 15.00 del giorno successivo all’effettuazione della gara.

L’accoglimento del reclamo comporta l’applicazione dei provvedimenti di cui al precedente art. 61 salva l’applicazione delle sanzioni disciplinari del caso.

 

Art. 77) Errore arbitrale e fatti non giudicabili con criteri esclusivamente tecnici

 

Il reclamo deve essere preannunciato telegraficamente o a mezzo telefax, entro le ore 15.00 del giorno successivo all’effettuazione della gara.

L’accoglimento del reclamo comporta l’applicazione dei provvedimenti di cui al precedente art. 70.

 

Art. 78) Reclami in occasione di gironi o di tornei a concentramento

 

La competenza a decidere sui reclami relativi a gare di gironi e di tornei a concentramento appartiene, in base a quanto previsto dal precedente art. 59 - alle commissioni tecniche di campo.

Esclusa ogni altra formalità, eccezion fatta per l’obbligo della presentazione delle riserve di cui al precedente art. 75 - tutti i reclami di cui agli articoli precedenti debbono essere preannunciati alle commissioni tecniche di campo entro 15 minuti dal termine della gara e consegnati alla stessa, accompagnati dalla tassa di reclamo e sottoscritti dal capitano, entro 30 minuti dalla conclusione della gara stessa.

La commissione tecnica di campo provvede a notificare il reclamo al sodalizio avversario ed a fissargli un termine perentorio per la presentazione d’eventuali controdeduzioni.

I reclami per posizione irregolare di giocatori per i quali la commissione tecnica di campo non sia in grado di deliberare, vengono da questi trasmessi per le decisioni del caso, all’organo giudicante competente alla ratifica dell’omologazione della gara.

In tal caso l’arbitro, dopo aver data comunicazione del preannuncio di reclamo alla squadra avversaria, deve trattenere, rilasciandone ricevuta, il cartellino del giocatore la cui posizione, sia inficiata d’irregolarità ed allegarlo al verbale di gara.

 

 

 

 

 

 

FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E PATTINAGGIO

HOCKEY IN LINEA

                                                  Referto ufficiale di Gara mod. HIL                                                                                                             

GARA N.

 

N.          TEMPI EFFETTIVI/CONTINUI DI     

Campionato Serie ....... Girone ....... Località .................................................... Ora ........... Data .........................

Pista ...................................... Arbitro/i ........................................................ di .................................................

Ingresso a  pagamento

SI                 NO

SQUADRA « A » ........................................................................................................................

Divisa Sociale: maglia ................................................... calzoni .................................... calzettoni .......................

Dirigente addetto all’Arbitro .................................................................................................. Tess. .................

Dirigente Accompagnatore Ufficiale  ..................................................................................... Tess. ....................

Time out

1° Tempo

Time out

2° Tempo

Allenatore ...................................... Tess. ............

Vice Allenatore .............................. Tess. ............

RETI

PENALITA’

 

Cognome e Nome

Numero

Giocatore

 

Ruolo

Progr.

gol

 

Minuto

Numero

Giocatore

Assist

Assist

Numero

Giocatore

Punito

Minuti di

Penalità

Inizio

Penalità

Fine

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Medico Sociale ...........................................Tess……………………..

Preparatore Atletico .......................................... Tess. ………………

Massaggiatore ...........….................................... Tess………

Meccanico ......................................................... Tess. …….

SQUADRA « B » ..................................................................................................................................................

Divisa Sociale: maglia ................................................... calzoni .................................... calzettoni .......................

Dirigente Accompagnatore Ufficiale  ..................................................................................... Tess. ......................

Time out

1° Tempo

Time out

2° Tempo

Allenatore ....................................... Tess……….

Vice Allenatore ............................... Tess. ………

RETI

PENALITA’

 

Cognome e Nome

Numero

Giocatore

 

Ruolo

Progr.

gol

 

Minuto

Numero

Giocatore

Assist

Assist

Numero

Giocatore

Punito

Minuti di

Penalità

Inizio

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Medico Sociale ................................................. Tess………………..

Preparatore Atletico .......................................... Tess……………….

Massaggiatore …................................................ Tess…………..

Meccanico ......................................................... Tess…………..

1° Cronometrista .......................Tess.

2° Cronometrista .......................Tess.

Segnapunti ...............................Tess.

Firma 1° Arbitro

RISULTATO

 

1° T

2°T

1°T.S.

2° T.S.

TOTALE

Firma 2° Arbitro

RETI

A

 

 

 

 

 

 

 

B

 

 

 

 

 

 

PENALITÁ

A

 

 

 

 

 

 

 

B

 

 

 

 

 

Copia per

Ora inizio

 

 

 

 

 

 

Copia per

Ora Fine

 

 

 

 

 

 

ANNOTAZIONI ARBITRI                                                                          

Nulla da segnalare  O   

Allegato supplemento di referto O

 

 

 

FEDERAZIONE ITALIANA HOCKEY E PATTINAGGIO

 

SOCIETA':............................................................................                                              DI:....................................                                                                            MOD/H2 HIL

 

DIVISA DI GIOCO:................................................................                                           CALZONCINI:..................

 

CAMPIONATO/COPPA ITALIA:...........................................

 

INCONTRO CON:................................................................                                             DI:....................................

 

LOCALITA':..........................................................................                                            GIORNO:.........................

 

DIRIGENTE ADDETTO ALL'ARBITRO:..................................................    TESS:..............................

 

DIRIGENTE ACCOMPAGNATORE:.......................................................      TESS:..............................

 

ELENCO NOMINATIVO DEI GIOCATORI                                                                                                      ELENCO NOMINATIVO DEI TECNICI

N. TESS.

COGNOME

NOME

N. MAGLIA

 

QUALIFICA

COGNOME NOME

N. TESS.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPITANO -------------------------------------------           ARBITRO-------------------------------    V. CAPITANO-----------

 

 

 

 

 

Mod.H2-HIL